La Regione crede nel trasporto ferroviario e rilancia, nonostante i sanguinosi tagli nei trasferimenti statali: sono stati stanziati 900mila euro per finanziare la velocizzazione dei convogli dei pendolari, più tutta un'altra serie di novità pronte a partire con l'orario estivo e destinate a segnare una piccola rivoluzione per il trasporto su ferro ligure. Sperimentazioni che al termine del rodaggio estivo, se incontreranno il favore degli utenti e del territorio, potranno diventare definitive.
Si parte dalla velocizzazione dei convogli sulle due tratte principali, quelle del ponente e del levante da e verso Genova. Saranno in totale otto i nuovi "treni regionali veloci", scelti fra i più critici per i pendolari e capaci di far risparmiare fino a 27 minuti di percorrenza.
Faranno meno fermate, naturalmente, poiché non c'è altro modo per accorciare il viaggio, ma grazie alla razionalizzazione dei convogli nessuno rimarrà a piedi, anzi: aumentano dell'11% i chilometri programmati sulla linea di ponente e del 7% sulla linea di levante, così come il numero dei posti (+12% a ponente e +11% a levante).
"Abbiamo cercato di assicurare il collegamento con le località a cui sono state tolte le fermate, assegnandole ad altri treni e inserendo nuovi collegamenti nelle stesse fasce orarie", spiega Enrico Vesco, assessore regionali ai trasporti, "e infatti la Liguria spenderà 900mila euro in più nel contratto di servizio con Trenitalia".
A levante i treni interessati sono l'R11254 da Sarzana delle 6.06 (arrivo alle 7.42 invece che alle 8.01) e l'R2044 da Sestri Levante (arrivo alle 8.01 invece che alle 8.15); a ponente vengono velocizzati il treno l'R11249 da Ventimiglia con arrivo a Genova alle 8.13 e non più alle 8.26. A questo si aggiungerà la velocizzazione sul collegamento Albenga-Brignole delle 6.51 con arrivo a Genova alle 8.22 e non più 8.52. "I maggiori benefici in termini di riduzione dei tempi di percorrenza si avvertiranno sulla linea di levante", sottolinea Vesco, "perché sulla Genova-Ventimiglia vi sono ancora 50 km a binario unico, che riducono la capacità infrastrutturale".
Il nuovo scaglionamento dei convogli permetterà inoltre di razionalizzare l'affollamento dei vagoni. È anche allo studio la possibilità di dotare i "treni regionali veloci" di una livrea ad hoc.
Infine, fra le novità la riduzione delle carrozze di prima classe, che oggi viaggiano praticamente vuote (la percentuale di occupazione media è inferiore al 5%), a favore di quelle di seconda. Verrà ovunque declassato il secondo vagone qualora presente, e in molti convogli si opererà ancora più drasticamente: il 70% dei posti di prima classe diventeranno così posti di seconda, aumentando la dotazione per chi viaggia in economia.
Buone notizie anche per la Genova-Milano, dove lo scorso anno era stato soppresso il collegamento delle 22.25: verrà introdotta, nei giorni lavorativi, una coppia di treni Genova-Voghera (22.07>23.14) e Voghera-Genova (23.28>0.52), temporizzati con la coincidenza delle TreNord che collega Voghera col capoluogo lombardo.



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