Nodo ferroviario di Genova
La storia di Genova è una storia fatta di mare e di mercanti che la fecero diventare una delle città del passato più ricche e potenti. Oggi Genova, capoluogo di provincia e di regione, è una città che conta circa 610.000 abitanti, dotata del più grande porto italiano, primo per movimento merci, e di un alto tasso di industrializzazione.
La città presenta delle caratteristiche strutturali assolutamente particolari, data la sua caratteristica forma allungata per circa 30 chilometri, racchiusa tra la costa e l’Appennino e con due vallate perpendicolari lungo le quali si trovano le principali aree produttive e le infrastrutture di collegamento verso l’entroterra. Tale conformazione rende impraticabili forme ordinarie di regolazione della mobilità sul nodo metropolitano, attraverso la netta separazione tra i flussi di traffico di penetrazione e passanti. Inoltre, la presenza del porto all’interno del contesto urbano contribuisce a elevare enormemente la pressione esercitata soprattutto sulla rete viaria, con conseguenti fenomeni di forte congestione del traffico per larga parte della giornata acuiti da una forte vulnerabilità del sistema per le sue caratteristiche costruttive (prevalenza di gallerie e viadotti, insufficienza delle aree di servizio e di corsie di emergenza, pendenze ecc.); si consideri, ad esempio, che il nodo autostradale genovese, come volumi di traffico e in aggiunta ai transiti, assorbe ad oggi oltre 270.000 veicoli al giorno (media 2007 delle uscite ed ingressi giornalieri dai sette caselli dell’area urbana).
La ferrovia costituisce fin da molti decenni un mezzo di trasporto assai utilizzato dai genovesi per gli spostamenti dalla periferia verso il centro; oggi tali spostamenti sono stati progressivamente integrati nel servizio urbano dalla metropolitana con circa 5,3 km di linea e sette fermate.
L’infrastruttura ferroviaria vera e propria in Liguria si estende complessivamente per 500 km di linee, di cui ben 75 km all’interno del nodo metropolitano con 22 stazioni dislocate su 3 linee ferroviarie. Genova vanta insieme a Napoli, il primato italiano per il numero di stazioni comprese nei confini comunali:
- La linea Genova Voltri – Recco, frequenza 15/30 min. tempo percorrenza max 70 min.
- La linea Genova Brignole – Ovada (Acqui Terme), frequenza 50/60 min. tempo percorrenza max 75 min.
- La linea Genova Brignole – Busalla – Arquata Scrivia, frequenza 15/30 min. tempo percorrenza max 80 min.
Le stazioni principali, Genova Brignole e Genova Porta Principe, sorgono al centro della città; le rimanenti stazioni, sono sparse tra i vari quartieri della città.
La necessità di incrementare in maniera crescente il trasporto su ferro in particolare delle merci è quindi sempre più evidente, date anche le ipotesi di forte aumento del traffico container in arrivo nel porto per i prossimi anni e la crescente difficoltà (in termini di viabilità, sicurezza e inquinamento) di effettuare tale trasporto su gomma.
La strozzatura/collo di bottiglia del nodo ferroviario genovese è già oggi evidente, con l'attuale traffico ferroviario, ed è facile immaginare quale sarebbe il disservizio (in termini di puntualità ed affidabilità) con l'aumento del numero di treni/giorno circolanti (merci e passeggeri ed i futuri collegamenti alle linee alta velocità/capacità). Il potenziamento del nodo è quindi una delle soluzioni disponibili per migliorare l'attuale situazione.
I progetti in corso di esecuzione e quelli previsti per il miglioramento della funzionalità del nodo tendono ad aumentare la potenzialità della rete nel suo complesso, ad ammodernarne la dotazione accrescendo i livelli di sicurezza, ad agevolare distinzioni funzionali dei flussi di traffico (merci, a lunga percorrenza e metropolitani) e ad incentivare l’uso del trasporto pubblico per la mobilità delle persone.


