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Mercoledì 14 Dicembre 2011

Presepi, le statuine meccanizzate di Campo Ligure e la collezione della parrocchia di San Rocco di Recco nella sede della Regione Liguria, a de Ferrari

Aperta fino all’Epifania. Un viaggio dentro un secolo di storia con le statuine in movimento che raccontano antichi mestieri della Valle Stura e quelle in preziosa porcellana di Llandrò della parrocchia del centro del Golfo Paradiso

Genova. E’ Natale anche in Regione Liguria che offre ai genovesi e agli ospiti lo storico “Presepio Meccanizzato” di Campo Ligure, in Valle Stura e le preziose statuine della chiesa di San Rocco di Recco.

Allestito, in versione ridotta, nella sala incontri, nei portici di piazza De Ferrari, al piano terra della sede regionale, la mostra-presepio è visibile dall’esterno fino all’Epifania. Prevista anche la visita del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova.

Il presepe di Campo Ligure è un viaggio dentro gli antichi mestieri della tradizione della Valle Stura e del territorio ligure attraverso alle statuine realizzate all’inizio del ‘900 che un tempo si muovevano senza energia elettrica, utilizzando la forza motrice di una ruota di bicicletta fatta girare con una manovella dai ragazzini del paese.

Il presepe - la prima statuina, l’Arrotino, fu realizzata nel 1910 - è allestito ogni anno nell’Oratorio dei Santi Sebastiano e Rocco di Campo Ligure su un palco di 70 metri quadrati, con alcune centinaia di figurine, quasi tutte in movimento e azionate da appositi motorini.

La mostra genovese, attraverso una piccola “delegazione” di statuine, ne svela, tutti i segreti, mostrando i meccanismi che muovono le statuine del “Presepio Meccanizzato” di Campo Ligure. Nell’esposizione è ricostruito un laboratorio di filigrana realizzato da Sergio Schiapparelli. Alla filigrana Campo Ligure ha dedicato il civico museo Carlo Bosio.

La Natività, per questa “trasferta” genovese è stata curata da Carla Macciò.

Una raccolta quasi infinita di statuine, natività e presepi in miniatura con oltre duemila quattrocento soggetti, realizzati con molteplici materiali e provenienti da diverse parti del mondo. E’ la collezione di don Antonio Servetto, parroco della Chiesa di San Rocco di Recco. La collezione è composta da modelli originali. In alcuni casi la rappresentazione centrale del presepe è riprodotta in vere e proprie miniature, lampadine o gusci di noce. Non mancano i cristalli di Boemia, le statuine delle tradizioni genovese e napoletana, con i vestiti composti da tessuti lavorati a mano.

Nell’esposizione in Regione Liguria viene presentata una selezione composta da due natività di statuine in porcellana di Lladrò (provenienti da Valencia – Spagna). Una natività in legno “Cirmolo” lavorata a mano dallo scultore tirolese Leo Mahlknecht (Sterzing – Bolzano) e due riproduzioni realizzate con materiali di recupero da A. Dagnino (Sussisa – Sori).

Nel periodo natalizio - e a richiesta, anche negli altri mesi dell’anno - la collezione si può visitare nella parrocchia di San Rocco a Recco.

 

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