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Anagrafe dell'edilizia scolastica regionale

La Regione Liguria ha aderito all'attivazione di una Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, articolata per regioni (ai sensi dell'art. 7 della L. 23/96) e "diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio scolastico". Il contributo statale per realizzarla (stanziato nel 1999) è stato di euro 230.335,79, interamente utilizzati a tale scopo. Questa sorta di censimento, che interessa tutti gli edifici scolastici ospitanti istituzioni scolastiche pubbliche (scuole dell'infanzia, primarie, secondarie di I e II grado), è stato svolto attraverso la compilazione di due questionari: uno concerne gli aspetti strutturali e di sicurezza degli edifici oggetto dell'indagine, l'altro raccoglie il giudizio del dirigente scolastico circa la struttura ospitante la scuola.
A tal fine, il Ministero dell'Università e della Ricerca (Miur) ha fornito a ogni Regione un programma per l'archivio e la gestione dei dati sia a livello centrale che locale.
La procedura è stata installata presso il Servizio Edilizia su un server dedicato e l'anagrafe è stata avviata presso le Amministrazioni locali liguri e conclusa a fine 2007.
Nel corso del 2009, a causa di difficoltà tecniche riscontrate nell’utilizzo del software ministeriale, per quanto riguarda la gestione, l’aggiornamento e la reportistica necessaria ad una approfondita conoscenza del patrimonio edilizio regionale funzionale alla fornitura di supporti alle istituzioni che a vario titolo hanno competenza sul patrimonio scolastico pubblico, la Regione Liguria ha stipulato una convenzione con la Regione Toscana che prevede il riuso di un applicativo con specifiche tali da consentire una più agile gestione del data base dell'Anagrafe nazionale dell'Edilizia Scolastica.
A fine 2009 i dati sono stati riversati dal vecchio al nuovo software che saranno resi leggibili ed utilizzabili alle Amministrazioni proprietari nei primi mesi del 2010.

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