Una norma profondamente sbagliata che va bloccata o quanto meno rallentata: non usa mezzi termini l'assessore regionale all'istruzione Pippo Rossetti nel valutare uno degli ultimi atti del Ministro Gelmini, il dimensionamento delle scuole superiori con meno di 600 alunni.
Proprio in questi giorni il consiglio regionale ha approvato la delibera sul completamento dell'offerta formativa per la scuola secondaria superiore e l'accorpamento degli istituti andrebbe ad impattare negativamente sul lavoro svolto fin qui, un’operazione che ha richiesto alcuni mesi di lavoro e si è svolta nel pieno consenso delle Province. "Non ha nessun senso, di questi tempi, ridimensionare gli istituti senza dare il via ad un percorso progettuale che coinvolga le scuole stesse, le Province e le famiglie", afferma Rossetti. "Tutto questo nasce dall'ex Ministro Gelmini per esigenze di cassa e si innesca in un processo progettuale già avviato sul territorio che non tiene conto degli indirizzi formativi delle scuole già delineati".
La Liguria si è fatta quindi portatrice, assieme ad altre sette regioni italiane, della richiesta al neo-ministro Profumo di bloccare il procedimento ed aprire un processo di partecipazione simile a quello che ha portato alla nascita degli istituti comprensivi materne-elementari-medie che verrà sancito entro il 31 gennaio del 2012 applicando il criterio dei mille allievi per istituto.



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