Su diversi quotidiani sono apparsi articoli che puntano il dito contro la delibera "Indicazioni per la limitazione dell'uso diagnostico di alcuni biomarcatori tumorali" approvata dalla Giunta regionale l'11 novembre 2011. Gli articoli esprimono il giudizio che la Regione limiti la prevenzione per tagliare i costi della sanità, in un periodo di particolare crisi economica.
Per venire incontro a un'esigenza di chiarezza e di trasparenza da parte dei liguri, vista l'importanza delle tematiche affrontate, la salute dei cittadini e la fiducia riposta nelle decisioni dell'ente, l'assessore regionale alla salute Montaldo ha chiesto che venisse pubblicata sul sito regionale dedicato alla salute in Liguria una lettera aperta alla cittadinanza, dove viene chiarita la posizione della Regione e spiegate le motivazioni che hanno portato alla redazione della delibera.
In questa missiva, l'assessore spiega che la delibera si basa sui risultati di un'indagine, richiesta dell'Agenzia Sanitaria Regionale all'IST, sull'utilizzo dei biomarcatori in oncologia. Questa ricerca è frutto di un lavoro portato avanti da un gruppo tecnico regionale (rete ligure HTA), nato nel 2011, che si propone di migliorare la qualità e l'appropriatezza del servizio, la promozione della ricerca e l'innovazione tecnologica.
Lo studio ha messo bene in evidenza che nella pratica corrente i marker, tra cui il più conosciuto PSA, vengono utilizzati in una confusa prospettiva di prevenzione dei tumori. Confusa perché non sono neppure chiari i criteri con cui utilizzare i risultati di questi esami, gli ulteriori esami e le eventuali terapie da prescrivere in caso di positività, e soprattutto i benefici che ci si attende con il loro utilizzo.
Con questa delibera, dunque, la Regione ha voluto agire in un'ottica di efficacia e qualità, evitando di promuovere l'utilizzo di esami che in alcuni casi si rivelano inefficaci e che vanno a gravare ulteriormente sui contribuenti.
Approfondimenti
- liguria informa salute
nelle pagine del sito regionale dedicato alla salute è possibile, tra l'altro, leggere la lettera dell'assessore Montaldo
www.liguriainformasalute.it


