Protezione Civile in Liguria
La Protezione Civile della Regione Liguria svolge le attività e persegue gli obiettivi previsti dalla normativa regionale e nazionale reperibile nella pagina dedicata a questo argomento.
In questa pagina sono elencate le principali attività della Protezione Civile della Regione Liguria.
Gestione del Centro Funzionale Meteo Idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria e gestione degli "Allerta meteorologici" in funzione previsionale e preventiva.
Operando ai sensi della legge regionale n. 45/1996 (parzialmente abrogata e sostituita dalla legge regionale 9/2000), dal 1996, la Struttura di Protezione Civile ed Emergenza della Regione Liguria ha costituito il Centro Meteo Idrologico della Regione Liguria (Cmirl) e ha provveduto a diramare alle componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile gli avvisi di allerta meteo sulla base delle previsioni meteorologiche del Cmirl.
Con dgr n. 488 del 30/03/05, le attività del Cmirl, Omirl e Servizio Idrografico sono confluite nel Centro funzionale meteo idrologico di Protezione Civile della Regione Liguria (Cfmi-pc).
La Regione, ai sensi del Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 45 del 1/07/05, accetta di adottare ed emettere, in autonomia, Comunicazioni meteorologiche, Allerta 1 e Allerta 2 sulla scorta delle valutazioni meteo-idrologiche effettuate dal Cfmi-pc e delle Procedure approvate con dgr n.877 del 6/08/04.
In applicazione della Direttiva del Pcm 27 febbraio 2004 il Dipartimento della Protezione Civile nazionale ha riconosciuto, a partire dal 1° settembre 2005, piena autonomia alla Regione nell'emissione/cessazione degli avvisi di Allerta meteo per l'affidabilità dimostrata dal Cfmi-pc nella determinazione dei parametri previsionali.
Le attività svolte a partire dal 1996 e la qualità dei servizi offerti senza soluzione di continuità nell'arco degli anni, fanno della Protezione Civile ligure, e conseguentemente della Regione Liguria, un punto di riferimento nazionale.
Mappatura cartografica delle aree soggette a criticità ad uso di protezione civile.
Il Settore Protezione Civile ed Emergenza, in collaborazione con il Servizio Cartografico regionale ha estrapolato dai Piani di Bacino, aggiornati a fine aprile 2004, una mappatura cartografica delle criticità rilevanti ai fini della pianificazione e gestione delle emergenze di protezione civile.
Tali mappe, uniche nel panorama nazionale della Protezione Civile, sono state trasferite alle componenti operative liguri.
Alle informazioni in esse contenute fanno riferimento sia le Linee guida per la pianificazione comunale di emergenza che le Procedure di allerta meteo idrologica in vigore dal 6/08/04.
Sensibilizzazione dell'opinione pubblica ai problemi del rischio di alluvione.
La Protezione Civile provvede a diffondere, a mezzo stampa, le informazioni per il riconoscimento delle aree a rischio di inondazione e di altri elementi utili allo sviluppo di una coscienza di Protezione Civile a livello dei singoli cittadini. Alla base di questa iniziativa c'è la convinzione che solo attraverso la veicolazione di informazioni mirate sia possibile iniziare la popolazione alle norme dell'autoprotezione e rendere ancora più efficaci le "Allerta meteo".
I riscontri sono molto positivi, tanto in sede di riferimento nazionale (Dipartimento della Protezione Civile), quanto in termini di recepimento a livello di singolo cittadino.
Sistema regionale di comunicazione di emergenza.
La Protezione Civile ha realizzato un sistema di comunicazione di emergenza in grado di garantire i necessari collegamenti tra Regione, Province, Comuni e Prefetture anche in presenza di calamità o catastrofi (che normalmente impediscono il transito di informazioni e richieste di intervento sulle normali linee di comunicazione). L'obiettivo è stato conseguito attraverso l'affidamento in comodato agli Enti anzi evidenziati degli apparati di radio-ricetrasmissione abilitati all'uso del ponte radio regionale di Protezione Civile ed Antincendio boschivo.
Recentemente e sperimentalmente, è stato inoltre attivato un sistema di teleallertamento semaforico dedicato ai Comuni minori unico nel suo genere in Italia.
Incremento interscambi organizzativi con le componenti regionali della Protezione Civile.
Sono perfezionati, con ampi margini di risultato, gli interscambi formativi ed organizzativi con le componenti locali di protezione civile (Prefetture, Province, Comuni, Vigili del Fuoco ed il Volontariato) finalizzati a raggiungere automatismi operativi e procedurali in grado di assicurare la massima efficacia, con particolare attenzione alla previsione e all'intervento in emergenza. In tali ambiti si riscontra che i significativi successi ottenuti sono da mettere in relazione, oltre che all'azione di continua sensibilizzazione e disponibilità regionale, anche al fatto che finalmente la Regione, in forza dei risultati raggiunti in vari campi, ha potuto transitare alle altre componenti locali di Protezione Civile esperienze concrete e significative. La dinamicità e professionalità dimostrata nei vari ambiti di competenza ha prodotto, oltre ad evidenti riscontri positivi nella gestione coordinata delle funzioni di spettanza di Enti diversi, l'accettazione e il riconoscimento del ruolo guida della Regione Liguria.
Attività formative in ambiente scolastico.
La Protezione Civile partecipa, assieme ad altre componenti istituzionali, ai programmi formativi dedicati al mondo della scuola elementare e media inferiore. L'iniziativa tende a fornire le basi di una moderna Protezione Civile agli attori della società del futuro.
Volontariato.
La Struttura Regionale di Protezione Civile gestisce,per quanto di propria competenza, il Volontariato di Protezione Civile che si è rivelato, nel corso delle passate esperienze, una componente imprescindibile del Sistema della Protezione Civile, in Liguria come in tutta Italia.
Le competenze della Regione Liguria nella gestione del volontariato sono:
- la gestione e il coordinamento del volontariato durante le attività emergenziali
- l’erogazione dei rimborsi previsti ai datori di lavoro dei volontari impiegati in esercitazioni o emergenze
- il rimborso delle spese sostenute per attività emergenziali od esercitazioni
Inoltre sono proseguite, nel tempo, le iniziative volte a:
- potenziamento e organizzazione del Volontariato di Protezione Civile, con riferimento ai mezzi e alle professionalità
- realizzazione di due Colonne mobili di primo intervento
- realizzazione e gestione di Poli operativi di Villanova d’Albenga (Sv) e Santo Stefano di Magra (Sp)
Gestione tecnico amministrativa dei Progetti comunitari.
La Struttura, in collaborazione con la Regione Piemonte e i Servizi tecnici dello Stato, ha completato il Programma comunitario INTERREG IIc - inondazioni, che ha portato in dotazione tecnologico-scientifica il radar di Monte Settepani per il controllo degli eventi meteorologici.
Inoltre, la Regione, ha partecipato al Progetto comunitario denominato RINAMED dedicato all'informazione e formazione dei bambini/ragazzi di età scolastica.
Gestione tecnico amministrativa degli interventi per il superamento dei danni derivanti da calamità o catastrofi.
Con la dgr n.829/2010 sono state aggiornate, sulla base delle precedenti esperienze, le procedure per la segnalazione dei danni occorsi ad eventi calamitosi e la loro gestione.
La Struttura Regionale di Protezione Civile gestisce le fasi relative alle attività di ripristino, ricostruzione e ritorno alle normali condizioni di vita nei territori colpiti da eventi calamitosi; in particolare:
- compone, attraverso gli Enti locali, il quadro generale del danno occorso, identificando i territori danneggiati, l’entità e il livello di danneggiamento del patrimonio pubblico e privato, le eventuali interruzioni dei servizi essenziali, le criticità occorse
- sulla base delle priorità tipiche della Protezione Civile, individuate dalla dgr n.829/2010 propone i Piani di intervento per il superamento dell’emergenza
- porta avanti la gestione tecnico-amministrativa degli interventi di ripristino/ricostruzione realizzati dagli Enti attuatori
- supporta il Presidente della Giunta Regionale nel suo ruolo di Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza, a seguito di nomina tramite Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
- garantisce il raccordo con le altre amministrazioni e in particolare cura i rapporti con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile
- espleta tutte le funzioni gestionali, informative, di controllo e rendiconto previste dalla normativa


