Genova. "Chiedere ai pensionati, come fa il Governo che trasferiscono la propria residenza presso un ospizio, di pagare l'Imu come seconda casa è iniquo. Per questo come Regione chiediamo ai Comuni liguri di prevedere un'attuazione meno stringente dell'art.13 del decreto salva Italia". Lo scrive in una lettera, indirizzata all'Associazione nazionale comuni della Liguria, l'assessore regionale al bilancio Pippo Rossetti per mitigare gli effetti che la norma può avere su molti anziani e disabili in condizioni disagiate e di sofferenza. "In pratica – spiega Rossetti – chiediamo ai Comuni di prevedere l'applicazione del comma 10 dell'art.13 che prevede la possibilità di considerare l'unità immobiliare, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, come abitazione principale. Pagando dunque molto meno". In questo caso infatti l'Imu da pagare verrebbe dimezzata passando dal 7,6 per mille al 4 per mille. L'unica condizione è che l'abitazione non risulti affittata. L'iniziativa dell'assessore Rossetti fa seguito all'ordine del giorno approvato in consiglio regionale all'unanimità in cui si chiedeva al presidente e alla Giunta regionale di procedere in tal senso. "Non si può tollerare – conclude Rossetti – che gli anziani, ospiti in case per la terza età perché hanno dei problemi o non sono autosufficienti, siano vessati dovendo pagare 1500 o 2000 euro in più". Ammontano a circa 8.300 gli anziani ospiti in strutture liguri di ricovero permanente.
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