Norme per l'accoglienza e l'integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati
La legge Norme per l'accoglienza e l'integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati prevede che la Regione Liguria persegua l'integrazione sociale dei cittadini non comunitari, operando per l'affermazione e la difesa dei diritti fondamentali della persona e garantendo le pari opportunità di accesso ai servizi, nonché il riconoscimento e la valorizzazione della parità di genere e la tutela per donne e i minori. La legge intende eliminare ogni forma di razzismo o di discriminazione nei confronti di immigrati, apolidi, persone che richiedono asilo e rifugiati per rendere effettivo l'esercizio dei diritti, garantire l'accoglienza e l'effettiva integrazione sociale. Ma scopo della legge è anche valorizzare la consapevolezza dei diritti e dei doveri connessi alla condizione di cittadino straniero immigrato.
La legge prevede:
- un Piano regionale triennale volto a definire gli interventi idonei a perseguire l'integrazione sociale degli immigrati e il loro volontario rientro nei rispettivi paesi di origine, una sezione Immigrazione all'interno dell'Osservatorio delle politiche sociali e una Consulta regionale per l'integrazione dei cittadini stranieri immigrati
- interventi per il recupero delle persone assoggettate a forme di schiavitù o violenza, azioni per l'inserimento lavorativo e il reinserimento sociale delle persone che abbiano contribuito alla individuazione degli autori dei reati di riduzione in schiavitù o di comportamenti violenti
- qualora si verifichino disastri naturali, conflitti in paesi non appartenenti all'Unione europea la Giunta può approvare un Piano straordinario finalizzato alla prima accoglienza e alla protezione temporanea degli stranieri immigrati. La Regione sostiene e attua progetti di sostegno al rientro volontario e al reinserimento dei cittadini stranieri immigrati presenti sul suo territorio
- molti interventi finalizzati all'integrazione sociale:
- attività di informazione su diritti e sui doveri dei cittadini immigrati
- interventi di assistenza e di prima accoglienza per coloro che versano in situazioni di bisogno
- condizioni di parità rispetto ai cittadini italiani nell'accesso ai servizi sociali da parte dei cittadini stranieri immigrati
- servizi di mediazione linguistico-culturale
- attività di assistenza e tutela legale e di segnalazione di forme di discriminazione
- facilitazioni per l'apprendimento della lingua italiana
- contributi per la gestione di centri di aggregazione
- iniziative dirette a favorire il dialogo interreligioso tra la comunità locale e i cittadini stranieri immigrati
- scambi interculturali e iniziative di incontro, interventi di mediazione socio-culturale
- politiche abitative attraverso la predisposizione di centri di accoglienza e alloggi sociali collettivi; accesso da parte dei cittadini stranieri immigrati regolarmente soggiornanti sul territorio regionale agli alloggi in proprietà o in locazione e agli alloggi di edilizia residenziale pubblica in condizioni di parità con i cittadini italiani;
- servizi sanitari: la Regione promuove le azioni necessarie per favorire l'accesso ai servizi da parte di tutti i cittadini stranieri immigrati presenti sul territorio regionale. Ai cittadini stranieri non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno sono assicurate le cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o comunque essenziali per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva, nonché quelli relativi all'erogazione di cure essenziali
- tutela della gravidanza e della maternità: alle donne incinte sono garantiti i servizi, l'accesso ai consultori familiari
- tutela dei minori: previste vaccinazioni e interventi di profilassi internazionale; profilassi, diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai. È prevista l'iscrizione al Servizio sanitario dei bimbi ospitati da famiglie liguri per brevi soggiorni terapeutici
- epidemie: la Regione potrà autorizzare le Aziende sanitarie locali e le aziende ospedaliere a erogare prestazioni a favore di cittadini provenienti da Paesi extracomunitari nei quali non esistono competenze medico-specialistiche per il trattamento di specifiche gravi patologie e la cui particolare situazione contingente non rende attuabili, per ragioni politiche, militari o di altra natura, l'assistenza sanitaria
Per l'attuazione della legge vengono stanziati 960 mila euro e l'utilizzo degli stanziamenti iscritti nel bilancio regionale alle Aree Edilizia; Sanità; Persona, famiglia, associazioni; Istruzione, formazione, lavoro; Cultura, sport, tempo libero; sistema informativo regionale policentrico.


