Sospensione stamattina dei lavori del Consiglio regionale per ricevere la delegazione di cittadini, sindaci e comitati dell'area del Magra che hanno subito le conseguenze delle alluvioni dell'autunno scorso e degli ultimi anni. Sono arrivati ieri i fondi, circa quaranta milioni che dovrebbero diventare 60 o 65 con il contributo della Regione: il confronto immediato con cittadini e amministratori, svolto in un clima di ascolto e collaborazione reciproche, è il primo passo per impiegare le risorse nel più breve tempo possibile e nel modo migliore.
Le richieste presentate al Presidente Burlando, al Vicepresidente Fusco, agli assessori Briano, Paita e Vesco e ai capigruppo del Consiglio regionale sono diverse: pulizia costante del fiume e delle sponde; dragaggio; rimozione degli inerti presenti nel letto del fiume; scolmatore in tempi rapidi; argini nel sarzanese; rifacimento del ponte della Colombiera e, in attesa di questo, realizzazione di un ponte provvisorio nelle immediate vicinanze. Burlando in qualità di commissario per l'emergenza nello spezzino ha chiarito che è necessario un passaggio alla Corte dei Conti, ma una bozza con i primi provvedimenti potrà essere data in esame contemporaneamente anche ai comitati entro la fine di questa settimana. Il bando per il ponte potrebbe essere pubblicato in una decina di giorni.
L'intento del Presidente e della Giunta è procedere passo passo in accordo con i comitati e in concertazione con la Regione Toscana, poiché una parte considerevole dei problemi da risolvere nell'area della foce del fiume e le strategie di prevenzione per il futuro passano naturalmente dagli interventi che si fanno a monte, e con le province per quanto riguarda le loro competenze specifiche, con la garanzia che verranno salvaguardate le loro funzioni anche nella fase di "smantellamento" degli enti.
Ma l'aspetto più critico rimane quello delle risorse disponibili. "Ci muoviamo in un quadro finanziario molto complicato - ha detto il Presidente - ma fortunatamente ora siamo in grado di affrontare le necessità più urgenti. Penso che per la valle del Magra oltre agli argini bassi che sono già in gara sia importantissimo proseguire con i progetti per l'alta arginatura, ma soprattutto è importante il ponte provvisorio della Colombiera perché le due sponde non collegate non consentono alle attività economiche di sopravvivere".
Il costo è di circa un milione e mezzo, verrà affittato. Sarà un ponte galleggiante che consentirà il passaggio periodico delle barche in entrata e in uscita dalle darsene. La rapidità di esecuzione sarà uno dei criteri per scegliere chi realizzerà l'opera. Poi il costo e le caratteristiche costruttive. "Ci atterremo - ha precisato ancora Burlando - ai tempi minimi per le offerte, credo che siano 23 giorni. Lavoriamo per avere il ponte in funzione per l'estate". Poi verrà il progetto del ponte definitivo "con due avvertenze: non avere più pile in alveo, quindi a campata unica; alto a sufficienza per far passare barche e navi senza aprirlo e chiuderlo. Si tratta di un'opera molto più complessa del ponte provvisorio. Speriamo di definire i progetti entro qualche mese, dopodiché si potrà partire con la gara anche per quello". Ma ad oggi le risorse, circa 15 milioni, non ci sono.
Sono già disponibili dall'inizio dell'anno, invece, i centomila euro per lo studio di fattibilità dello scolmatore, altra opera necessaria per la messa in sicurezza della foce del Magra.
Importante per Burlando valutare l'opportunità di demolizioni mirate (solo in casi in cui il problema sia molto evidente) e del conseguente trasferimento delle famiglie, come è stato fatto a Genova per gli edifici sul letto del Fereggiano e come si sta facendo per il palazzo di via Giotto sul Chiaravagna. Nel caso verranno attivate anche per queste famiglie le misure del Pris che prevedono, oltre all'indennizzo dell'abitazione a prezzo di mercato, anche un contributo di 40.000 euro.
A questo proposito Burlando ha formulato una precisa richiesta: "aiutateci con i sindaci a individuare le situazioni estreme, quelle più problematiche". E si è rivolto infine ai comitati, apprezzandone l'atteggiamento costruttivo dimostrato in questa e in altre occasioni: "Lavoriamo fianco a fianco: dobbiamo cogliere questa occasione drammatica per risolvere il problema della bassa valle del Magra per sempre".



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