Oggi ho visitato la mostra "Fango sugli obiettivi" nello Spazio incontri della Regione, che racconta i giorni drammatici dell'alluvione di Genova e insieme lo straordinario impegno dei giovani che sono accorsi a dare una mano, a togliere fango dalle case, dai negozi, dalle strade.
Le foto e il video raccontano uno slancio forte, generoso dei nostri ragazzi. La stessa cosa che avvenne nel 1970 quando ero ragazzo io (avevo sedici anni) si è ripetuta oggi cancellando in cinque minuti tutti i luoghi comuni sui "giovani d'oggi" che sarebbero apatici, distaccati, privi di slanci ideali, di interessi. Non è vero niente. I fatti dimostrano invece che quando la realtà pone una sfida vera i ragazzi rispondono come solo loro sanno fare. Evidentemente siamo noi adulti che non riusciamo a offrire un terreno di impegno per un lavoro comune tra generazioni diverse.
L'esperienza del 1970 fu per noi la prima occasione di dare una mano a chi aveva bisogno. Sono state belle le pagine dei giornali acquistate dai commercianti per ringraziare gli angeli del fango. Sappiamo che la sofferenza è ancora tanta. Il bando per chi ha avuto danni inferiori ai trentamila euro è ancora aperto. Speriamo che l'Unione Europea sblocchi presto i fondi per chi ha avuto danni oltre i trentamila euro in modo che anche il pubblico possa accompagnare con qualcosa di concreto questa bellissima pagina di volontariato e di impegno civile in cui i giovani sono arrivati prima di tutti e hanno dato l'esempio.



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