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Lunedì 30 Gennaio 2012

Politiche sociali, priorità e obiettivi del 2012

L’anno 2012 sarà un anno molto difficile per il nostro sistema di welfare che vede a tutti i livelli riduzioni delle risorse e quindi vede la necessità di impegnarsi su un duplice obiettivo: da una parte cercare di tenere il sistema dei servizi e di collaborazione a livello istituzionale tra Regione e Comuni e dall’altra provare a riprogettare in collaborazione e sintonia con le altre Regioni italiane nuovi modelli di welfare che vedano modalità organizzative più flessibili e risposte integrate fra i diversi attori del sistema.

Nel 2012 la Regione approverà in Consiglio il piano integrato socio-sanitario che vuole essere uno strumento concreto con obiettivi realizzabili che migliorino il modo di lavorare dei nostri servizi sul territorio, focalizzino le tematiche principali e provvedano la sperimentazione di alcuni servizi innovativi, andando a trovare risorse anche nella progettazione europea. Da questo punto di vista speriamo che il 2012, anno europeo dell’invecchiamento attivo, ci dia la possibilità di finanziare interventi in collaborazione con altri enti pubblici ed associazioni del terzo settore.

Gli asili nido ed i servizi per l’infanzia vedranno realizzato nel 2012, per la prima volta in Liguria, il sistema qualitativo di accreditamento dei servizi, definito in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze. Per quanto riguarda il terzo settore, la Regione Liguria ha una lunga esperienza di rapporto e di collaborazione con la realtà del Terzo Settore e dispone di strumenti normativi e legislativi per sviluppare ulteriormente questa relazione fondamentale nelle politiche per il welfare. Entro la metà del 2012 la Regione vuole arrivare all’approvazione di un Testo Unico delle norme regionali per il Terzo Settore, armonizzando le leggi già esistenti rivolte alle tre articolazioni fondamentali: il volontariato, la cooperazione sociale e l’associazionismo.

Si è partiti dalle competenze già svolte dalla Regione – per esempio la tenuta dei registri e degli albi del Terzo Settore – avendo realizzato in questi mesi un metodo innovativo: le proposte legislative non sono state avanzate all’inizio del percorso di consultazione, ma saranno il frutto del lavoro dei tavoli che hanno raccolto tutti i protagonisti interessati.Naturalmente ci si è posti l’obiettivo di fare ancora di più e di meglio, soprattutto per rispondere alle sfide che ci impone una crisi molto grave e inedita, e comunque di fronte all’esigenza di adeguare l’offerta dei servizi a un quadro sociale e culturale in rapido mutamento e alla luce dell’evoluzione della nostra concezione del rapporto tra l’intervento pubblico e il protagonismo civile.

 

Lorena Rambaudi
Assessore alle politiche sociali

 

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1 commento

  • Link permanente al commento Giovanna Danieli - Mercoledì 01 Febbraio 2012 21:34 scritto da Giovanna Danieli -

    Gent.mo Ass.re Lorena Rambaudi, i buoni propositi aiutano i cittadini/pazienti moralmente dando loro la forza di continuare ad essere propositivi, collaborativi consapevoli delle ristrettezze economiche a cui siamo sottoposti tutti, consapevoli però che una miglior e più equa ridistribuzione delle risorse presenti sul territorio consentiranno anche a coloro che non trovano la loro patologia nei Lea, perchè ancora in sofferenza tra le 109 del decreto On.le Turco,l'accesso al percorso assistenziale integrato per la definizione di un (PRI) progetto riabilitativo individuale. L'augurio più caro di buon lavoro.

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