Case, scuole e lavori pubblici: cosa si è fatto nonostante la crisi
Fornire un tetto alle famiglie bisognose quale porto sicuro per sé e i propri cari; offrire strutture scolastiche sicure cui affidare i nostri figli e dove formare le menti del nostro domani; migliorare il tessuto territoriale recuperando quartieri e borghi storici per dare una spinta positiva alla qualità della vita di chi vi risiede ma anche all'immagine stessa della nostra bellissima regione. In tre concetti: politiche abitative, edilizia scolastica, lavori pubblici, realtà cui abbiamo dedicato ogni possibile risorsa nonostante la crisi.
La Liguria, firmataria a Roma il 18 ottobre 2011 insieme ad altre 14 regioni dell'Accordo di programma sull'Housing Sociale, ha da tempo scelto come utilizzare i fondi ministeriali per il Piano Casa Nazionale. La quota statale pari a 12 milioni e 865mila euro alimenterà infatti un piano regionale volto a significativi interventi di edilizia agevolata: fra nuove costruzioni e recuperi, saranno circa 2mila gli alloggi a prezzo calmierato a fare il loro ingresso nel patrimonio casa della Liguria, già forte di oltre ventimila alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp). Lo stanziamento statale, cui si aggiungono fondi regionali (circa 20 milioni di euro), pubblici (quasi 24 milioni) e privati (155 milioni e 830mila euro, generati per lo più da cooperative edilizie), sarà destinato a integrare un insieme di progetti finalizzati a calmierare il mercato della casa di fascia bassa, tema cui Regione Liguria è sensibile essendo forte e purtroppo crescente la domanda sociale di prima casa da parte di famiglie in difficoltà. Quasi 1.300 dei citati duemila alloggi sono frutto dell'Accordo di programma: 690 saranno le ristrutturazioni, 597 le nuove costruzioni. L'attuale esecutivo ha suddiviso il budget statale nel seguente modo: le cooperative, le quattro Arte provinciali (per il recupero degli sfitti) e le graduatorie già approvate in materia di edilizia agevolata. Per quanto riguarda il patrimonio di Arte e dei Comuni, la Regione si è attivata per accelerare le nuove assegnazioni di unità Erp sfitte, molte delle quali erano sì libere ma bisognose di lavori di ripristino. I liguri beneficeranno così degli interventi mirati a ridurre il gap fra case Erp occupate e non: la percentuale di unità sfitte, a inizio mandato, era del 10% circa; con le azioni intraprese, e in virtù del restyling, si prevede di scendere sotto il 5%. Ulteriore linfa infine è andata ad alimentare lo scorrimento degli interventi in graduatoria nell'ambito del programma regionale degli interventi: fra Social Housing 2009 e Riqualificazione Urbana per alloggi a canone sostenibile 2008, la Liguria potrà contare su ulteriori 550 alloggi.
Sul fronte dell'edilizia scolastica, al fine di migliorare sempre più le strutture cui affidiamo i nostri figli, Regione Liguria ha dato una spinta significativa alla qualità del patrimonio scolastico esistente, puntando sia su interventi di ristrutturazione sia inaugurando nuovi plessi scolastici.
Nel settore dei lavori pubblici, oltre alle iniziative di restyling di quartieri, centri storici, borghi e frazioni, particolare ricaduta positiva l'hanno avuta gli interventi sull'"albergo diffuso": oltre alla creazione di molti posti letto diffusi sul territorio, soprattutto nell'entroterra, la loro stessa realizzazione ha generato una rilevante spinta occupazionale. Va poi detto che continua in modo assiduo e costante il monitoraggio dei lavori: secondo la legge regionale n. 31 del 13 agosto 2007, in osservanza delle normative nazionali, è stato istituito l'Osservatorio Regionale che consente di controllare i contratti relativi a lavori, forniture e servizi, prevenendo infiltrazioni mafiose.
Nella Finanziaria 2012, approvata il 22 dicembre 2011, è stata costituita, in accordo con le Prefetture, la SUA (Stazione Unica Appaltante), che sarà utilizzata da Regione Liguria, dalle Aziende a essa collegate e dai Comuni liguri per l'aggiudicazione di lavori pubblici nonché per l'acquisizione di beni e servizi nella più completa trasparenza. Allo scopo di far prevalere la legalità, non è mai venuto meno l'impegno sottoscritto il 9 luglio 2010 con la Dia (Direzione investigativa antimafia).
Giovanni Boitano
Assessore a Politiche abitative, edilizia e lavori pubblici
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