Altri 33 milioni per garantire i treni regionali fino a dicembre: verrà discusso nella prossima riunione di Giunta l'assestamento di bilancio che assicurerà il servizio del Tpl, il trasporto pubblico locale, fino a fine anno portandone il bilancio da 55 a 88 milioni. Scongiurato così il rischio di lasciare a piedi decine di migliaia di liguri, ma il reperimento delle risorse rimane un drammatico problema a fronte dei tagli operati dal Governo e del mancato trasferimento delle risorse già assegnate.
"Lo stanziamento sul bilancio regionale di 33 milioni di euro per il trasporto ferroviario rappresenta un grande sacrificio che comporterà una penalizzazione di altri settori di spesa", ha puntualizzato l'assessore ai trasporti Enrico Vesco, ringraziando i colleghi per la disponibilità a operare sui propri capitoli di spesa: "tutti abbiamo ritenuto una priorità il trasporto pubblico della regione".
Nel 2012 la Liguria arriverà a spendere – solo per il servizio – 123,8 milioni per il trasporto su gomma e 88 per quello su ferro: metà della cifra dovrebbe essere garantita dai fondi statali. Sui quali però ancora mancano certezze, al punto da spingere l'amministratore delegato di Trenitalia Moretti a minacciare il taglio dei treni per i pendolari nel 2013.
Una minaccia respinta al mittente dal Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, che invita a non creare allarmismi: "se anche nei prossimi anni il Governo finanzierà il trasporto locale, come prevede la normativa europea, continueremo a dare un servizio dignitoso. In Italia il trasporto locale è regolato da una legge che prevede che le tariffe coprano almeno il 35% del totale mentre che il resto venga coperto dal contributo pubblico".
"Mi rendo conto che il Governo è impegnato in azioni di risanamento molto complesse. Ci sono però alcune partite come il trasporto pubblico, la sanità e la scuola che non possono essere messe a rischio. Muoversi, curarsi e studiare sono cose che vanno mantenute sempre in un Paese. Che è già chiamato a uno sforzo enorme attraverso la riforma delle pensioni, le accise sulla benzina, l'IMU e, temo, anche un aumento dell'IVA. A fronte di manovre così forti alcune cose, come un trasporto pubblico dignitoso, vanno restituite", ha concluso il presidente.
Nel frattempo è arrivato sui binari liguri il quarto convoglio Vivalto – 5 moderne carrozze con 600 posti a sedere, costruito in parte a Vado Ligure – l'ultimo di quelli stabiliti dalla convenzione del 2005, mentre il nuovo contratto di servizio ha fatto già partire la costruzione di altri tre, di cui il primo entrerà in servizio il prossimo settembre.
Con questo e con la consegna di altre tredici locomotive nell'ultimo semestre è stato completato il rinnovo del parco mezzi di trazione, composto oggi da 46 locomotive E464 che miglioreranno la qualità in termini di puntualità e minori soppressioni.



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