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Mercoledì 18 Gennaio 2012

Trasporto pubblico locale, firmata l'intesa

Tavolo tra sindacati ed enti locali per definire entro febbraio la nascita dell'azienda unica regionale. Impegno anche per continuare a chiedere al Governo il reintegro di altre risorse

Trasporto pubblico locale, firmata l'intesa

Dopo la giornata di passione di ieri, che ha visto Genova bloccata dallo sciopero dei dipendenti Amt e della concomitante protesta dei tassisti (proseguita anche oggi), è arrivata l'attesa firma del protocollo di intesa tra Regione, Comune e Provincia di Genova e rappresentanze sindacali per la costituzione di un tavolo che entro fine febbraio stabilisca i criteri per la costituzione di un bacino e di un'azienda unici (possibilmente integrata ferro - gomma) per il trasporto regionale.

«La trattativa è stata lunga e sofferta ma il risultato è apprezzabile, siamo arrivati a un buon documento - ha commentato l'assessore ai trasporti Enrico Vesco - condiviso da tutti all'unanimità. Ho apprezzato molto che i lavoratori abbiano compreso le ragioni degli enti locali". La strada non sarà facile: "l'intesa impegna molto tutti, a cominciare dalla Regione, a dare un pieno sostegno al trasporto pubblico locale. Coordinerò questo tavolo per arrivare alla riforma della legge 31 del 1998".

Una bozza è già stata diffusa ed è già in fase di discussione. I sindacati hanno già espresso qualche perplessità: il confronto è dunque già cominciato, prima della firma dell'intesa, e l'intento di tutti è arrivare a un testo che goda della più ampia condivisione, che sia cioé recepibile rapidamente da tutti, anche al di fuori del tavolo.

Nell'intesa naturalmente non si parla solo della riforma del sistema di trasporto pubblico regionale ma anche della necessità di continuare a chiedere al Governo le risorse necessarie. E di avere anche garantita la sufficiente flessibilità di utilizzo delle risorse che saranno disponibili, per poterle distribuire convenientemente tra ferro e gomma.
La prossima scadenza è la conferenza stato regioni del 26 gennaio in cui verranno decisi i criteri di riparto tra regioni. "Finalmente sapremo quante risorse saranno assegnate alla Liguria - spiega Vesco - e il giorno successivo verrà convocato un tavolo a cui saranno presenti anche i comuni e le province, in maniera da decidere da un lato come destinare quelle risorse, e qualora non fossero sufficienti ragionare su come reperirne altre".

Il Governo ha fatto un'ipotesi di stanziamento a livello nazionale di un miliardo e seicento milioni. Sono già state recuperate risorse rispetto ai tagli del Governo precedente, ma per tornare alla disponibilità del 2010 mancano ancora 400 milioni. Per questo motivo l'obiettivo attuale per la Regione è garantire anche nel 2012 almeno il livello di servizio del 2011.

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