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Mercoledì 21 Dicembre 2011

I lavori del Consiglio di mercoledì 21 dicembre - mattina - Full

n.298

Monteleone condanna le intimidazioni

«Esprimo la più ferma condanna, a nome mio e di tutta l’Assemblea  legislativa, del vile atto intimidatorio compiuto nei confronti del presidente Claudio Burlando e dell’assessore Claudio Montaldo e rinnovo ai colleghi la piena solidarietà e la vicinanza di tutto il Consiglio regionale». Con queste parole il presidente dell’Assemblea legislativa Rosario Monteleone, in apertura della seduta del Consiglio regionale dedicata al bilancio, per stigmatizzare il messaggio di minacce inviato al presidente della Giunta Claudio Burlando e all’assessore alla salute Claudio Montaldo.

Bilancio della Regione e legge finanziaria: il confronto in aula

Con le relazioni di maggioranza e minoranza è iniziato il confronto che si concluderà con l’approvazione del disegno di legge “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2012)", Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012" e "Bilancio di previsione della Regione Liguria per l'anno finanziario 2012", trattati in maniera congiunta.

Cavarra: proteggiamo le fasce più deboli della popolazione

Ad aprire la discussione generale è stato Alessio Cavarra (Pd), presidente della II Commissione programmazione e bilancio, il quale ha rimarcato come una congiuntura particolarmente negativa caratterizzi il contesto economico: «Nonostante alcuni correttivi per sanità e trasporto pubblico locale rispetto al passato recente, avremo meno risorse. Nel 2012 l’attività di programmazione finanziaria regionale sconterà i provvedimenti di stabilizzazione finanziaria approvati dal precedente Governo, che hanno operato pesantissime riduzioni alle risorse di Regioni ed enti locali. Se la formazione del bilancio 2010 è stata caratterizzata da notevoli difficoltà, dovute alla forte riduzione dei trasferimenti statali, con le misure finanziarie approvate con la Legge 111/2011 (D.L.98/2011) e con la successiva manovra bis (Legge148/2011), la Regione si è trovata costretta a dover ridimensionare fortemente il proprio ruolo e le proprie funzioni, con inevitabili ripercussioni economiche e sociali». Cavarra ha parlato di «coperta finanziaria drammaticamente ristretta» a fronte della quale la scelta strategica della Regione è stata «proteggere le fasce più deboli della popolazione, con un cospicuo impegno di risorse nel trasporto pubblico locale e nei servizi sociali, i settori più penalizzati dal precedente Governo». Riguardo al trasporto pubblico locale e alla salute Cavarra ha detto: «Avremmo voluto che la fiscalizzazione del trasporto pubblico locale iniziasse già nel 2012, tuttavia l’integrazione concessa dal Governo al risibile finanziamento previsto da Tremonti ci consente almeno di iniziare l’anno senza dover fermare treni e autobus. Confidiamo pertanto che siano recuperate ulteriori risorse. Un altro dato significativo è la cancellazione del taglio di 2,5 miliardi previsto sul Fondo sanitario nazionale del 2012 (reso possibile dall’aumento dell’Irpef). D’altra parte, però, abbiamo dovuto registrare la riduzione del finanziamento del Patto per la salute. Nasce da qui, e dall’esigenza di non deprimere ulteriormente i consumi e la crescita, la volontà della Giunta di non applicare l’addizionale Irpef regionale sui redditi più bassi, così come l’esigenza di recuperare altrove risorse aggiuntive anche per colmare il buco di 100-150 milioni lasciato dalla mancata indicizzazione del fondo sanitario nazionale. La cartolarizzazione dei beni immobili era perciò l’unica soluzione».

Riguardo alle alluvioni, Cavarra, ha detto che il Governo dovrà rispondere alle necessità dei tanti spezzini che ancora non possono rientrare nella propria casa o che non sanno se e quando potranno riaprire i battenti delle proprie attività commerciali, e ha avvertito: «su questo punto non faremo sconti».

Restano poi definanziati i capitoli relativi ai fondi per la non autosufficienza, per gli affitti delle famiglie a basso reddito, per le politiche sociali dei Comuni: «Per il 2012 c’è un’ulteriore riduzione di 9 milioni nel sociale, che resta finanziato solo con fondi regionali. Occorre adesso mettere in campo politiche che mettano in condizione le regioni e le autonomie locali non solo di difendersi dalla crisi, ma anche e soprattutto di crescere e svilupparsi».

Scajola: la Regione non fa scelte forti per le sue divisioni politiche

Esprimendo preoccupazione per lo stato della maggioranza e annunciando il voto contrario del Pdl, Marco Scajola ha detto: «Questo bilancio non dice niente di concreto, la Liguria non è realmente amministrata. I bilanci sono l’occasione per verificare lo stato di salute di una Giunta, le scelte, le volontà per il futuro. Siamo tutti consci della situazione difficile del Paese, che riguarda una crisi internazionale e che coinvolge paesi importanti, ma non si può continuare ad incolpare il Governo Berlusconi. Troppe volte in quest’aula è stato tirato in ballo il Governo precedente  per scaricare le responsabilità con il vecchio stratagemma del “salvagente politico”. La maggioranza deve assumersi le responsabilità delle non-scelte dei primi cinque anni, soprattutto riguardo alla sanità e alle infrastrutture, che versano in una situazione drammatica e ci pongono in coda a tutte le classifiche insieme alle regioni del sud. La Regione non ha fatto scelte forti per ragioni politiche, di cui il “reality” della riunione di maggioranza trasmessa in tv sabato scorso era un saggio. Con un’abile mossa, infatti, Burlando ha messo in difficoltà tutti gli esponenti politici della maggioranza, che non erano al corrente alla presenza dei giornalisti. Il presidente tiene in piedi una maggioranza divisa e diversa grazie all’astuzia. Questo impedisce di amministrare con scelte coraggiose, come si dovrebbe fare, specialmente in un momento difficile. Le liti degli esponenti del centrosinistra, anche in commissione, sono state imbarazzanti». Scajola ha quindi ricordato il passaggio della relazione in cui ieri Burlando aveva parlato di turismo: «In modo approssimativo e superficiale, limitandosi a dire che la presenza di stranieri è aumentata. La Regione dovrebbe considerare il turismo un pilastro del rilancio economico, non si può liquidare in tre minuti senza parlare anche dei problemi di un settore che occupa tante famiglie e che è strategico per questa regione come lo è per Emilia Romagna e Toscana. La portualità turistica è una potenzialità enorme per la Liguria. La crisi finirà, ci sarà un rilancio economico e la Liguria dovrà farsi trovare pronta».

Scajola ha poi accusato la Giunta di non avere fatto nulla di concreto per l’alluvione: «Si continua a sperare nei fondi dal Governo. Come al solito questa Regione va avanti perché ci sono tanti sindaci, di destra e di sinistra, che lavorano sul territorio senza avere da piazza De Ferrari un sostegno concreto, né economico né legislativo. I comuni sono soli, la Regione dovrebbe avere almeno un ruolo di coordinamento  in questo momento». Anche sulla sanità Scajola ha attaccato: «Continuano le bugie sul buco del bilancio, negato in campagna elettorale e venuto invece al pettine adesso con un deficit di 150- 200 milioni attribuito ai tagli del Governo. Sulla cartolarizzazione dei beni delle Asl è stato fatto un gioco estremamente scorretto: si è detto che i soldi della vendita degli immobili sarebbero serviti a ripianare il deficit, ricattando la maggioranza con lo spauracchio dell’aumento di tasse. Chiederemo chiarimenti sul risparmio di 80 milioni citato da Burlando. Vogliamo chiarezza su una sanità allo sbando, perché i liguri sono preoccupati e le fughe di pazienti continuano. Il ricavato della vendita degli immobili sul territorio deve rimanere per investimenti sul territorio, potrebbero essere usati per finanziare i nuovi ospedali su quel territorio, per esempio. Quei soldi non devono essere usati per pagare i “puffi” di chi ha gestito male, ma per dare servizi». Riguardo al taglio degli assessori esterni, Scajola ha chiesto chiarezza: «Burlando dovrà fare un passaggio politico per rendere conto alla minoranza e ai liguri della guerriglia in corso nella maggioranza. Se Italia dei Valori o Capurro faranno dietrofront su questa richiesta, chiederemo noi di tagliare gli assessori esterni».

Morgillo: 80 milioni di euro risparmiati in sanità? Una bufala gigantesca

«Sarà casuale, - ha detto Luigi Morgillo (Pdl) - ma la relazione di Burlando è iniziata con l’alluvione e si è conclusa con i problemi della maggioranza. L’abilità di Burlando può andare bene per i giornali, non per gli addetti ai lavori, che hanno capito subito come la relazione fosse piena di ovvietà, effetti speciali, contraddizioni e soprattutto contenesse la gigantesca bufala del risparmio di 80 milioni di euro sulla sanità. I numeri parlano: i conti economici non mostrano affatto il risparmio affermato dal Presidente perché nel 2009 i costi ammontavano a 3.565,06 milioni di euro, a 3.576,70 nel 2010 e a 3.565,52 nel 2011. Al massimo si arriva a 11 milioni.

Rischio di ripetermi, ma questa Giunta programma basandosi su dati inesatti e su incertezze di fondo. Il documento di programmazione economico finanziaria, ad esempio, si basa su dati vecchi, mentre il mondo è cambiato al punto tale che oggi siamo in recessione. La Giunta non ha l’umiltà di programmare piccole cose con le risorse certe che ha a disposizione, il risultato è che oggi deve fare capriole per riuscire ad allocare i pochi fondi». Secondo Morgillo, il bilancio si sarebbe dovuto affrontare con tempi meno ristretti, per avere un contributo fattivo anche dall’opposizione.

Riguardo all’alluvione, Morgillo ha ricordato la tragedia che ha colpito lo spezzino e Genova: «ho condiviso le immagini terrificanti riportate dal presidente Burlando e anche io non le dimenticherò mai. Come lui, ho condiviso l’angoscia, ma al di là dei buoni intendimenti, la relazione Burlando faceva riferimento a una norma di salvaguardia che in realtà è un pasticcio. Lo dico con spirito costruttivo: la Giunta ha preso decisioni delicate, facendo figli e figliastri con una delibera sulle alluvioni che si applica in maniera diversa nello Spezzino e a Genova: stiamo attenti a tutelare, senza però aggiungere burocrazia inutile per chi è stato danneggiato. Sulla necessità di investire sulla pulizia di rivi e torrenti, mi trovo d’accordo, ma stupisce che Burlando, commissario per l’emergenza, che aveva quindi poteri speciali per intervenire su questo punto senza dover richiedere l’autorizzazione alle autorità di bacino, non ha saputo farlo. La burocrazia impedisce che si faccia questa cosa con buon senso. Essere ambientalisti non può significare mummificare le cose. Se non ci sono i soldi per fare le cose necessarie, allora facciamo in modo di rendere economicamente appetibili alcune funzioni. Siamo una delle poche regioni che ancora non ha un piano forestale: come possiamo attirare investimenti sulla produzione di energia dalle biomasse, se i pochi impianti che esistono usano cippato prodotto su scala industriale fuori dalla Liguria? Un’attività di filiera corta sul bosco ha senso solo se si ha la possibilità di andare a tagliare i boschi vicini: qui mancano le condizioni».

Ancora sul bilancio, Morgillo ha ricordato che sarebbe stata l’occasione giusta per rimodulare i fondi Fas, se la cartolarizzazione, «che scontenta tutti», non avesse occupato tutta la discussione sul bilancio. «Non c’è più una lira: vendere gli immobili serve solo per mettere le pezze. Se poi dovesse rimanere qualcosa, - ma sono quattro soldi con cui di certo non si costruiscono ospedali nuovi - si potrebbe usare per aiutare chi è ancora fuori casa dopo l’alluvione».

Riguardo alla sanità il problema, secondo il vicepresidente del Consiglio, sta nelle fughe, ma si potrebbe risparmiare sui costi di sistema, tipo quelli sostenuti dall’Agenzia sanitaria regionale, che ha aumentato la spesa da 2 a 2,7 milioni».

Melgrati, azzeriamo gli assessorati oggi inutili: sport, turismo e cultura

Poi la parola è passata a Marco Melgrati (Pdl) che ha esordito: «Il presidente Burlando e l’assessore Rossetti non hanno parlato di numeri ma di concetti, eppure questa e una discussione sul bilancio. Farò delle considerazioni politiche. Il Governo Berlusconi non ha stanziato un euro di meno per la sanità, questa è la verità, e, quindi, il buco di bilancio è da addebitare all’incapacità dell’amministrazione regionale e ai suoi sprechi inutili. Ad esempio al proliferare di nuovi primariati di strutture complesse. Abbiamo ascoltato l’assessore Rossetti sull’Imu con un atteggiamento succube nei confronti del Governo Monti. Quanto spendiamo per promuovere la Liguria all’estero? Poco o nulla. Per questo chiediamo l’azzeramento degli assessorati esterni inutili, in primis sport, turismo e cultura. Non chiediamo, vista la situazione, la cancellazione dell’assessorato all’ambiente. L’attacco fatto dalla maggioranza all’Assessorato all’ambiente è un fatto grave. Il presidente Burlando si è reso conto che ha una maggioranza “arlecchino”, del tutto disomogenea. Abbiamo visto delle lacerazioni insanabili sul Piano casa, sulla caccia. Sono passati più di cento giorni e la famigerata legge Ruggeri sugli alberghi non è stata ancora cambiata, nonostante le promesse. Non si può gridare alla cementificazione qualunque cosa succeda. Burlando è il Commissario del Ferreggiano: perché la tombinatura non è stata demolita prima? Le aziende alluvionate non hanno ricevuto che spiccioli. Genova è matrigna. A Varazze si stanno aspettando ancora adesso i fondi. Il presidente Burlando si assuma le sue colpe. Ci sono 180 milioni di buco che obbligano la Regione a vendere i gioielli di famiglia. Oggi si porta l’Iva al 23% e nessuno dice niente. E se l’avesse fatto Berlusconi? Si diceva che la colpa dello spread era Berlusconi, e lo spread è rimasto altissimo e le borse hanno continuato la picchiata. La gente è arrabbiata per questa manovra. Da parte mia dico che questo Governo è un golpe dei poteri forti. Si parla di nuove occasioni di lavoro in Liguria, ma in questa regione, nella sostanza, sono solo trasferimenti di aziende. Siamo però la regione più tassata. Abbiamo le tasse dalla guerra di Libia. Le accise sulla benzina. Date un segnale riducendo il numero degli assessori esterni, come abbiamo proposto. Burlando e i suoi vogliono espropriare i territori con vendite e cambi di destinazioni d’uso degli immobili. La cartolarizzazione proposta da una maggioranza divisa è un vero esproprio di un patrimonio frutto di lasciti ai territori. Ci troverebbe consenziente solo se fosse concordato con i Comuni».

Pellerano: le cartolarizzazioni sono sbagliate e produrranno nuovi costi

Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha duramente criticato la decisione della giunta Burlando di procedere con una ulteriore cartolarizzazione degli immobili, per cercare di chiudere il disavanzo della sanità, ricordando che le cartolarizzazioni del passato sono stati dei veri fallimenti, mentre quelle del futuro intervenendo spesso su immobili oggi utilizzati, produrranno altri costi, perché costringeranno a affittare nuovi locali a prezzi di mercato. «In alcuni casi – ha sostenuto Pellerano – si tratta di immobili di cui è appena termianta la ristrutturazione con costi di milioni di euro a carico della collettività» Per dimostrare la totale carenza di credibilità della Giunta in materia di vendita di immobili ha citato come scandalosa la vicenda di Pratozanino, situato sopra Cogoleto, dove aveva sede un ospedale psichiatrico. «Tutto è iniziato nel 2008, quando a Regione e l’Asl, a seguito della cartolarizzazione, hanno deciso di ristrutturare due padiglioni situati all’interno del complesso, con l’obiettivo di trasferirvi i pazienti fino a quel momento ospitati in un altro padiglione. – ha chiarito - I pazienti, circa venti, sono stati “provvisoriamente” trasferiti in moduli prefabbricati. L’utilizzo dei prefabbricati doveva coincidere con il tempo necessario ad ultimare i lavori di ristrutturazione, purtroppo ad oggi, nonostante la data di fine lavori sia stata prorogata al febbraio 2011, gli interventi sono ancora i corso. Tutta l’area è stata venduta nel 2007 alla Valcomp. Due padiglioni sono stati concessi per vent’anni in comodato d’uso alla Regione. Ma quattro sono già trascorsi inutilmente. Per ristrutturare immobili non di sua proprietà la Regione spende circa quattro milioni di euro, senza contare la spesa che deve sopportate l’Asl per pagare l’affitto dei prefabbricati, dove i malati sono costretti a vivere, non certo in condizioni appropriate al loro stato di salute». Pellerano si è quindi soffermato sul trasferimento degli uffici dell’Asl in via Degola e la vendita dell’area di Quarto.«Se oggi l’Asl 3 vende quanto rimasto dell’area di Quarto, è certo che dovrà rimanere in affitto fino a quando non sarà pronta la sede di via Degola. Ma se quest’ultima operazione dovesse saltare?». Ha quindi proseguito: «Soltanto da pochi minuti la minoranza ha avuto l’elenco degli immobili da alienare addirittura un quotidiano ha avuto l’elenco prima di noi che lo dovremmo votare esponendoci anche ad avallare un danno erariale. Non è corretto agire così: in questo modo si disconosce il ruolo dei consiglieri e si mette a repentaglio la legittimità del documento che si va ad approvare. Condivido la cartolarizzazione degli immobili quando sono davvero dismessi, non utilizzati, ma oggi non avviene questo. Si cerca di fare cassa per poi pagare di più domani». Ha quindi ammonito: «Non si pensi di poter destinare una parte dei fondi realizzati con la cartolarizzazione alla costruzione dell’ospedale di Ponente: i soldi servono per chiudere il buco del 2011, ma nel 2012 non andiamo in attivo, il deficit che è strutturale si ripresenterà e non avremo più immobili da vendere».

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