Monorotaie a cremagliera e pulmini verdi alle Cinque Terre
Francesco Petrarca - Africa
Sommando i vari muri e muretti a secco, le Cinque Terre sarebbero percorse da una muraglia alta due metri e lunga undicimila chilometri, come la muraglia cinese
Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore sono i cinque borghi (anticamente si diceva terre) che formano le Cinque Terre un frastagliato tratto di costa della riviera ligure di levante situato nel territorio della provincia della Spezia tra Punta Mesco e Punta di Montenero. Il contesto orografico è molto particolare: un territorio collinare naturalmente aspro e accidentato, addolcito dalla costruzione di terrazzamenti, o fasce, coltivati a vigneto, che cala verso il mare con forti pendenze. Le coltivazioni a terrazza, la sua difficoltà, sin dall'antichità, nell'essere raggiunta e quindi "naturalmente" difesa dalle aggressioni del cemento, insieme alle bellezze naturali hanno fatto di questa zona uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria. Ancora oggi non è facilissimo raggiungere in macchina le Cinque Terre e la ferrovia rimane il miglior mezzo di trasporto. In secoli di addomesticamento l'uomo ne ha cambiato l'aspetto piegando la natura ai propri bisogni. I muri a secco, forse il simbolo più evidente di questo lavoro, sono costruiti con massi d'arenaria sovrapposti e abilmente incastrati senza l'uso di alcun materiale di coesione (per l'appunto a secco).
Monorotaie
Dagli anni 80 aiutano i contadini delle Cinque Terre nel lavoro dei campi, la gente del luogo li chiama "trenini", in realtà sono monorotaie a cremagliera, su cui corrono vagoncini merci per il trasporto di materiale agricolo. Con una velocità di 2 km/h per 250 kg di carico raggiungono vigneti a picco sul mare, altrimenti accessibili solo a piedi. Ieri la vendemmia veniva fatta trasportando le ceste d'uva a mano lungo gli impervi sentieri a picco sul mare, oggi l'installazione di questi impianti, dato il loro basso impatto ambientale, ha ridotto notevolmente i tempi di vendemmia e la fatica dei viticoltori senza alterare il paesaggio, anzi questi trenini serpeggianti tra le vigne e la vegetazione mediterranea sono ormai diventati un'attrazione per i turisti di passaggio.
Pulmini verdi
I bus a metano, o pulmini verdi, del Parco Nazionale Cinque Terre destinati al mobilità pubblica offrono un prezioso servizio per l'intera comunità della zona e per i numerosi turisti che ogni giorno visitano i cinque borghi e dintorni. La politica di turismo sostenibile ha permesso all'Ente di offrire un servizio di mobilità efficiente nel rispetto dell'ambiente e della vivibilità degli spazi urbani: un sistema di collegamento mediante bus a gas metano all'interno di ciascun paese, con le frazioni e con le zone difficilmente raggiungibili in altro modo. È stato, inoltre, realizzato un distributore di gas metano dove possono fare rifornimento i mezzi destinati alla mobilità pubblica.
Nel 1997, su istanza della provincia della Spezia, le Cinque Terre, insieme a Porto Venere e alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, sono state inserite tra i Patrimoni dell'umanità dell'Unesco.
Nel 1998 il Ministero dell'Ambiente ha istituito l'Area naturale marina protetta Cinque Terre per la protezione ambientale, la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche, per la divulgazione e promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la rilevanza naturalistico-paesaggistica dell'area.
Nel 1999 è stato istituito il Parco Nazionale delle Cinque Terre per la conservazione degli equilibri ecologici, la tutela del paesaggio, la salvaguardia dei valori antropologici del luogo.
Approfondimenti
- Area marina protetta Cinque Terre
Informazioni e notizie per conoscere questa parte di Mar Ligure
www.parconazionale5terre.it - Parco nazionale delle Cinque Terre
Il sito regionale dove puoi trovare tutte le informazioni per conoscere e visitare in modo piacevole e responsabile il Parco
www.parconazionale5terre.it - Unesco
Il sito dove puoi trovare tutte le informazioni su tutti i siti italiani che oltre alle Cinque Terre fanno parte del Patrimonio mondiale dell'umanità
www.unesco.it


