La filiera corta entra nelle mense: ci guadagnano la salute, il portafoglio e i produttori locali. Durante la firma per la costituzione del Tavolo Verde - che avrà il compito di affrontare tutti i problemi del comparto insieme con le associazioni professionali di categoria e quelle della cooperazione sociale - l'assessore all'Agricoltura Giovanni Barbagallo ha preannunciato una legge regionale sulla filiera corta, il cui obiettivo sarà favorire l'acquisto e il consumo di prodotti del territorio anche nelle mense scolastiche, ospedaliere e delle strutture assistenziali.
E non solo, perché verranno coinvolti anche "gli operatori commerciali, ristoranti e trattorie che vorranno cogliere le opportunità offerte da una cucina a chilometri zero", ha spiegato Barbagallo.
Con filiera corta, o a circuito breve, si intende l'insieme di attività che prevedono un rapporto ravvicinato tra produttore e consumatore, singolo o associato: accorciando il numero degli intermediari commerciali coinvolti, diminuisce il prezzo finale. A beneficiarne sono i produttori e i consumatori, non solo in termini economici, ma anche di salute: utilizzare frutta e ortaggi freschi e di stagione, olio extravergine d'oliva, vino, miele, formaggi, insaccati e carne di provenienza certa, di cui si conoscono i valori nutrizionali e i metodi di coltivazione e allevamento rappresenta una garanzia di qualità.
Per i bambini sarebbe una buona occasione di educazione alimentare, per tutti l'opportunità di scoprire o riscoprire prodotti e piatti tipici della cucina ligure.



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