20 milioni per imprese e cooperative sociali: sono le nuove risorse che la Regione Liguria mette in campo per far fronte ad una crisi ancora difficile, andando chirurgicamente a intervenire in un settore essenziale come quello dell'accesso al credito. "Soldi veri, freschi. Non plafond bancari", sottolinea l'assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli. Soldi confluiti in un fondo partecipativo, equamente diviso fra Regione – che attinge i suoi 10 milioni da risorse Por – e il soggetto cofinanziatore. Cioè Unicredit, scelta con un bando pubblico indetto da Filse.
I 20 milioni verranno usati per sostenere progetti di ampliamento e rinnovamento dell'attività produttiva, ivi comprese le start-up, con l'espressa possibilità di anticipare le risorse per gli aumenti di capitale sociale: "Il credito è oggi un tema particolarmente sentito fra le imprese liguri, che a volte non riescono a portare in fondo progetti di crescita proprio per problemi di capitalizzazione", riconosce Guccinelli. "Inoltre vorrei evidenziare che 6 milioni di euro saranno destinati a sostenere gli investimenti delle cooperative sociali, un comparto particolarmente sottocapitalizzato, dove oltre 470 imprese danno lavoro a 12.000 addetti".
Il prestito può essere concesso fino al 100% dell'importo ammesso ad agevolazione, avrà durata massima di 7 anni e un tasso intorno al 3-3,5% a seconda del rating dell'impresa. Il fondo è revolving per cui via via che le risorse verranno restituite potranno essere rimesse in circolo fino al giugno del 2015.
Nel bando, attivo dal 2 marzo, saranno indicati i minimi e i massimi delle richieste, che per le Pmi partono da 100mila euro e per le coop sociali da 50mila euro. Unicredit da parte sua metterà a disposizione sei consulenti dislocati nelle sedi di Sanremo, Imperia, Savona, Genova, Chiavari e La Spezia.
"Nelle prossime settimane metteremo in campo altre iniziative. Dobbiamo dare un segnale che le istituzioni sono attente anche a queste politiche che sono fondamentali per consolidare e crescere le aziende", conclude Guccinelli.



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