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Mercoledì 21 Dicembre 2011

I lavori del Consiglio di mercoledì 21 dicembre - pomeriggio - Full 2° parte

n.300

Bilancio della Regione e legge finanziaria: il confronto in aula

È proseguito il confronto che si concluderà con l’approvazione del disegno di legge “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2012)", Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012" e "Bilancio di previsione della Regione Liguria per l'anno finanziario 2012", trattati in maniera congiunta. Questi gli ultimi interventi del pomeriggio.

(per gli interventi della mattina vedi comunicato 298, per i primi del pomeriggio vedi comunicato 299)

Chiesa: i professori hanno tartassato i cittadini

Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria Viva), critico verso la manovra varata dal Governo Monti, ha detto: «Se c’è il governo Monti è colpa della politica, perché la politica non si è assunta responsabilità delle scelte e delle decisioni da prendere. Altra questione riguarda le iniziative assunte da Monti, che inizialmente ha ricevuto applausi da tutti ma poi le cose sono cambiate. Secondo me, per esempio, non c’è equità nella manovra, non c’è nemmeno riguardo alle pensioni, io, per esempio, avrei messo un tetto di 3 mila euro e un’unica pensione così avremmo abolito anche i vitalizi dei consiglieri regionali e dei parlamentari e avrei agito in modo più graduale. Ricordo, infine, che sono contrario anche al superamento delle pensioni di anzianità. Devo ammettere che da questi professori mi sarei aspettato qualcosa di più. Ora, invece, i cittadini sono ancora più tartassati e i comuni avranno meno entrate quindi aumenteranno le tasse e diminuiranno i servizi. In questo campo Monti segue la politica del precedente governo di centro destra perché buona parte dei fondi vanno allo Stato e non restano interamente ai comuni. Infine non capisco perché non sia stato reintrodotto il falso in bilancio». Riguardo all’equità ha aggiunto: «Non mi convince la genesi della crisi: non so se dietro ci siano poteri forti, ma le ricadute sono sempre sui soggetti deboli, che ancora una volta pagheranno. La manovra, per alcuni Comuni, comporta una batosta per i cittadini e meno entrate per i Comuni. Sulla seconda casa l’aumento è del 60% poi c’è un’addizionale che può arrivare al 10x1000, di cui il 50% va allo Stato. La detrazione per i figli non è giusta, perché non è una possibilità per altre categorie deboli. Se avessimo messo l’1,20% di addizionale avremmo messo meno del Governo e avremmo coperto il disavanzo della sanità. Nel programma non c’ è niente su evasione fiscale e sulle imprese che falliscono perché la pubblica amministrazione non paga. Sui costi della politica sono a favore del finanziamento pubblico unico dei partiti, e non per le risorse destinate per ogni elezione».

Capurro: nelle cifre del bilancio qualcosa non torna

A Ezio Armando Capurro (Noi con Claudio Burlando) che chiedeva copia del bilancio del Consiglio, il presidente dell’Assemblea Rosario Monteleone ha ricordato che tutti i capigruppo hanno avuto la copia del bilancio del Consiglio.

Capurro ha elencato una lunga serie di cifre confrontando i dati previsionali contenuti nel bilancio 2012 con i consuntivi degli ultimi due anni e ha detto: «Dal confronto emerge chiaramente che la previsione di spesa per il 2012 è molto più alta rispetto ai consuntivi degli anni scorsi, sia per quanto riguarda il bilancio dell’Ente Regione, che per quanto riguarda la spesa sanitaria, dove sono previsti 200 milioni di euro in più. Qualcosa non torna: o è da rivedere la previsione per l’anno prossimo e la si deve ridurre, oppure, se fosse fondata, si arriverebbe a 300 milioni di disavanzo».

Capurro ha poi fatto un’annotazione tecnica: «Chiedo in futuro di fare come le altre Regioni che hanno capitoli separati per Giunta e Consiglio: oggi nel nostro bilancio le spese di governo sono inserite erroneamente tra le spese dell’Assemblea. È necessaria una riforma contabile anche perché questa confusione potrebbe limitare l’autonomia organizzativa dell’Assemblea».

Della Bianca: spesa sanitaria fuori controllo, pessima la rete assistenziale

Duro e argomentato, il lungo intervento di Raffaella Della Bianca (Pdl) si è concentrato soprattutto sulla spesa sanitaria: «Montaldo e Burlando lamentano insufficienti fondi assegnati all’anziana Liguria, ma i dati ministeriali smentiscono queste affermazioni. La verità è che alla Liguria costa molto curare gli anziani perché la spesa sanitaria è fuori controllo ed è rimasta tale negli ultimi sette anni. La spesa sanitaria media procapite nel 2009 è stata 1816 euro a persona in Italia, la Liguria tocca i 2024 euro, cioè 11,24% in più della media nazionale. Agli anziani, la Liguria offre meno servizi, meno assistenza nelle rsa, meno assistenza domiciliare integrata, meno prestazioni specialistiche ambulatoriali e meno ricoveri e non ha un vero programma di odontoiatria sociale. La Liguria non si fa adeguatamente carico degli anziani: per 219.000 ultra settantaquattrenni c’è un esercito di 25mila badanti straniere i cui costi ricadono per la maggior parte su famiglie. I costi maggiori che appesantiscono i bilanci sanitari liguri non c’entrano con gli anziani, ma dipendono da una pessima gestione della rete assistenziale, inadeguatezze strutturali e clientele. Il vero problema è un sistema ospedaliero divora-risorse cresciuto in modo disordinato. La Liguria ha più posti letto e ospedali del resto d’Italia e meno rispetto riabilitazione». Secondo la Della Bianca in Liguria «vengono mantenute infrastrutture ospedaliere in eccedenza, il ricorso al day hospital è inappropriato e ci sono troppe chirurgie».

«Oltre alle insufficienze – ha proseguito la consigliera del Pdl – sulla spesa sanitaria pesano insensatezze e una gestione clientelare che si può definire da basso impero. Ma l’handicap maggiore è il totale conservatorismo e l’inquinamento delle poche determinazioni assunte dagli interessi delle clientele di turno. A Burlando non manca certo capacità analitica o la capacità di individuare le soluzioni, ma vengono costantemente smentite da atti di segno opposto».

Tra i problemi irrisolti della sanità regionale, secondo la Della Bianca, ci sarebbero la spesa per i trasporti sanitari «tra le più alte d’Italia», dovuta al «monopolio delle pubbliche assistenze», le fughe dei pazienti nelle altre regioni, il «monopolio dell’informatizzazione sanitaria gestita da Datasiel, che ha costi tripli rispetto al mercato».

Riguardo all’ospedale del Ponente ha detto: «a otto anni dall’insediamento, la Giunta non è stata neanche in grado di individuare la sede del maggiore ospedale cittadino. Finanziando il rifacimento di Galliera e San Martino, la Giunta ha azzerato le già magre risorse per l’edilizia sanitaria».

Bagnasco: quanto pagherebbe Burlando per cambiare la sua Giunta?

Roberto Bagnasco (Pdl) Dopo aver rivolto un pensiero alle vittime dell’alluvione, e aver plaudito all’intervento dei volontari, Bagnasco ha ricordato: «L’opera del Terzo Valico è un merito di Burlando che va condiviso con il governo Berlusconi, che ha voluto fortemente quest’opera, ma anche il traforo Rapallo-Fontanabuona è un’opera strategica e su questa si parrà la nobilitate del presidente Burlando. Se poi è un successo la ripresa della pesca dei rossetti, rimangono ancora ricciarelli e bianchetti. Sul turismo, invece, c’è stata poca attenzione e i provvedimenti strategici per il settore non decollano per mancanza di una proposta politica e gestionale. Questa Giunta, inoltre, si dimostra la pietra tombale del progetto Liguria e mi chiedo quanto pagherebbe il presidente Burlando per cambiare i nomi o i contenuti della sua lista. Veniamo al buco di bilancio di 150 milioni: essendo rimasti inalterati gli stanziamenti, è la cartina al tornasole del fallimento e l’equazione “più spese e meno servizi” non mi sembra la ricetta più efficace e apprezzabile, anzi è solo un pannicello caldo che, senza interventi di programmazione, nasconde solamente il buco che si presenterà aggravato al prossimo bilancio. Un esempio della non gestione, della confusione e contraddittorietà della maggioranza riguarda, infine, il progetto del Galliera contro cui si sono schierate avanguardie di gruppi interni alla maggioranza solamente per pregiudizi ideologici. E invece quello è l’unico progetto che può diventare realtà e sosteniamo fortemente anche interventi su VillA Scassi e il riordino del Gallino. Segnalo nella Asl4 la differenza della quota procapite per cittadino inferiore a quella di altre asl. E ci sono altri impegni non onorati in sanità come l’ospedale di Lavagna, inidoneo sul piano strutturale, mentre il presidente Burlando tratta come un figlio illegittimo l’ospedale di Rapallo eppure, con piccoli e poco onerosi aggiustamenti, il primo intervento potrebbe essere un reale aiuto al pronto soccorso di Lavagna».

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