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Consulta regionale per l'emigrazione

Costituzione
La Consulta regionale dell'emigrazione è un organo istituzionale a sostegno della Giunta regionale nato per mantenere rapporti continui con i Liguri residenti all'estero e riuniti in associazioni, soprattutto in Argentina e Stati Uniti, ma anche in Cile, in Brasile, in Perù e in molti altri paesi. È un organismo di vitale importanza per la Liguria e opera su diversi fronti, con iniziative locali e internazionali, per la tutela e la difesa del patrimonio culturale dei liguri emigrati all'estero.

Compiti
La Consulta regionale dell'emigrazione, nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale all'inizio di ogni legislatura, ha i seguenti compiti:
  • cura, d'intesa con la Giunta regionale, l'effettuazione degli studi e delle ricerche
  • favorisce il pieno inserimento dei lavoratori migranti formulando proposte ed esprime pareri sulla promozione di forme di collaborazione con gli organi dello Stato e con le altre Regioni
  • esprime pareri per la Giunta regionale sulla proposta di programmi e formula proposte nella prospettiva del superamento degli squilibri economici e sociali della Regione
  • segnala al Parlamento, anche ai sensi dell' articolo 121 della Costituzione, l'opportunità di proporre ed adottare provvedimenti ed iniziative tendenti a tutelare i diritti civili e politici degli emigrati e delle loro famiglie
  • promuove la convocazione di conferenze regionali e la partecipazione a quelle nazionali sui problemi dell'emigrazione
  • formula proposte per la designazione di rappresentanti degli emigrati negli enti e organismi liguri che hanno funzioni o competenze in rapporto ai problemi dell'emigrazione
  • presenta ogni anno una relazione sulle attività di competenza
  • formula proposte sul potenziamento dei servizi sociali in quelle zone nelle quali è più rilevante l'apporto costituito dai lavoratori provenienti da altre località e dalle loro famiglie con particolare riguardo a servizi per l'infanzia, come asili nido, scuole materne, scuole dell'obbligo a tempo pieno con pre e post scuola, refezione scolastica, scuola bus, servizi sanitari, trasporti pubblici, edilizia popolare
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