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Giovedì 05 Gennaio 2012

Scuola, via al dimensionamento ma Liguria impugna legge e chiede “compensazioni” a ministro Profumo

Genova. Disco verde della giunta della regione Liguria alla proposta di piano di dimensionamento della rete scolastica regionale. Com’è noto, la manovra approvata dal precedente governo lo scorso luglio decreta la chiusura delle Direzioni didattiche e delle Scuole Medie e la loro trasformazione in Istituti Comprensivi. La proposta della giunta Burlando va ora al Consiglio Regionale per essere approvata. La “verticalizzazione” riguarda le scuole autonome del primo ciclo in Istituti Comprensivi con almeno mille studenti. La Liguria, insieme con altre regione, ha comunque impugnato la legge davanti alla Corte Costituzionale.

L’assessore all’Istruzione Pippo Rossetti ricorda come vi siano sicuramente situazioni non del tutto condivise da parte di familiari e docenti rispetto alle scelte sul dimensionamento scolastico. “ Ma in tutto il territorio ligure- afferma- si è sviluppato un processo concertativo di Comuni e Province con i vari soggetti che ha salvaguardato l’aspetto educativo della rete scolastica. La Regione Liguria ha approvato i quattro piani provinciali sul dimensionamento perché rientrano nei parametri previsti dalle disposizioni regionali.”

Frattanto, Rossetti ha scritto al ministro Francesco Profumo chiedendo di sospendere quanto previsto dalla legge nazionale 183/2011 che ha ulteriormente inasprito le condizioni per l’esercizio dell’autonomia da parte della scuole, alzando a 400/600 il limite minimo per conservare la titolarità per il dirigente scolastico e il direttore dei servizi generali e amministrativi nelle scuole superiori.

In Liguria sono 12 le situazioni che si collocano sotto la soglia e riguardano scuole secondarie di secondo grado e quattro le Istituzioni del primo ciclo che presentano poco meno di seicento alunni. La sospensione viene due motivi: primo perché risulta “devastante” -afferma l’assessore- “mettere mano da novembre a gennaio all’assetto delle autonomie scolastiche intervenendo sul numero dei dirigenti solo per una logica rispondente ad una necessità di risparmio, secondo perché il dimensionamento delle scuole dell’obbligo ha già visto in Liguria la riduzione di quindici posti da dirigente che erano nella dotazione al Miur. Si chiede quindi, secondo un criterio di compensazione rispetto ai quindici posti persi, di non procedere al taglio degli istituti superiori avendo già la Liguria fortemente e virtuosamente contribuito al contenimento della spesa pubblica senza perdere di vista la sostenibilità sociale ed educativa delle operazioni di revisione della rete scolastica territoriale”.

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1 commento

  • Link permanente al commento Nuccia 11/01/2012 scritto da Nuccia

    Lavoro come assistente amministrativa di ruolo presso la Direzione Didattica di Pietra Ligure Gestiamo 840 bambini tra infanzia e primaria, 102 docenti e 26 personale ATA. Mi sembra che siano sufficienti a rimanere Direzione Didattica. Si vede che sono contraria al dimensionamento?

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