La presenza degli immigrati è triplicata negli ultimi dieci anni (nelle regioni settentrionali più che nel resto del paese). E in proporzione è aumentato il numero dei figli di immigrati nati in Italia. Lo dicono i dati provvisori del censimento 2011, che cominciano a essere diffusi in queste ore. Ma la legge ancora non permette ai nati in Italia da genitori immigrati di avere subito la cittadinanza. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'ha definita "follia". Il Comune di Savona ha approvato recentemente un regolamento che prevede all'articolo 10 il riconoscimento di una "cittadinanza onoraria".
Prendendo spunto da questa iniziativa e dalla forte presa di posizione di Napolitano oggi l'assessore alle politiche sociali Lorena Rambaudi ha proposto, a margine della seduta della Giunta, di estendere la possibilità di riconoscere questa cittadinanza onoraria ai nati in tutto il territorio ligure. I comuni avranno facoltà di aderire o no, ma la strada è tracciata ed è in sintonia con le buone pratiche di integrazione che in Liguria hanno dato ottimi risultati, anche in periodi di forte pressione migratoria come durante l'ultima emergenza libica e nordafricana.
“Visto che la legge non permette di riconoscere giuridicamente la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia – ha spiegato Lorena Rambaudi – in attesa di un cambio legislativo mi auguro che tutti i comuni liguri possano aderire a questo appello, frutto di civiltà e anche segnale culturale e politico importante, oltre che atto di giustizia e speranza rispetto all’invecchiamento demografico del nostro territorio”.



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