La Liguria nella rete delle infrastrutture strategiche
di Raffaella Paita
La crescita, le occasioni di sviluppo per il territorio ligure nei prossimi anni sono legate ai grandi progetti infrastrutturali: questa opportunità, che ormai da tempo è considerata strategica nelle scelte e nelle azioni dell'amministrazione regionale, ha portato in questi mesi a riscontri importanti a livello europeo.
La recente visita di Luis Valente de Oliveira, coordinatore europeo delle autostrade del Mare in Liguria, é stata determinante per mettere a punto una strategia comune ed integrata tra Regione e Commissione finalizzata a porre le condizioni concrete per l’attuazione dei corridoi europei. La Regione guiderà il raccordo con il territorio e il coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici e privati interessati. Sono quattro i progetti approvati nell’ambito dei bandi delle autostrade del mare (Miele, Mos 24, Costa e Trainmos) e altri progetti d’interesse europeo riguardano il corridoio 6 (Genova-Rottedam), il corridoio 1 (Helsinki – La Valletta).
Una considerazione a parte merita il corridoio mediterraneo che comprende la tratta ferroviaria Marsiglia – Genova. Il forte ruolo propulsore svolto dalla Regione Liguria ha portato, lo scorso 19 marzo, all’inserimento del corridoio Genova - Marsiglia da parte del consiglio dell’Unione Europea tra le infrastrutture strategiche da modernizzare. Fa parte a pieno titolo del sistema delle reti Ten–t ed è perfettamente complementare, per nulla in concorrenza (come teme qualcuno) con la Torino - Lione. Un’occasione preziosa per accedere a fondi di tipo comunitario, fondamentali per sbloccare progettazioni e avere maggiori possibilità di avvio dei cantieri. La stretta collaborazione con la Regione Paca è poi mirata ad ottenere un finanziamento per uno studio di fattibilità congiunto sull’intera tratta, con particolare attenzione al segmento transfrontaliero Nizza - Ospedaletti, considerando che la fase progettuale del tratto di raddoppio Andora - Finale è già completata.
Stiamo uscendo da un lungo periodo di stasi, cominciano a delinearsi scenari più precisi. Grazie ad un costante dialogo della Regione Liguria e dei porti liguri con la Commissione Europea, con il Governo italiano e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti é stato possibile inserire nella revisione delle reti transeuropee e nel pacchetto finanziario post 2014 la maggior parte dei progetti infrastrutturali che riteniamo prioritari per il nostro territorio, a partire dal terzo valico e da tutte quelle direttrici lungo l'arco mediterraneo che si collegano al Nord Europa. Ora serve inserire la Pontremolese nella mappa delle reti Ten–t per riconoscerle la massima priorità tra le proposte programmatiche di sviluppo: è un collegamento strategico con il porto spezzino che attraversa aree ad alto sviluppo economico e connette il sistema portuale dell’alto Tirreno con i mercati del Nord Europa.
La Liguria nei prossimi anni, grazie a questi progetti strategici, può riscoprire e rafforzare la propria vocazione logistica, di "porta" e di scambio tra l'Europa e il Mediterraneo.
Raffaella Paita
Assessore alle infrastrutture
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2 commenti
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Mercoledì 17 Ottobre 2012 09:47
scritto da GalaLOrenzo
Tutte belle parole ,ma di fatti pochi o niente.Sono ormai stufo di continuare a chiedere alla regione liguria lo stato vero e non politico del raddoppio della ferrovia a monte SanLorenzo Andora. E' mai possibile che una infrastruttura così importante non solo per la città di Imperia ma per tutta la liguria e oltre , non venga ultimata , è mai possibile non capire che siamo nel 2012e che siamo fermi ad un binario solo . ma che turismo vogliamo fare, la vogliamo smettere di fare politica e pensare al bene delle nostre citta?.Anche se sono di Imperia non posso fare a meno di parlare dell'altro tratto Andora Finale Ligure . Mi volete spiegare signori della regione Liguria il motivo per cui c'è questo buco a un binario solo in tutta la Liguria Ma che senso ha aver fatto il raddoppio sino a Finale, fermarlo ripartire da XXmiglia sino a SanLorenzo lasciando in mezzo cioè tra Imperia e Finale "forse nenche 50chilometri ad un binariosolo. ma chi è stato ,pardon di chi è la colpa di questa situazione grottesca e incomprensibile?. Qualcuno mi vuole rispondere ? o devo continuare a scrivere senza avere mai una risposta? Ricordatevi egregi signori che prima o poi arriveranno le elezioni e ci ricorderemo dei vostri silenzi e dei lavori non fatti sopratutto ad Imperia che guarda caso è anche , se voi non lo sapete , capoluogo di provincia. Aspetto una risposta vera e non politica, una risposta non come quella datomi dalla signora Paita " A BREVE RIPRENDERANNO I LAVORI" Ma che cosa vuol dire a breve io voglio delle risposte più precise e ripeto non politiche. Lorenzo Gala Imperia
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Sabato 09 Giugno 2012 06:05
scritto da Enrico Vigo
R' arrivato il momento di coinvolgere il Ministro Passera con grande e rinnovata determinazione, visto che gli ultimi CIPE hanno vieppiù marginalizzato la Liguria, mentre opere come il raddoppio ferroviario di Ponente sulla direttrice Italia-Francia meriterebbero ben altra attenzione da parte del Governo Italiano. In queste settimane si stanno facendo i giochi romani occorre strappare qualcosa prima della chiusura estiva, altrimenti perderemo un altro anno dei tanti troppi già persi.
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