Giornata drammatica. La Liguria è stata ancora una volta duramente colpita dal maltempo, con precipitazioni fortissime e fiumi di fango che hanno colpito soprattutto le Cinque Terre e la Val di Vara. Questa volta purtroppo contiamo anche morti e dispersi, per alcuni dei quali si affievoliscono le speranze di ora in ora: tre corpi recuperati a Borghetto Vara, dove ci sono ancora due dispersi e sono crollate diverse case, un volontario a Monterosso. Le notizie sono ancora incomplete perché per lunghe ore intere zone della provincia di Spezia sono rimaste senza elettricità e comunicazioni, e diverse frazioni sono tuttora irraggiungibili. Per fortuna oggi è tornato il sole.
Questa mattina sono stato a Monterosso e Vernazza per rendermi conto di persona e fare il punto, insieme con l'assessore Briano e gli assessori dello spezzino Guccinelli, Paita e Vesco. Abbiamo raggiunto Monterosso e Vernazza via mare, l’unico modo possibile. La devastazione è totale, il centro di Monterosso è coperto da tre metri di fango, e il porto di Vernazza completamente interrato: macchine ribaltate dappertutto, muri crollati, barche spazzate via. Stiamo evacuando il maggior numero di gente possibile, fra cui molti turisti.
È in arrivo già questa sera il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, ho chiesto di potere usare per l'emergenza 45 milioni stanziati dal governo per l'alluvione del 2011. Dipende dal Tesoro, ma non abbiamo alternative perché i comuni non hanno risorse e la Regione può dirottare solo pochi milioni che erano destinati a progetti ambientali. I danni sono colossali: la viabilità è interrotta dappertutto - fra Genova e La Spezia non si transita né in autostrada né in treno – e ci vorranno giorni per ristabilirla.
Abbiamo immediatamente avanzato la richiesta dello stato di emergenza per far fronte a una situazione gravissima. Ho ricevuto la solidarietà di molti presidenti di regione, alcuni si sono offerti di aiutarci con volontari e mezzi: in attesa di organizzarci al meglio ho chiesto l'invio dell'esercito in provincia di Spezia e, in particolare, a Vernazza e Monterosso.
Oggi non c'è molto spazio per i ragionamenti,ma uno voglio farlo. Il nostro territorio è fragile, certo non si può parlare di cementificazione selvaggia nel cuore di un Parco Nazionale: il tema è semmai quello dell’abbandono del suolo. Non ci sono più gli uomini, nei boschi e sulle colline, che lo tengono in sicurezza come è stato fatto per secoli. È una questione molto delicata, un problema di cultura ed economico difficile da risolvere.
Allegati:
- Dichiarazione dello stato di emergenza
- Modelli per segnalazione danni



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