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Giovedì 22 Dicembre 2011

I lavori del Consiglio regionale di giovedì 22 dicembre - mattina - Full 2° parte

n.302

Bilancio della Regione e legge finanziaria confronto in aula

La seduta è stata sospesa alle 13 e riprenderà alle 15 con l’esame e le votazioni relative al disegno di legge “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2012)", Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012" e al "Bilancio di previsione della Regione Liguria per l'anno finanziario 2012".

Approvata con polemiche la vendita degli immobili Asl.

Voto contrario del centrodestra che consta le cifre e chiede trasparenza

Con  21 voti favorevoli e 12 voti contrari (centrodestra) è stato approvato l’articolo della Finanziaria che stabilisce la cartolarizzazione degli immobili delle Asl per ripianare il deficit della sanità e chiudere il bilancio senza incorrere in misure di affiancamento da parte del Ministero della Salute. Con 21 voti favorevoli e 13 voti contrari (centrodestra), è stato approvato anche l’emendamento della Giunta all’articolo sulla cartolarizzazione degli immobili delle Asl. L’emendamento prevede che la Giunta sia “autorizzata ad effettuare, con atto amministrativo, le variazioni al bilancio per l’esercizio 2011, allo stato di previsione dell’entrata e corrispondentemente allo stato di previsione della spesa, conseguenti alle operazioni di gestione del patrimonio immobiliare di cui all’articolo per l’importo di euro 80milioni e 500 mila”.

Luigi Morgillo (Pdl) ha detto: «Si tratta di una posta di bilancio molto alta: i proventi della cartolarizzazione degli immobili della sanità, il motivo di disaccordo è sulla modalità di utilizzo dei proventi: non è giusto che il Consiglio non abbia voce in capitolo, propongo che almeno ci sia una presa d’atto della Commissione. Approveremo le norme che valorizzano i beni, poi la copertura del disavanzo con quei fondi, ma per l’eccedenza, da 80 milioni in su, chiediamo di sapere come Arte come spenderà quei soldi. Questa è una prerogativa del Consiglio. Se si vuole che il Consiglio possa esprimersi è opportuna una norma».

Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha chiesto che il piano delle cartolarizzazioni sia approvato ogni anno dal Consiglio regionale, come, secondo il consigliere,  avviene negli altri enti quando si vende qualcosa attraverso valutazioni di opportunità da parte dei rispettivi organi consiliari: «sono immobili che riguardano tutti i cittadini liguri. È vergognoso conoscere i dettagli dai giornali, è uno scandalo che in questi mesi la Commissione Sanità non abbia fatto dei sopralluoghi per vedere gli immobili che saranno venduti. Questa cartolarizzazione non è stata gestita bene né a livello politico, né istituzionale e la colpa è della Giunta Burlando. In maggioranza Italia dei Valori aveva segnalato il problema». Pellerano ha denunciato di non avere avuto in commissione tutta la documentazione.

Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria – Padania) ha aggiunto: «E’ incredibile con questo articolo diamo mandato a una Giunta che è corresponsabile del buco che si è creato nel bilancio. Inoltre non siamo d’accordo sulla vendita degli immobili donati dai privati cittadini per coprire l’incapacità degli amministratori regionali. È un pessimo messaggio alla comunità».

Contrario alla cartolarizzazione anche Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria – Padania), che chiede voce in capitolo per il Consiglio e attacca: «La Giunta è come i rampolli di famiglia malandati che si vendono tutti i gioielli». È scorretto inoltre, secondo Bruzzone, vendere immobili che sono lasciti di privati cittadini destinati all’uso sanitario.

Il presidente della Giunta Claudio Burlando è intervenuto per precisare: «Stiamo costruendo un sacco di ospedali e palazzi della salute. Siamo di fronte al rinnovamento del patrimonio edilizio in tutta la Regione. Sarebbe folle costruire strutture nuove e tenere tutte quelle vecchie. Darò tutte le informazioni, ma tra Giunta e Consiglio ci sono differenti competenze. Oggi siamo qui perché mettiamo in capo alla Giunta questa cartolarizzazione, diversamente dal passato quando questo tipo di operazioni erano totalmente in capo alle Asl. Tutto ciò che deriva da questa vendita andrà alla sanità: le procedure di vendita sono già codificate ed è già contenuto nella legge».

Marco Melgrati (Pdl) ha detto: «La filosofia natalizia del presidente Burlando, che ieri  tendeva la mano al Consiglio, è già finita. Questo emendamento spoglia di competenza il Consiglio regionale e chiede una delega in bianco per la Giunta. Manca un conto economico allegato e la lista degli immobili da vendere è stata consegnata ieri ai giornalisti prima che ai consiglieri. Ci sono cose in sospeso, alcuni immobili sono ancora occupati. Noi siamo favorevoli in linea di principio alla cartolarizzazione, ma il metodo seguito è inadeguato a un’operazione di questa importanza. Questo è un esproprio delle prerogative del Consiglio, non vogliamo apprendere le decisioni della Giunta dai media».

Roberto Bagnasco (Pdl) ha giudicato la decisione della maggioranza: «un fatto gravissimo. Invito la Giunta ad un ravvedimento operoso, perché molti degli ordini del giorno presentati dalla maggioranza sono deliranti. Una cartolarizzazione fatta in questa maniera, senza accordo coi Comuni, è un vulnus al Consiglio regionale. Le motivazioni di non voler aumentare le tasse sono nobili, ma un buco di 150 milioni di euro non può essersi formato in poco tempo. È stato negato, ma viene da lontano. Più grave del buco di bilancio è la vendita di immobili a corpo – altra cosa rispetto alla cartolarizzazione – senza fare prima diverse ipotesi. Il territorio è contrario: le vendite immobiliari sono quasi sempre osteggiate dai sindaci. Chiedo ancora una volta a Burlando di fare un passo indietro. Stiamo approvando un grande pasticcio. Qui si inficia la competenza dei Comuni di fare le scelte urbanistiche sul proprio territorio, è un principio fondamentale che non può essere superato neanche se la causa è nobile. Nel caso di Santa Margherita si tratta di un edificio a corpo nato per usi sanitari, farci appartamenti è criminale. Potrebbe un domani diventare una residenza sanitaria assistenziale».

L’assessore al patrimonio Sergio Rossetti ha precisato: «Appena ho avuto le tabelle le ho fornite ai consiglieri, soltanto dopo sono state date ai giornalisti».

Anche Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha chiesto un passo indietro e ha aggiunto: «La Commissione avrebbe dovuto fare dei sopralluoghi».

Ezio Armando Capurro (Noi con Claudio Burlando): «È implicito che l’approvazione da parte di Regione, Comune e Provincia implichi il coinvolgimento dei rispettivi consigli, credo che la richiesta di Pellerano sia pleonastica».

Un’apertura riguardo alla richiesta di condivisione del Consiglio regionale, contenuta in un emendamento proposto da Pellerano, è arrivata da Nino Miceli (Pd), che ha precisato: «Ci sono distinzioni giuridiche tra Consiglio e Giunta. È la Giunta che in questi casi ha la competenza giuridica, ma sono d’accordo per aggiungere un passaggio di comunicazione obbligatoria alla competente commissione consiliare».

Il presidente dell’Assemblea Rosario Monteleone è però intervenuto per spiegare che chi non è relatore non può presentare sub-emendamenti. Il sub-emendamento è quindi stato presentato dal relatore Alessio Cavarra (Pd) e approvato anche dal Pdl (mentre il gruppo Lega Nord Liguria – Padania e Capurro hanno votato contro). Nella dichiarazione di voto, Pellerano ha spiegato di considerare il passaggio in Commissione proposto dal Pd una parziale conquista. La Lega ha invece annunciato voto contrario perché ritiene che il passaggio in commissione sottragga definitivamente la competenza al Consiglio regionale.

Esentati dall’aumento dell’addizionale Irpef i redditi fino a 30mila euro lordi

Durante i lavori della mattinata, è stato approvato all’unanimità anche l’emendamento che stabilisce l’esenzione dall’aumento dell’addizionale Irpef per i redditi fino ai 30mila euro lordi, resa così ufficiale dopo che Burlando l’aveva annunciata martedì mattina in aula, alla conclusione del tavolo di monitoraggio sui conti della sanità. Approvato anche l’emendamento che consente di impiegare i fondi destinati a opere pubbliche e rimasti inutilizzati per il ripristino di opere pubbliche distrutte o gravemente danneggiate dagli eventi alluvionali.

Riguardo al taglio delle sponsorizzazioni Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria - Padania) è intervenuto per chiedere «di fare eccezione per il Festival di Sanremo, che è un evento unico nel panorama nazionale».

Contrarietà per la riduzione dei fondi destinati all’aggiornamento del personale dipendente della Regione è stata espressa da diversi consiglieri. Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha detto: «Sono contrario a ridurre i fondi per la formazione del personale regionale. Dobbiamo invece aumentare gli investimenti strategici, come quelli sulla formazione sui bandi europei». Dello stesso avviso anche Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria – Padania). Nicolò Scialfa (Idv) ha però precisato: «Tutta la maggioranza è d’accordo in linea di principio, ma i tagli sono necessari, e ci ricompattiamo ancora di più, perché porre la questione in questi termini è un ricatto».

Nel dibattito sono intervenuti anche: Gino Garibaldi (Pdl), Sergio Scibilia (Pd), Ezio Chiesa (Gruppo misto).

Sì al Documento di programmazione economico finanziaria

È stato approvato con 23 voti a favore e 14 contrari il documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef).

Il Dpef è un documento che contiene le politiche economico-finanziarie, i contenuti tecnici e operativi, stabilite dalla Regione per i prossimi tre anni e rappresenta gli standard operativi a cui attenersi in ogni settore. Il Dpef sancisce la politica economica, cioè regole e criteri, dell'andamento economico e finanziario all'interno della struttura regionale e definisce la manovra di finanza pubblica per il periodo compreso nel bilancio pluriennale.

Quorum: 21 voti
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