Una centrale unica degli appalti per una maggiore trasparenza sulle grandi opere
Le notizie di questi giorni sulle operazioni di polizia contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti delle grandi opere liguri inducono a una riflessione. Nei prossimi anni il territorio sarà interessato da opere fondamentali per lo sviluppo economico del nostro territorio. Se l'opportunità è grande, il pericolo di creare indirettamente condizioni favorevoli a un maggiore radicamento della criminalità non è da meno e non può essere sottovalutato. Ci chiediamo se è possibile fare qualcosa di più di quanto sia stato fatto finora per garantire una maggiore trasparenza. Occorre pensare a un modello di interazione più forte e strutturato tra istituzioni e forze dell’ordine per impedire e contrastare con nettezza qualsiasi possibile infiltrazione malavitosa.
Come è noto, la Regione non svolge un ruolo di subappaltatore nelle infrastrutture. Ma dal 2003 dà il suo contributo all'azione di monitoraggio delle opere in legge obiettivo coordinata dalla Dia e svolta da prefetture, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Dal 2009 il monitoraggio è stato esteso anche ad altre opere pubbliche. Un ulteriore passo avanti rispetto a questa procedura consolidata è stato fatto a maggio 2010 con la sigla del protocollo di intesa, approvato dalla Giunta su proposta dell'assessore all'edilizia e lavori pubblici Giovanni Boitano, che ha previsto una collaborazione fra l'osservatorio regionale dei contratti pubblici e la Dia per l’acquisizione di tutti i dati riguardanti appalti, offerte, lavori, servizi, forniture per la realizzazione di opere pubbliche nei settori sanitario, edilizio e della viabilità.
Come Assessorato regionale alle Infrastrutture che si relaziona quotidianamente con le società di gestione e le concessionarie intendiamo rafforzare questo percorso di controllo e di trasparenza con la formalizzazione di un atto che, in base allo stralcio del protocollo e della delibera già firmate, si focalizzi sui grandi appalti facendo esplicito riferimento alla Legge obiettivo e alle infrastrutture strategiche che riguardano il nostro territorio. Lo scopo è la creazione di una centrale unica degli appalti che garantisca un monitoraggio globale e rigoroso sulla vasta platea dei subappaltatori.
Raffaella Paita
Assessore alle infrastrutture della Regione Liguria
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