Porto di Savona - Vado Ligure
L'ambito di competenza dell'Autorità Portuale di Savona comprende due bacini portuali: Savona e Vado Ligure, distanti fra loro circa 4 chilometri, che costituiscono una ideale porta di accesso ai mercati del sud Europa, cui sono collegati da efficienti canali di comunicazione.
Nel nodo autostradale di Savona si incontrano la costiera A10, verso Ventimiglia e la Francia a ovest, Genova, Milano e Roma a est, la A6 verso Torino e i valichi alpini. Da Savona partono linee ferroviarie per la Francia e Genova e linee di penetrazione verso il sud Europa, attraverso Torino e Alessandria, con elevati margini residuali di utilizzo. Grazie alla movimentazione in costante crescita, con una previsione di 16 milioni di tonnellate nel 2005, il porto di Savona Vado si colloca tra i primi 10 porti italiani per volume di traffico, occupando circa 2.000 persone, e altrettante nell'indotto.
Il porto di Savona
Il porto vanta lunga tradizione nel settore acciai e prodotti forestali, continuata oggi da Must e Savona Terminals, ed è importante scalo per i traffici di auto, gestiti da Savona Terminal Auto, Nelle rinfuse alimentari operano due terminal specializzati: il modernissimo impianto Monfer, recentemente raddoppiato, e il terminal Colacem, che gestisce anche traffici di cementi. La Società Funiviaria Alto Tirreno gestisce l'impianto per rinfuse di Miramare, collegato ai parchi di stoccaggio da una funivia lunga 18 chilometri. Nella nuova collocazione agli Alti Fondali può essere accolto ogni tipo di vettore.
Il terminal BuT, entrato a far parte del gruppo Pacorini, è specializzato in rinfuse, soft commodities e metalli, mentre il terminal del gruppo Buzzi Unicem movimenta cementi. Oltre 500.000 turisti transitano ogni anno per la nuovo, modernissimo Palacrociere, inaugurato nel 2003. Gli accosti dedicati sono gestiti direttamente da Costa Crociere, che ha stabilito a Savona il proprio home port.
La produzione e l'assistenza alle grandi imbarcazioni da diporto è assicurata da aziende leader internazionali nel settore quali Mondomarine, Azimut e W Service.
Il porto di Vado Ligure
È punto di riferimento nel Mediterraneo per i traffici di frutta: Reefer Terminal movimenta ogni anno oltre mezzo milione di tonnellate, distribuendo in tutta Europa via treno e camion; il terminal gestisce anche traffici container e Ro-Ro, per camion, trailer e veicoli, raggiungendo complessivamente 1,3 milioni di tonnellate. Dal terminal Ro-Ro Forship, dotato di quattro accosti, partono i collegamenti ferry per la Corsica (350.000 passeggeri nel 2004) e servizi di short sea shipping intra-Mediterraneo. Assai rilevante l'impianto di Terminal Rinfuse Italia, che gestisce import di carbone e cereali ed export di coke.
Ai pontili Erg, Esso e Petrolig e al campo boe Sarpom sbarcano prodotti petroliferi destinati agli stabilimenti costieri e alle raffinerie dell'entroterra.
Alle spalle dello scalo, il gruppo Pacorini gestisce l'interporto Vio, dedicato in prevalenza alle soft commodities, uno dei maggiori poli italiani per la lavorazione del caffé, distribuito nell'Italia settentrionale e nel sud Europa. Vio è inoltre importante centro per la distribuzione di frutta secca e prodotti hi-tech.
Il Piano Regolatore Portuale
Negli ultimi anni il porto di Savona Vado ha vissuto una fase di forte cambiamento: si è data attuazione ai programmi impostati dall'Autorità Portuale di Savona sin dalla sua istituzione, nel 1995, e sono stati definiti i percorsi per lo sviluppo futuro del porto e del territorio. Il fondamentale passo è stato compiuto con l'elaborazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, recentemente approvato. Obiettivi del Masterplan sono:
Bacino di Savona
A Savona il Piano Regolatore privilegia azioni di valorizzazione e diversificazione funzionale degli spazi esistenti, ricercando soluzioni per migliorare l'accessibilità stradale.
Nel settore mercantile, con un'espansione a mare della diga foranea, sarà ricavata una superficie operativa di circa 80.000 metri quadri, dotata di due nuovi accosti e di magazzini per 15.000 metri quadri.
Sarà poi riconfigurata la viabilità di accesso al porto per ridurre l'impatto del traffico pesante sulla circolazione urbana: il varco doganale sarà trasferito su un nuovo terrapieno a mare, che ospiterà anche aree di sosta e servizio per l'autotrasporto; inoltre saranno realizzati nuovi raccordi stradali che separeranno i flussi diretti alle varie aree portuali: mercantile, passeggeri, urbana.
Per il rafforzamento del comparto della nautica sono previsti: il recupero delle aree di Miramare, dove saranno trasferite le aziende di cantieristica che oggi operano sugli spazi adiacenti l'area crociere; l'espansione delle aree di nord est per lo sviluppo dei servizi artigianali correlati alla nautica; la realizzazione del nuovo porto turistico della Margonara.
Bacino di Vado Ligure
La collocazione del porto di Vado ha consentito di delineare soluzioni di forte espansione delle opere portuali. L'intervento principale riguarda la costruzione di un'espansione a mare di 250.000 metri quadri da destinare al riassetto dell'attuale Terminal Rinfuse e dei due pontili per lo sbarco di prodotti petroliferi, ma soprattutto alla realizzazione di un nuovo terminal contenitori.
Questo avrà una superficie di circa 200.000 metri quadri ed una banchina di 700 m di lunghezza, con profondità di accosto da 15 a oltre 20 metri. Due accosti saranno dedicati ai terminal per rinfuse solide e prodotti petroliferi, collegati a terra rispettivamente via nastro e condotta.
Una nuova diga foranea, alla cui radice si realizzerà un accosto Ro-Ro, assicurerà l'agibilità nautica del porto. L'intero sistema viario portuale sarà riconfigurato, con un unico varco doganale da cui si accederà alle aree portuali secondo due direttrici indipendenti: una verso i terminal oggi esistenti, l'altra verso il nuovo terminal multipurpose, attraverso un collegamento dedicato. Sarà completato lo svincolo sull'Aurelia per l'accesso al terminal traghetti, mentre è in corso la realizzazione della seconda fase dell'Aurelia bis, che garantirà accesso diretto alle nuove aree a funzione turistico-ricettive previste dal Piano tra le aree portuali e le spiagge di Bergeggi.
I numeri del porto
Il porto di Savona Vado ha raggiunto nel 2004 un eccellente risultato, oltrepassando la soglia di 14.300.000 tonnellate di traffico. Rispetto al 2003 si è verificato un incremento del 7,1%, pari a circa un milione di tonnellate di merce, con i più significativi fattori di sviluppo nel comparto delle merci convenzionali (+13,2%) e dei container (+56,7%). In crescita anche le rinfuse liquide (+7,3%) e quelle solide, con uno sviluppo del 6,3% nel settore cerealicolo e del 2,8% in quello industriale. Infine, il 2004 ha visto l'eccellente risultato del settore passeggeri, che ha avvicinato le 900.000 unità. Alla nuova stazione marittima il traffico crocieristico ha raggiunto i 530.000 passeggeri, mentre oltre 300.000 turisti hanno raggiunto la Corsica imbarcandosi al terminal traghetti di Vado Ligure.
Nel nodo autostradale di Savona si incontrano la costiera A10, verso Ventimiglia e la Francia a ovest, Genova, Milano e Roma a est, la A6 verso Torino e i valichi alpini. Da Savona partono linee ferroviarie per la Francia e Genova e linee di penetrazione verso il sud Europa, attraverso Torino e Alessandria, con elevati margini residuali di utilizzo. Grazie alla movimentazione in costante crescita, con una previsione di 16 milioni di tonnellate nel 2005, il porto di Savona Vado si colloca tra i primi 10 porti italiani per volume di traffico, occupando circa 2.000 persone, e altrettante nell'indotto.
Il porto di Savona
Il porto vanta lunga tradizione nel settore acciai e prodotti forestali, continuata oggi da Must e Savona Terminals, ed è importante scalo per i traffici di auto, gestiti da Savona Terminal Auto, Nelle rinfuse alimentari operano due terminal specializzati: il modernissimo impianto Monfer, recentemente raddoppiato, e il terminal Colacem, che gestisce anche traffici di cementi. La Società Funiviaria Alto Tirreno gestisce l'impianto per rinfuse di Miramare, collegato ai parchi di stoccaggio da una funivia lunga 18 chilometri. Nella nuova collocazione agli Alti Fondali può essere accolto ogni tipo di vettore.
Il terminal BuT, entrato a far parte del gruppo Pacorini, è specializzato in rinfuse, soft commodities e metalli, mentre il terminal del gruppo Buzzi Unicem movimenta cementi. Oltre 500.000 turisti transitano ogni anno per la nuovo, modernissimo Palacrociere, inaugurato nel 2003. Gli accosti dedicati sono gestiti direttamente da Costa Crociere, che ha stabilito a Savona il proprio home port.
La produzione e l'assistenza alle grandi imbarcazioni da diporto è assicurata da aziende leader internazionali nel settore quali Mondomarine, Azimut e W Service.
Il porto di Vado Ligure
È punto di riferimento nel Mediterraneo per i traffici di frutta: Reefer Terminal movimenta ogni anno oltre mezzo milione di tonnellate, distribuendo in tutta Europa via treno e camion; il terminal gestisce anche traffici container e Ro-Ro, per camion, trailer e veicoli, raggiungendo complessivamente 1,3 milioni di tonnellate. Dal terminal Ro-Ro Forship, dotato di quattro accosti, partono i collegamenti ferry per la Corsica (350.000 passeggeri nel 2004) e servizi di short sea shipping intra-Mediterraneo. Assai rilevante l'impianto di Terminal Rinfuse Italia, che gestisce import di carbone e cereali ed export di coke.
Ai pontili Erg, Esso e Petrolig e al campo boe Sarpom sbarcano prodotti petroliferi destinati agli stabilimenti costieri e alle raffinerie dell'entroterra.
Alle spalle dello scalo, il gruppo Pacorini gestisce l'interporto Vio, dedicato in prevalenza alle soft commodities, uno dei maggiori poli italiani per la lavorazione del caffé, distribuito nell'Italia settentrionale e nel sud Europa. Vio è inoltre importante centro per la distribuzione di frutta secca e prodotti hi-tech.
Il Piano Regolatore Portuale
Negli ultimi anni il porto di Savona Vado ha vissuto una fase di forte cambiamento: si è data attuazione ai programmi impostati dall'Autorità Portuale di Savona sin dalla sua istituzione, nel 1995, e sono stati definiti i percorsi per lo sviluppo futuro del porto e del territorio. Il fondamentale passo è stato compiuto con l'elaborazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, recentemente approvato. Obiettivi del Masterplan sono:
- crescita della funzione commerciale, migliorando l'operatività delle attività logistico-portuali già presenti, e individuando spazi per nuovi settori
- sviluppo del turismo: crociere e diporto
- ricerca di sinergie tra il porto e la città, per migliorare la compatibilità tra attività portuali e urbane e valorizzare gli spazi di pregio
- miglioramento dell'accessibilità del porto attraverso il riassetto del sistema di trasporto
Bacino di Savona
A Savona il Piano Regolatore privilegia azioni di valorizzazione e diversificazione funzionale degli spazi esistenti, ricercando soluzioni per migliorare l'accessibilità stradale.
Nel settore mercantile, con un'espansione a mare della diga foranea, sarà ricavata una superficie operativa di circa 80.000 metri quadri, dotata di due nuovi accosti e di magazzini per 15.000 metri quadri.
Sarà poi riconfigurata la viabilità di accesso al porto per ridurre l'impatto del traffico pesante sulla circolazione urbana: il varco doganale sarà trasferito su un nuovo terrapieno a mare, che ospiterà anche aree di sosta e servizio per l'autotrasporto; inoltre saranno realizzati nuovi raccordi stradali che separeranno i flussi diretti alle varie aree portuali: mercantile, passeggeri, urbana.
Per il rafforzamento del comparto della nautica sono previsti: il recupero delle aree di Miramare, dove saranno trasferite le aziende di cantieristica che oggi operano sugli spazi adiacenti l'area crociere; l'espansione delle aree di nord est per lo sviluppo dei servizi artigianali correlati alla nautica; la realizzazione del nuovo porto turistico della Margonara.
Bacino di Vado Ligure
La collocazione del porto di Vado ha consentito di delineare soluzioni di forte espansione delle opere portuali. L'intervento principale riguarda la costruzione di un'espansione a mare di 250.000 metri quadri da destinare al riassetto dell'attuale Terminal Rinfuse e dei due pontili per lo sbarco di prodotti petroliferi, ma soprattutto alla realizzazione di un nuovo terminal contenitori.
Questo avrà una superficie di circa 200.000 metri quadri ed una banchina di 700 m di lunghezza, con profondità di accosto da 15 a oltre 20 metri. Due accosti saranno dedicati ai terminal per rinfuse solide e prodotti petroliferi, collegati a terra rispettivamente via nastro e condotta.
Una nuova diga foranea, alla cui radice si realizzerà un accosto Ro-Ro, assicurerà l'agibilità nautica del porto. L'intero sistema viario portuale sarà riconfigurato, con un unico varco doganale da cui si accederà alle aree portuali secondo due direttrici indipendenti: una verso i terminal oggi esistenti, l'altra verso il nuovo terminal multipurpose, attraverso un collegamento dedicato. Sarà completato lo svincolo sull'Aurelia per l'accesso al terminal traghetti, mentre è in corso la realizzazione della seconda fase dell'Aurelia bis, che garantirà accesso diretto alle nuove aree a funzione turistico-ricettive previste dal Piano tra le aree portuali e le spiagge di Bergeggi.
I numeri del porto
Il porto di Savona Vado ha raggiunto nel 2004 un eccellente risultato, oltrepassando la soglia di 14.300.000 tonnellate di traffico. Rispetto al 2003 si è verificato un incremento del 7,1%, pari a circa un milione di tonnellate di merce, con i più significativi fattori di sviluppo nel comparto delle merci convenzionali (+13,2%) e dei container (+56,7%). In crescita anche le rinfuse liquide (+7,3%) e quelle solide, con uno sviluppo del 6,3% nel settore cerealicolo e del 2,8% in quello industriale. Infine, il 2004 ha visto l'eccellente risultato del settore passeggeri, che ha avvicinato le 900.000 unità. Alla nuova stazione marittima il traffico crocieristico ha raggiunto i 530.000 passeggeri, mentre oltre 300.000 turisti hanno raggiunto la Corsica imbarcandosi al terminal traghetti di Vado Ligure.
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| Autorità Portuale via Gramsci 14 - 17100 Savona tel: 019 85541; fax 019 827399 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Presidente: ing. Cristoforo Canavese Segretario generale: avv. Emma Mazzitelli Dirigente Area Programmazione e Sviluppo: dott. Roderico Cavallo Dirigente Area Servizi Amministrativi: rag. Sergio Scola Dirigente Area Autoritativa: dott. Gianmario Moretti Dirigente Area Tecnica 1: ing. Pierluigi Debenedetti Dirigente Area Tecnica 2: ing. Luigi Ferrari |
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