Piano della costa
Il processo di concentrazione della popolazione e delle attività umane lungo i litorali (che ha dimensioni planetarie ma è particolarmente evidente in aree costiere già fortemente popolate come quelle mediterranee) ha da tempo richiamato l'interesse di discipline diverse e messo in luce la necessità di predisporre opportune politiche di governo.
Già negli anni Cinquanta e Sessanta, mentre lungo le coste italiane e spagnole si assisteva a una proliferazione spontanea di aree urbanizzate (che ha prodotto gli irreparabili danni che oggi tutti riconoscono), in Francia e in Jugoslavia due sistemi politicamente ed economicamente opposti producevano analoghe operazioni di pianificazione dello sfruttamento turistico di intere regioni costiere, con esiti non sempre felici nelle scelte localizzative e nella produzione architettonica, ma, nel complesso, positivi e di grande significato esemplare, perché capaci di conciliare lo sviluppo economico con la salvaguardia di vaste aree naturali, e di impedire la costituzione del continuum urbanizzato in fregio alla costa.
Il principio della crescita continua, teoricamente illimitata, che ispirava quelle metodologie d'intervento, è ormai superato dalla consapevolezza che lo sviluppo non sempre coincide con la crescita fisica, e certamente non vi coincide nell'attuale condizione delle coste europee mediterranee, già pesantemente urbanizzate.
Resta invece valido l'altro principio informatore della pianificazione delle coste, che vuole l'inevitabile trasformazione del territorio supportata da adeguate misura di controllo della crescita e di indirizzo dello sviluppo.
La specificità della zona costiera come zona "sensibile", come risorsa irriproducibile e sempre più ridotta ha portato alla sviluppo di strumenti legislativi e all'approfondimento di tecniche di pianificazione specifiche.
A partire dal Coastal Zone Management Act approvato dal governo federale degli USA nel 1972 sino ai più recenti schemi di Integrated coastal and marine areas management (UNEP,1995) il modello di pianificazione che emerge è costituito dal coordinamento fra piani di diversa natura cui contribuiscono ai rispettivi livelli i vari enti (dal governo nazionale alle amministrazioni locali) e che necessita di una diffusa sensibilizzazione e coinvolgimento del pubblico e degli operatori privati.


