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Mercoledì 24 Aprile 2013

Artigiancassa, altri 2,5 milioni per il credito agevolato

Oltre 1000 aziende artigiane potranno usufruire nel 2013 di finanziamenti a interessi agevolati. A maggio tavolo di confronto con le associazioni di categoria

Sempre più semplice. La chiave del favore di cui gode Artigiancassa presso le aziende del settore e le associazioni di categoria è ancora una volta una sola: semplicità. Le aziende artigiane che hanno usufruito nel 2012 di credito a interessi agevolati attraverso Artigiancassa sono state 632. Nel 2013, grazie a nuove risorse interamente regionali  (2,5 milioni) saranno più di mille. Faranno da volano a 30 milioni di investimenti complessivi che dovranno essere destinati all'innovazione tecnologica (ad esempio rinnovamento e sostituzione di macchinari) ma anche al rinnovo delle scorte per venire incontro alle aziende a contrastare uno dei fattori di maggiore vulnerabilità in tempo di crisi.

«La Regione Liguria crede che questa sia una forma di intervento agevolativo efficace - spiega Roberto Genovese, direttore di Artigiancassa - perché semplice. Semplici sono le imprese a cui si rivolge, e quindi le regole agevolative devono essere semplici e tese a favorire esattamente ciò che in questo momento manca, l'accesso al credito qualificato a medio termine delle imprese sia per gli investimenti sia anche per sostenerle in questa fase molto difficile per la liquidità aziendale attraverso il rifinanziamento delle scorte già pagate negli ultimi dodici mesi. Consentire alle imprese di avere un rifinanziamento con un tasso migliorato delle condizioni di agevolazione è un modo per aiutare le imprese sane a stare sul mercato in un momento difficile. Il problema ora è far passare l'informazione agli interessati,con l'aiuto dei media, delle associazioni di categoria e del sistema bancario. Crediamo che il nostro compito di gestori moderni sia  anche di mettersi a disposizione per far conoscere alle imprese le opportunità che hanno. Non un call center ma un competence center».

Aiuti concreti, che certo non risolvono il momento di difficoltà generale del settore, ma che per molti piccoli imprenditori fanno quella differenza che permette di continuare e di non chiudere i battenti. Difficoltà che l'assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli ha ben presente e non si nasconde: «Occorre un intervento a livello nazionale, speriamo in un rapido consolidamento del quadro istituzionale per poter far fronte a questa emergenza .Abbiamo 9000 lavoratori nel settore artigiano in Liguria che pagano le conseguenze della crisi, si parla di 500mila in tutta Italia. Un provvedimento immediato che metta risorse toglierebbe dalla disperazione lavoratori e famiglie. Intanto noi facciamo la nostra parte: diamo uno strumento alle aziende per sopravvivere e fare investimenti per poter essere più competitive sul mercato».

Il mese di maggio sarà dedicato a un confronto con le associazioni di categoria, con i confidi, con gli istituti di credito per capire di cosa c'è bisogno. «Già oggi - prosegue Guccinelli - le associazioni hanno posto problemi reali, dalla necessità di aiutare di più le imprese giovanili nella fase di startup alla scarsa accessibilità del credito. Anche qui occorre una riflessione a livello nazionale: non si può pensare che la Bei continui a dare soldi al sistema bancario a tassi molto agevolati per sostenere imprese e famiglie e poi vedere queste risorse destinate ad altri scopi. Anche nobili: in un certo periodo l'acquisto di titoli di stato ha salvaguardato la tenuta finanziaria ed economica del paese, ma non possiamo pensare che quei soldi non vadano alle imprese. Lo avvertiamo ogni giorno parlando con gli imprenditori: anche quelli che hanno sufficiente bancabilità non riescono ad avere i finanziamenti a dei tassi decorosi. Aprirò la prossima settimana un tavolo con le associazioni, con il sistema regionale e dei confidi per fare una riflessione. Dobbiamo inventarci strumenti nuovi? Sono ancora efficaci quelli che abbiamo a disposizione? Vogliamo che esca da questo confronto anche un quadro di richieste da sottoporre in tempi rapidi al sistema bancario ligure».

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