Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Maggio 2012 19:47 | Feed Rss | iscriviti alla newsletter | Redazione
home > Giornale della Giunta > Diario del Presidente > archivio notizie
Sabato 05 Novembre 2011

Aiuti consistenti, tempi rapidi, procedure veloci

Sono le richieste del Presidente Burlando per far fronte all'emergenza. Necessario rivalutare i piani di bacino ma anche promuovere una nuova cultura della prevenzione

Aiuti consistenti, tempi rapidi, procedure veloci

“Circa gli aiuti nazionali per iniziare a far fronte ai danni di questi giorni chiedo tre cose: che siano il massimo possibile, che arrivino in tempi rapidi e che avvengano con procedure il più veloci possibili”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando al termine della riunione con i vertici della Protezione Civile tenutasi oggi in Regione alla presenza del prefetto Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile nazionale, del prefetto di Genova Francesco Musolino, del sindaco Marta Vincenzi, del presidente della Provincia Alessandro Repetto e degli assessori regionali Renata Briano e Pippo Rossetti.
 
 “La Liguria è una regione molto particolare, la previsione delle piene dei nostri torrenti si misura in minuti, non come per i grandi fiumi quali il Po dove si prevedono in ore e ci si può attrezzare di conseguenza, perciò l’informazione ai cittadini è fondamentale per salvare vite umane” – ha continuato Burlando. “La scienza non va oltre indicazioni di ampio bacino, al massimo a livello provinciale, perciò bisogna applicare principi di precauzione in aree vaste. Abbiamo bisogno di una evoluzione culturale, dobbiamo imparare a prevenire come fanno i giapponesi nei confronti dei terremoti e mettere in sicurezza il territorio il più possibile”.

Burlando, che sarà commissario per l’emergenza anche per l’alluvione genovese dopo quella delle 5 Terre, ha ribadito: “ Sono cambiate le condizioni climatiche e i piani di bacino attuali andranno rivalutati  a partire dai prossimi giorni”.

Circa la situazione del quartiere di Quezzi, colpito dall’alluvione delle ultime ore ha affermato: “Se non avessimo demolito le case nell’alveo del torrente nei pressi di largo Merlo sarebbe successa una tragedia. C’erano 25 famiglie che abitavano in edifici costruiti nel greto del Fereggiano. Nei tratti dove siamo recentemente intervenuti con i lavori - sui torrenti Fereggiano, Sturla e Bisagno - non è uscito un litro d’acqua. Se gli eventi di questi giorni sono stati prevedibili, prevedibili sono anche le risposte ma ci vogliono molte risorse. I lavori sullo Sturla sono terminati a 90%, per il Fereggiano dovremo proseguire i lavori a sud di largo Merlo andando a verificare con i Vigili del Fuoco la settimana prossima le condizioni della parte di scorrimento coperta e mettendo in sicurezza le tre aste. Anche i lavori sul Bisagno è indispensabile che siano completati nonostante manchino ancora circa 100 milioni di euro di finanziamento e alcuni anni di lavoro”.

“E’ indubbio - ha inoltre sottolineato il presidente - che il modo in cui si è intervenuti sul territorio ai tempi della ricostruzione post bellica ha a che fare con i disastri attuali e anche l’urbanizzazione non ha aiutato.”

Circa la vicenda dello stabile di via Giotto per cui ieri sera si sono sbloccati i fondi per le famiglie che dovranno spostarsi per permettere la demolizione dell’edificio costruito nella parte finale del greto del torrente Chiaravagna Burlando ha detto: ”Dopo la demolizione dello stabile risolveremo un problema a monte ma ne apriremo uno, seppur meno grave, a mare. Dovremo infatti affrontare i problemi che potrebbero presentarsi per la ferrovia, per l’Ilva e per la Piaggio. A tale proposito inizieremo a incontrarci la prossima settimana.”

“Spero che l’ordinanza di Protezione Civile che ci assegnerà i finanziamenti per Genova possa essere in continuità con quella relativa al Levante ligure per avere un unico finanziamento a cui attingere” ha concluso Burlando.

Scrivi un commento


 

3 commenti

  • Link permanente al commento Bruno Pucciarelli Martedì 08 Novembre 2011 15:46 scritto da Bruno Pucciarelli

    Ho appreso dal notiziario di RAI 3 che avete bisogno di tecnici volontari per verificare lo stato dell'arte di ponti e strade in val di Magra. Sono un architetto che vive in Lunigiana ad Aulla, ed offro la mia disponibilità.

    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
  • Link permanente al commento giuseppina pieropan Lunedì 07 Novembre 2011 13:55 scritto da giuseppina pieropan

    sì devo dire che stavolta hanno funzionato,meglio un allarme a vuoto che rischiare

    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
  • Link permanente al commento antonino giarrusso Lunedì 07 Novembre 2011 12:58 scritto da antonino giarrusso

    Qualunque possa essere la considerazione da parte delle autorità e sopratutto dai politici governanti, non è altro che la rituale solfa del dopo disastro, la costernazione ed altro........ Non si vede nessuna energia risolutiva solo chiacchere e niente fatti dai quali il cittadino possa trarre un sorta di giustizia. Perchè non si attuano i piani di risanamento dei corsi d'acqua? Perchè non si applicano le priorità per detti piani in tempi in cui è possibile attuarli? Perchè i responsabili, quali sindaci o altri non vengono immediatamente sospesi? La sicurezza personale e l'incolumità del cittadino deve essere salvaguardata a tutti i costi, e non con le promesse preelettorali o altro.............., ciò denota l'effettivo dolo del politico qualunque sia il colore, e questi dovrebbe essere allontanato immediatamente dalla scena, basta con la strategia della copertura politica del territorio, basta con i giochi politici con il fine di ottenere il predominio delle aree, bisogna dare spazio ai giovani, a gente capace che sappia gestire, e non a personaggi che sono solo rappresentativi di un partito ed incapaci nel gestire anche la semplice vita familiare, figuriamoci quella di un comune, una provincia o una regione. Questo, e mi dispiace dirlo, è il risultato di una gestione sconsiderata del nostro paese da parte della sinistra, quindi non giochiamo a rimpiattino.

    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
top

Scegli il comune

Cerca gli articoli e i contenuti relativi a un comune