Sostenibilità ambientale e razionalizzazione delle spese, ecco il modello di piano regionale degli acquisti verdi (Gpp, Green public procurement).
Il provvedimento vara uno strumento operativo di politica ambientale che mira a favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale, agendo sulla domanda pubblica.
Il progetto vuole affiancare l'esigenza della razionalizzazione della spesa con la programmazione di acquisti che tengano conto dei criteri ambientali legati all'uso delle risorse naturali, ai processi produttivi, all'utilizzo dei prodotti e allo smaltimento dei rifiuti.
In pratica, si partirà dalla carta, a seguire con la cancelleria, i veicoli, il servizio pulizia, il servizio mensa degli enti locali e le altre categorie indicate dal Piano di Azione nazionale per il Gpp. La sostenibilità ambientale avrà un punteggio all'interno dei bandi e sarà valutata nei criteri di aggiudicazione.
Si compie quindi un ulteriore passo avanti nella direzione green impressa dalle normative europee e da quelle nazionali, che indicano come prioritari gli obiettivi di razionalizzazione della spesa, integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche dell'ente, riduzione dell'uso di sostanze pericolose, riduzione quantitativa dei rifiuti prodotti, e raggiungimento di una quota del 30% di prodotti ottenuti da materiale riciclato sul totale necessario (D.M. 203/03)
La Liguria è tra le prime Regioni italiane ad aver adottato non solo una normativa specifica, ma anche un piano di questo tipo: l'obiettivo a lungo termine è quello di sostenere tutela delle risorse naturali, innovazione e cultura ambientale più consapevole a partire dalla domanda proveniente dagli enti pubblici, così da stimolare il mercato a intraprendere con decisione ancora maggiore questa direzione.
Già da tempo la Regione è impegnata sul tema della sostenibilità ambientale negli acquisti: dal punto di vista normativo, con la legge 31 del 13 agosto 2007 "Organizzazione della Regione per la trasparenza e la qualità degli appalti e delle concessioni", la Regione richiede l'adozione di un Piano triennale degli acquisti verdi ai soggetti pubblici ed in particolare ai comuni con più di 2000 abitanti e introduce i criteri ambientali nei contratti pubblici.
Il piano varato nei giorni scorsi costituisce un'importante tappa di questo percorso, in quanto offre proprio agli enti pubblici un utile supporto nelle loro attività di programmazione e di monitoraggio degli acquisti verdi per raggiungere gli obiettivi fissati dalla normativa europea.
In più, sono numerose e differenziate le ulteriori iniziative elaborate negli ultimi anni dal dipartimento Ambiente della Regione: si va dalla formazione agli interventi di sensibilizzazione sul tema del Green public procurement, fino ai percorsi di accompagnamento degli enti locali in un percorso di sviluppo delle azioni di sostenibilità ambientale.
Ad oggi risultano 44 i piani adottati da Comuni ed Enti Parco liguri che tengono conto degli obiettivi qualitativi e quantitativi enunciati dal Piano nazionale sugli acquisti verdi (decreto ministeriale 107/2008) e dai riferimenti normativi esistenti (decreto ministeriale 203/2003 e decreto legislativo 163/2006). A fianco di tale azione legislativa Regione Liguria, riconoscendo la necessità di aumentare l'informazione sul tema ha attivato la Rete regionale degli acquisti verdi, che sta dando ottimi risultati con oltre 100 enti aderenti.Approfondimenti
- Ambienteinliguria
Il sito ufficiale della Regione Liguria per l'ambiente
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