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Mercoledì 21 Dicembre 2011

I lavori del Consiglio di mercoledì 21 dicembre - pomeriggio - Full 1° parte

n.299

Bilancio della Regione e legge finanziaria: il confronto in aula

È proseguito il confronto che si concluderà con l’approvazione del disegno di legge “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2012)", Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012" e "Bilancio di previsione della Regione Liguria per l'anno finanziario 2012", trattati in maniera congiunta. Questi i primi fra gli interventi del pomeriggio, seguirà secondo comunicato con gli interventi seguenti.

(per gli interventi della mattina vedi comunicato 298)

 Rixi: niente per lo sviluppo, solo tasse e vendita del patrimonio per coprire il buco della sanità.

Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord ha dichiarato che «l’operazione di dismissione degli immobili prevista con la finanziaria che dovrebbe portare circa 70 milioni di euro alle casse regionali denota come nonostante le varie dichiarazioni positive rispetto ai conti della nostra sanità fatte dall’assessore Montaldo durante l’anno, è proprio la voce sanità il nostro vero buco nero.

Oltretutto se questa alienazione, che per sua natura è una tantum, verrà fatta non per ridurre i costi strutturali del comparto ma solo per coprirne parzialmente il disavanzo del 2011 servirà solo a rinviare l’inevitabile aumento della tassazione regionale che la Liguria pensa a questo punto di varare alla fine del 2012 dovendo però quasi certamente portare la soglia di esenzione dell’IRE regionale da 30.000 euro di reddito a 25.000 già durante il 2012. Oggi il buco sanitario è di circa 150 milioni di euro, dovuto in parte allo scarso effetto economico che i provvedimenti di “razionalizzazione” sanitaria varati da questa Giunta hanno avuto in termini di riduzione reale dei costi. In sostanza – ha aggiunto il capogruppo leghista - si osserva che anziché ridurre la fiscalità regionale per stimolare lo sviluppo delle imprese favorendo l’attrattività territoriale e la crescita dell’occupazione, come è stato effettuato in altre Regioni limitrofe, si è proceduto ad un incremento delle imposte locali sulle imprese, a testimonianza del fatto che le piccole e medie imprese produttive e l’artigianato risultano ancora una volta penalizzate nella nostra regione».

Secondo la Lega Nord «il metodo di bilancio ormai usuale volto a incrementare la pressione fiscale regionale sui cittadini, che fa il paio con quella del Governo nazionale, sia un metodo fallimentare perché conduce ad una crescente recessione dei consumi e degli investimenti. Questo è il metodo più semplice che non impegna la Regione a procedere ad un’analisi attenta delle incongruenze, dei costi impropri, degli sprechi, dell’utilizzo talvolta distorto delle risorse umane ma è anche frutto di un bilancio ragionieristico che non individua nuove chiavi per lo sviluppo ne punti di forza su cui ricostruire l’economia della nostra Regione».

Rosso: tagli delle spese, ecco le nostre iniziative

Matteo Rosso (Popolo della Libertà): «Non voglio ricordare tutti gli sprechi che ho evidenziato in questi anni, ma presento al presidente Burlando una lunga rassegna solo delle spese fatte nel 2011 che per noi del Pdl sono inutili. Quando un mese fa mi sono assunto la responsabilità di proporre un patto sulla sanità il Presidente non mi rispose positivamente, ma disse, attraverso i giornali, “se vogliono la bicicletta devono pedalare”. Sapevo, dunque, che non andavo incontro a una passeggiata eppure noi del Pdl abbiamo fatto delle proposte: un anno e mezzo fa avevamo fatto una proposta di legge, fatta anche con grande competenza, che garantiva più trasparenza nei bilanci delle asl e delle aziende ospedaliere da pubblicare su Internet. L’assessore Montaldo, appena vide sull’agenzia di stampa la nostra proposta disse che era sbagliata, senza averla neppure letta e dal 14 luglio 2010 la nostra proposta giace nei cassetti. Eppure noi volevamo garantire una trasparenza non solo formale ma anche sostanziale. Abbiamo, inoltre, fatto una proposta di legge per ridurre le società partecipate, che spesso hanno obiettivi che non rispondono a quello che chiedono i cittadini e abbiamo ripetuto per tutto il 2011 che certe spese erano inopportune».

Matteo Rosso ricorda tutte le iniziative assunte su questa materia dal gruppo nel 2011:

«Partiamo dal 21 gennaio: ricordo che la Fiera del mare, nel cui cda siede anche la Regione, a fronte di un passivo di oltre un milione di euro, ha speso oltre 500 mila euro in spese legali e 45 mila in pranzi. Di fronte a queste cifre se la Fiera vuole tagliare il personale io andrò a incatenarmi. Nemmeno un mese dopo è stato dato un incarico di dirigente, settore ricerca, a una persona di spicco della segreteria regionale del Pd mentre potevamo utilizzare una risorsa interna. In secondo luogo, mi chiedo se era opportuno dare quell’ incarico ad una persona della segreteria Pd». Il capogruppo ricorda, fra gli altri casi segnalati dal Pdl, anche il progetto di trasferimento degli uffici della Asl 3: «Quella di via Degola l’ho sempre considerata una spesa fuori luogo mentre l’assessore rispose che era opportuno spendere 17 milioni di euro per gli uffici direzionali dell’Asl3 anche se gli uffici sono nei pressi della centralissima piazza Corvetto. Così, mentre i cittadini chiedono ambulatori e ospedali, mi sembra inopportuno spendere soldi per metterci uno staff amministrativo della Asl. Più tardi abbiamo denunciato il problema di Casa Liguria: la sede di Bruxelles può essere utile anche se non si estende su 800 metri quadri e su quattro piani, quindi va venduta, ma il valore stimato di 1500 euro a metro quadro mi sembra scarsissimo. Nel marzo successivo la Regione Liguria ha speso anche 600 mila euro per finanziare un progetto per lo sviluppo sostenibile della foresta amazzonica, in Brasile».

Matteo Rosso ha ricordato un’altra iniziativa del gruppo contro la spesa di 464 mila euro «per il progetto Baobab, che favorisce esperienze sociali e culturali fra i popoli mentre i nostri cittadini non riescono ad andare nei pronto soccorso. Nel maggio scorso avevamo denunciato le spese eccessive sostenute per il Pamattone e mentre mancano i soldi per la cultura, questa estate la città è stata tappezzata da manifesti per una manifestazione sulla storia del partito comunista dal titolo “Avanti popolo”. A luglio sono stati spesi oltre 600 mila euro per incarichi all’Agenzia Liguria Lavoro. Poi ci sono le spese di Liguria Ricerche. Abbiamo fortemente contestato lo stanziamento di 250 mila per la rivista Zainet: non potevamo dare per quattro borse di studio e la facciamo fare su internet? Oggi giovani guardano più internet che le riviste patinate. E un mese e mezzo fa Liguria Ricerche ha speso 68 mila euro per realizzare un blog». Gli ultimi due casi segnalati riguardano il mese di dicembre quando «lei assessore ha affidato un altro incarico a Liguria ricerche per 75 mila euro e la Giunta ha approvato proprio una delibera per 54 mila euro per lo sviluppo delle relazioni interculturali».

Matteo Rosso ha concluso: «Tutte queste sono cifre impressionanti. L’assessore al bilancio deve mettere un freno a queste spese. Invito la sua maggioranza a riflettere e, visti i tagli di servizi che subiranno i liguri, vi chiedo di rivedere le partecipate della Regione e valutare quante di queste sono davvero utili: moltissimi cittadini, infatti, non sanno della loro esistenza e io stesso, andando a spulciare fra le carte, di alcune non sospettavo l’esistenza».

Garibaldi: mancano reali programmi di risanamento e rilancio economico

Gino Garibaldi (Il Popolo della Libertà) ha criticato la mancanza di reali programmi di risanamento e rilancio economico: «Burlando ha detto che la crisi va guardata in faccia, ma per farlo a mio avviso è necessario che la strategia preveda e contenga dei programmi, una politica di crescita che noi non abbiamo riscontrato in questi documenti», ha detto il consigliere, proseguendo: «Penso ad esempio all’entroterra e ai giovani: non c’è traccia di veri programmi per questi settori. Eppure quanto è accaduto di recente in alcune zone della Liguria ben ci ha fatto comprendere quanto siano necessarie le misure di prevenzione, di salvaguardia del territorio. Chiediamo quindi una concretezza al di là delle parole. Serve attenzione per le opere strategiche che lacci e laccioli imposti da questa maggioranza, o da una parte di essa, finiscono sempre per bloccare. Penso al traforo della Fontanabuona e ad altre opere di importanza primaria». Ha continuato: «Si è del tutto dimenticata la politica di vero risanamento. Ne è un esempio il settore sanitario. La Giunta pensa di risanarlo con la cartolarizzazione degli immobili. Ma non si può vendere per tappare i buchi. Questo non è un vero metodo di risanamento La cartolarizzazione, alla quale noi non siamo contrari in linea di principio, deve però servire per mettere a disposizione della Regione fondi da investire. Chiediamo alla maggioranza un impegno serio. Bisogna creare un contesto che ipotizzi il domani»

Siri: per l’ambiente mancano iniziative concrete

Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha puntato l’indice contro il fatto che l’elenco dei beni oggetto di cartolarizzazione «è stato consegnato alla minoranza soltanto pochi minuti prima». Ha quindi lamentato l’assenza di una vera programmazione nei differenti settori: «Ho sentito il presidente della Giunta richiamare i valori ambientali che io in modo moderato condivido, ma nei fatti non riscontro nell’operato della giunta in questo periodo del nuovo ciclo amministrativo.- ha detto - Anzi mi è toccato riscontrare il contrario. La riduzione delle distanze delle aree edificabili dai corsi d’acqua è una proposta di questa Giunta. Penso anche a quando è stato approvato il progetto di ampliamento del rimessaggio alla foce del Magra. Inoltre la legge sulla casa va a premiare la cementificazione. Ritengo sia invece sufficiente recuperare gli edifici datati e fatiscenti. Noi abbiamo fatto proposte concrete quando abbiamo discusso dell’alluvione che ha colpito alcune parti del territorio ligure e tra le altri le Cinque Terre. Bisogna fare scelte affinché chi vive in certe zone possa rimanervi. Il nostro presidente è anche commissario per questa emergenza. Non dimentichiamo che per l’alluvione del 2010 la magistratura starebbe evidenziando gravi responsabilità degli enti pubblici. Anziché il mercato ortofrutticolo a Bolzaneto, meglio sarebbe stato fare lo scolmatore. Vorrei si parlasse finalmente di problemi seri, ad esempio del sociale, della difesa dell’occupazione, di Fincantieri. Mi auguro che in futuro si vogliano dare risposte serie a infrastrutture e occupazione. E che tutti i differenti territori liguri possano contare su strutture sanitarie, ospedaliere sicure. Il Ponente ha bisogno di un ospedale. Iniziamo a non comprare in via Degola e a impegnare i soldi risparmiati per l’ospedale del Ponente».

Seguirà comunicato con gli interventi Ezio Chiesa (gruppo Misto), Armando Ezio Capurro (Noi con Burlando) , Raffaella Della Bianca (Pdl) , Roberto Bagnasco (Pdl)

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