Conciliare il lavoro e l'attività di cura
La necessità di avere tempo individuale e per i progetti familiari si intreccia alle necessità derivanti dall'organizzazione del lavoro e della rete dei servizi. I mutamenti del mercato del lavoro, le attese di vita delle persone e i bisogni familiari inducono i cittadini a trovare soluzioni articolate a cui le istituzioni sono chiamate a partecipare attivamente.
La suddivisione squilibrata del lavoro di cura all'interno della famiglia fra uomini e donne è oggi uno dei più forti elementi di disuguaglianza nello scenario sociale italiano. Le donne sono quelle che sommano le ore di lavoro familiare a quello extra-domestico: come rivela l'Istat, più della metà delle donne lavoratrici con figli raggiunge 60 ore di lavoro complessivo per settimana e il 38% arriva a cumulare oltre le 70 ore settimanali. Fra gli uomini solo il 15% raggiunge la soglia delle 60 ore e risulta essere il 21,4% dei padri con bambini fino a due anni, che si occupa quotidianamente di loro.
Allegati
- legge n.53 dell’8 marzo 2000 (pdf, 61 Kb)
disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città - dgr n.1394 del 11 novembre 2008 (pdf, 31 Kb)
desione al Protocollo d’intesa per la costituzione del Coordinamento nazionale Enti locali per il sostegno e la promozione delle Banche del tempo- allegato alla dgr 1394/08 (pdf, 20 Kb)
protocollo d’intesa tra regioni, province e comuni italiani per la costituzione del Coordinamento nazionale Enti locali per il sostegno e la promozione delle Banche del tempo
- allegato alla dgr 1394/08 (pdf, 20 Kb)
- Patto territoriale di genere (pdf, 347 Kb)
Invito alla presentazione del Patto, lunedì 17 marzo 2007 all'Auditorium di piazza De Ferrari 1 - quinto piano


