«Ancora oggi ci svegliamo di notte ripensando ai compagni che non sopravvissero alle terribili crudeltà e, soprattutto, a ciò che avevamo giurato di fare, che purtroppo non si è ancora pienamente realizzato. Ci sono state ancora tante guerre e uccisioni di massa per motivi di razza o religione o nazionalismo esasperato. La giustizia, la libertà e la pace non sono state ancora raggiunte da tanti uomini». È la voce di Ennio Odino, partigiano di origine genovese, sopravvissuto alla strage della Benedicta e fra i pochi superstiti alla deportazione nel lager di Mauthausen, che ha testimoniato, nell’aula del Consiglio regionale, la drammatica esperienza nel campo di concentramento. Ad ascoltarlo c'erano gli studenti vincitori del concorso organizzato dal Consiglio regionale e le autorità civili, militari e religiose presenti alla seduta solenne per il Giorno della Memoria.
La memoria di quanto avvenuto nei lager nazisti ha faticato per diventare coscienza collettiva: «L'orrore della deportazione – ha detto il presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone – e la tragedia della Shoah hanno potuto trovare solo molto tempo dopo le condizioni necessarie per essere "raccolti" dalla coscienza degli uomini e i sopravvissuti patirono anche l’ostracismo del silenzio. Nel corso del tempo la memoria si è fatta pietra, nei tanti monumenti alle vittime della deportazione eretti sulle nostre piazze, senza diventare però pietra miliare della nostra società, fragile, benché avanzata». I valori positivi scaturiti dalla tragedia dell'Olocausto, secondo il presidente, hanno gettato le basi della futura Europa. Agli studenti Monteleone ha detto: «La memoria è il filo conduttore che lega le generazioni tracciando un percorso nella coscienza collettiva che insegni il ripudio dell’indifferenza, del totalitarismo, di ogni forma di razzismo e sopraffazione. Quanto cammino resti ancora da percorrere all'Europa e al mondo sulla via della pace e della giustizia sia il metro del nostro impegno quotidiano».
«Ad Auschwitz furono uccisi più di un milione di ebrei: è il più grande cimitero ebraico esistente e contemporaneamente il più grande cimitero d'Europa. Gli ebrei che arrivarono in questo lager provenivano da ogni parte del Vecchio Continente: l’Europa era unita nelle camere a gas». Michele Sarfatti, storico e direttore del Centro di documentazione ebraica contemporanea, ha tracciato un excursus sulla nascita e l’evoluzione della Shoah: dalle liste degli autori proibiti e dei libri messi all’indice fino allo sterminio pianificato. «L'ebraicidio - ha detto Sarfatti - non fu attuato solo ad Auschwitz. Il termine ebraico "Shoah" significa catastrofe e si può applicare anche ai cataclismi naturali, ma oggi "Shoah" designa un'intera vicenda storica per antonomasia: lo sterminio sistematico degli ebrei e la negazione dei diritti civili e sociali che la precedette.»
«Molti studiosi – ha spiegato Sarfatti - parlano di unicità della Shoah: non era mai accaduto nel Continente che tutti gli ebrei di Rodi fossero deportati in un luogo di eliminazione, perché niente del genere era mai stato concepito dall’uomo, niente regge il confronto. La Shoah fu un fenomeno unico». Lo sterminio nazista, secondo lo storico, richiese infatti un insieme di capacità manageriali, ideologia, organizzazione, logistica che non hanno mai avuto precedenti nella storia, tanto che, quando nel '39 cominciò la seconda guerra mondiale «l'antisemitismo era divenuto una caratteristica dell'Europa, alimentato dalla colossale panzana - ma anche colossale novità - del concetto di razza ebraica. L'insieme dei divieti e la persecuzione dei diritti civili dei cittadini ebrei fu la premessa tecnica della persecuzione. Dietro ogni ebreo salvato in Italia vi fu almeno un italiano che lo aiutò e dietro ogni ebreo arrestato vi fu almeno un italiano che lo arrestò e uno che chiuse gli occhi».
Allegati
- discorso del Presidente Monteleone nella seduta solenne del 26 gennaio 2011 (pdf, 68 Kb)
- discorso Ennio Odino, deportato a Mauthausen, nel corso della seduta solenne del 26 gennaio 2011 (pdf, 25 Kb)


