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Imperia

I numeri

Superficie: 45,26 km
Altitudine: 10 metri sul livello del mare
Abitanti: 40.252
(dati Istat al 1 gennaio 2001)
Distanza dagli altri capoluoghi: Savona 70 km; Genova 121 km; La Spezia 223 km

Un po' di storia

Imperia è stata fondata il 21 ottobre 1923 dall'unione di 11 comuni: Porto Maurizio, Oneglia, Piani, Caramagna Ligure, Castelvecchio di Santa Maria Maggiore, Borgo Sant'Agata, Costa d'Oneglia, Poggi, Torrazza, Moltedo e Montegrazie. La città sorge sulla foce del fiume Impero, che separa il borgo di Oneglia (a levante) da quello di Porto Maurizio (a ponente). L'idea di unificare i due centri, da sempre divisi da un'accesa rivalità, risale alla metà dell'Ottocento: il primo passo è la costruzione di un ponte che scavalchi il fiume e consenta il passaggio (nell'agosto del 1842). Ma i rapporti tra portorini (“Cacelotti”) e onegliesi (“Ciantafurche”) non migliorano. In precedenza Porto Maurizio, le cui origini si fanno risalire all'epoca romana, era stata assoggettata alla Repubblica di Genova fin dal 1200. Oneglia, invece, dopo essere stata possedimento dei Doria, era passata, nel 1576, ai Savoia. Dopo varie vicissitudini, tornò in mano piemontese nel 1815.

Economia

Pasta e olio: Imperia si propone come vera e propria capitale della dieta mediterranea. La produzione olearia ha contraddistinto l'economia della città a partire dall'inizio dell'Ottocento, con la nascita di aziende che hanno saputo imporsi a livello nazionale e internazionale. In via Garessio, la via degli oleifici, sorge il Museo dell'Olivo. La produzione della pasta è legata, invece, a una sola azienda, che è stata però in grado, nel tempo, di conquistare e mantenere un'importante fetta di mercato. Negli ultimi anni l'economia imperiese ha assistito allo sviluppo dell'industria turistica, con manifestazioni di rilievo (come le Vele d'epoca o gli appuntamenti legati alla piscina olimpionica, come la Coppa del Mondo di nuoto) e un forte incremento allo sviluppo di strutture ricettive, come il porto turistico a Porto Maurizio e i tanti agriturismo.

Scoprire la città

La visita di Porto Maurizio parte dal quartiere medievale, il Parasio. Il nucleo più antico della città presenta edifici appartenenti a varie epoche: Palazzo Pagliari, Palazzo Lavagna, la chiesa di San Leonardo. Da vedere anche le Logge del convento di Santa Chiara (1365), da dove si gode un panorama suggestivo. Il Duomo di San Maurizio, in stile neoclassico (eretto nel 1781) è la chiesa più grande della regione.
La visita di Oneglia parte dalla pieve di Santa Maria Maggiore, ultima testimonianza del nucleo più antico del borgo. Nel centro storico si trova la chiesa di San Giovanni Battista, eretta nel 1742: all'interno conserva, tra l'altro, un gruppo marmoreo di Anton Maria Maragliano. Nella zona residenziale si trovano diverse costruzioni prestigiose, tra le quali spicca Villa Bianca, un esempio di architettura liberty meglio noto come Villa Grock, dal nome del celebre clown che la fece costruire negli anni Trenta.

Fuori porta

Ventimiglia: la città di confine con la Francia. Nel suo comprensorio si trovano i siti preistorici dei Balzi Rossi e il prestigioso parco botanico di Villa Hanbury a Capo Mortola.
La val Nervia: dal monte Pietravecchia scende il torrente Nervia, lungo il quale sorgono borghi medievali di grande interesse, come Dolceacqua (noto per la produzione del Rossese e per il castello dei Doria) e Pigna.
Sanremo: la città dei Fiori, del Festival e del Casino. Ma anche del Premio Tenco, della Milano-Sanremo e del Rally, eventi che ogni anno attirano l'attenzione (e i turisti) sulla perla della Riviera dei Fiori. Nel comprensorio si segnala Bussana Vecchia, antico borgo distrutto dal terremoto del 1887 riportato alla vita dagli artisti che vi si sono insediati.
La valle Argentina: da Taggia, famosa per le sue olive (dette appunto "taggiasche") e per il centro storico cinquecentesco attentamente conservato, si risale il corso del torrente Argentina fino a Triora, il paese delle streghe. D'obbligo, a settembre, una sosta a Badalucco per la sagra dello stoccafisso. Cervo: a pochi chilometri da Imperia, il caratteristico borgo di origine medievale stupendamente conservato, famoso per il Festival di Musica da Camera.

In tavola

Le olive di Taggia, il Pigato di Ranzo e di Pieve di Teco, l'Ormeasco di Pornassio e il Rossese di Dolceacqua. E poi il pesce, i funghi, le verdure ripiene. Sono tante le specialità gastronomiche di Imperia e della sua provincia. Ma la vera specialità imperiese è la piscialandrea, o pizza all'Andrea (o, ancora, pisciadela, piscirà, machetera, machetusa, pata cu a pumata) che deve il suo nome ad Andrea Doria, nativo di Oneglia. Originariamente la pizza si condiva con il machetto, una pasta di acciughe e olio d'oliva (dalla versione con le sardine nasce la variante sardenaira). In un secondo momento alla ricetta si sono aggiunti cipolle, aglio e pomodori, una volta che questi hanno preso piede nella cucina tradizionale locale. Il machetto si usa anche per condire pasta e bolliti di carne e pesce.

La festa patronale
Il santo patrono di Imperia è San Leonardo, che viene festeggiato il 26 novembre. Altra ricorrenza importante è quella di San Giovanni Battista, patrono di Oneglia, festeggiato il 24 giugno.

Come arrivarci

In auto
Sia che si provenga da Genova che dalla Francia, si arriva a Imperia percorrendo l'Aurelia o uscendo agli svincoli di Imperia Ovest (Porto Maurizio) e di Imperia Est (Oneglia) dell' Autostrada dei Fiori (A10 Genova-Venitmiglia).
In treno
Imperia è dotata di due stazioni: Oneglia e Porto Maurizio. Informazioni sugli orari sul sito di Trenitalia
In aereo
L'aeroporto più vicino è quello di Villanova d'Albenga. Gli scali più importanti sono il Costa Azzurra di Nizza e il Cristoforo Colombo di Genova.
In barca
Chi arriva via mare può attraccare al porto turistico di Porto Maurizio.

Approfondimenti

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