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Martedì 20 Dicembre 2011

I lavori del Consiglio di martedì 20 dicembre 2011 FULL

n.292

BILANCIO ANNUALE E FINANZIARIA 2012 DELLA REGIONE LIGURIA

Con le relazioni del presidente della Giunta Claudio Burlando e dell’assessore alle risorse finanziarie e controlli, patrimonio e amministrazione generale Sergio Rossetti è iniziato il confronto sulle "Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2012)", sulle "Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012" e sul "Bilancio di previsione della Regione Liguria per l'anno finanziario 2012" che si concluderà giovedì pomeriggio con la votazione dei provvedimenti.

Dopo le relazioni, la seduta è stata sospesa per dare modo alla giunta e ai capigruppo di incontrare le delegazioni dei pendolari e degli amministratori di Santa Margherita Ligure. I primi manifestavano contro la soppressione del treno Frecciabianca ES 35261 Genova – Roma delle 6,43 il secondo contro la vendita dell’edificio dell’ex Ospedale di Santa Margherita. Sui due incontri relazioneremo in prossimi comunicati.

Il Consiglio riprenderà alle 15 per l’esame dei provvedimenti riguardanti la caccia allo storno, il piano di offerta formativa, e la razionalizzazione del servizio sanitario.

Alle 17 si terrà un incontro tra il sindaco di Santa Margherita ligure e una delegazione di cittadini e i capigruppo e la Giunta regionale per parlare dell’ospedale.

LE RELAZIONI SU BILANCIO E LEGGE FINANZIARIA

Rossetti: situazione finanziaria pesante, inevitabile la contrazione dei servizi e l’aumento delle tariffe

Il quadro finanziario presentato da Sergio Rossetti, assessore alle Risorse finanziarie e controlli, patrimonio e amministrazione generale, istruzione, formazione, università è pesante: «L’incidenza dei sulle entrate complessive della nostra Regione è nuovamente diminuita. Quest’anno abbiamo 234 milioni di euro in meno di trasferimenti dello Stato che, nonostante tutti gli sforzi di razionalizzazione che abbiamo fatto e che faremo, si tradurranno inevitabilmente in una contrazione dei servizi e in aumento di tariffe. Purtroppo per i cittadini tali riduzioni si aggiungeranno a quelle, pesanti, che verranno operate da Comuni e Province».

Le priorità: tutela ambiente e protezione civile, trasporti, sanità.

Nonostante la crisi, per Rossetti ci sono sette scelte irrinunciabili che lo Stato deve confermare: il finanziamento al trasporto pubblico locale, il patto per la salute, il federalismo fiscale, il patto stabilità, la riduzione dei costi della politica, la coesione territoriale, il welfare. « In pratica – ha detto Rossetti – le risorse per il welfare sono state azzerate dalle ultime manovre. A ciò si aggiungono i danni causati da eventi alluvionali. Lo Stato ci ha assegnato la cifra del tutto insufficiente di 40 milioni ma ci impone di compartecipare alla spesa con nostre risorse, che non abbiamo, o con nuove imposte: siamo al paradosso che se sei colpito da un’alluvione o da un terremoto devi pagare più tasse». L’alluvionei ha comportato l’immediato aumento della accisa sulla benzina. Grazie a questo aumento il gettito è stato aumentato di 8 milioni e servirà per politiche attive del lavoro, per finanziare la cassa integrazione degli alluvionati, per la riprogrammazione del Fesr, per investire nelle aziende danneggiate.

Fra le scelte di bilancio indicate da Rossetti quella di investire alla luce dei nuovi eventi alluvionali, in tutela del territorio e nella protezione civile. A questi comparti vengono assegnati 15 milioni in più che sono passati complessivamente da 70 a 85 milioni di euro. Riguardo alla sanità, Rossetti ha detto: «Ci sono stati grandi sforzi di razionalizzazione dell’organizzazione e dei presidi. Non vi è ancora certezza di risorse, in quanto il riparto sarà, come sempre, oggetto di decisione da parte della Conferenza delle Regioni. Il 2011, a causa della riduzione della quota di Fondo sanitario nazionale attribuita alla nostra Regione, si chiude con un disavanzo stimato in circa 150 milioni di euro; in ragione di ciò si stanno approntando misure di copertura correlate alla vendita degli immobili di proprietà delle ASL e della Regione».

Confermate le esenzioni dall’aumento dell’Irpef sotto i 30 mila euro di reddito

Fra tante note negative, una positiva: «Così come accade dal 2009, riusciremo a non far pagare l’addizionale regionale all’IRPEF ai liguri con un reddito inferiore ai 30.000 euro. Abbiamo compiuto un grande sforzo per non pesare sui cittadini con ulteriori tasse, sforzo che continueremo a fare, nonostante la manovra “Salva Italia”, che ha aumentato l’aliquota di base dell’addizionale IRPEF regionale dello Stato da 0.9% allo 1.23% e ha introdotto nuovamente l’ICI (IMU), anticipando al 2012 quanto già previsto dal decreto sul federalismo municipale proposto dalla compagine di centrodestra».

Trasporti: situazione paradossale

Ma la situazione forse più critica è quella del trasporto pubblico locale: «Manca ancora la chiusura delle partite riferite all’esercizio 2011- – ha detto Rossetti - A seguito dell’accordo tra lo Stato e le Regioni siglato del 16 dicembre 2010, il Governo si era impegnato a ridurre i tagli previsti dalla manovra del 2010. Ma ad oggi, tranne 22 milioni, la gran parte dei quali impegnati nel fondo trasporti, non si hanno notizie certe dei restanti 26 milioni di pertinenza della Regione Liguria poi ridotti a 23 milioni». Nel 2012 nella manovra Monti sono previsti 1,2 miliardi di euro per le Regioni per finanziare il trasporto pubblico locale mentre a novembre 2011 lo stesso Governo Berlusconi chiarì, in una lettera, che il fabbisogno era di 2 miliardi di euro. Dunque le risorse non saranno sufficienti per le Regioni per onorare il contratto stipulato con Trenitalia per il trasporto ferroviario regionale. Tale gap mette a rischio sia la qualità del servizio e la quantità dei treni in circolazione sia i livelli occupazionali del settore obbligando al ricorso agli ammortizzatori sociali. Il paradosso è che lo Stato non risparmia, in quanto mette in cassa integrazione i lavoratori, invece di consentirgli di lavorare sui bus e sui treni» .

Esigenze insoddisfatte

«Non si può nascondere – ha spiegato Rossetti - che in ogni ambito di intervento della spesa regionale vi sono esigenze insoddisfatte a causa della scarsità di risorse: il settore Sociale si è visto negli anni depauperato di risorse statali fino all’azzeramento del Fondo per la non autosufficienza che può contare sulle sole risorse regionali. In ambito turistico è in discussione il finanziamento delle funzioni delegate alle Province, in Agricoltura gli interventi in materia di pesca ed acquacoltura, nell’Istruzione il finanziamento delle borse di studio e dell’edilizia scolastica, nelle Infrastrutture il finanziamento della manutenzione delle strade e della viabilità provinciale, l’edilizia residenziale pubblica, le sezioni primavera (apposite sezioni di passaggio tra l’asilo nido e la scuola materna di sostegno alle famiglie).

Procedure semplificate per vendere immobili e centralizzazione degli acquisti

Come fronteggiare questa situazione? Innanzitutto vendendo parti di patrimonio non più utili: «All’interno della legge finanziaria – ha spiegato Rossetti - sono state inserite apposite procedure per l’alienazione di immobili non strumentali di proprietà della Regione, degli enti appartenenti al settore regionale allargato e degli enti strumentali, delle Province e dei Comuni e per il mutamento della loro destinazione d’uso. Una disciplina specifica è volta a definire il procedimento per mutare la loro destinazione d’uso, stabilendo termini temporali che, pur rispettando le competenze urbanistiche dei Comuni, diano certezza all’attuazione dei programmi di alienazione e valorizzazione degli immobili. Inoltre viene riconosciuto al Comune interessato il 10% dell’incremento di valore da ricavarsi dall’alienazione degli immobili.

Si è poi deciso di disciplinare la centralizzazione degli acquisti per meglio esplicitare il carattere di centrale di committenza da parte della Regione. Viene introdotta l’opportunità per gli enti locali liguri di avvalersi della Regione, nella sua veste di Stazione Unica Appaltante, per l’espletamento degli adempimenti relativi all’affidamento della progettazione e dei lavori; ciò al fine di perseguire l’obiettivo di favorire l’allocazione ottimale delle risorse nonché di prevenire e contrastare i tentativi di condizionamento della criminalità mafiosa nelle pubbliche amministrazioni».

Fondo Regionale per le gravi disabilità

Ultimo aspetto segnalato da Rossetti, l’istituzione del Fondo Regionale per le gravi disabilità, finalizzato a dare continuità alle agevolazioni previste per le persone con gravi disabilità assistite presso le strutture sociosanitarie extraospedaliere e per erogare contributi economici per coprire la tariffa nelle strutture sociosanitarie.

In conclusione Rossetti ha dato atto alle forze politiche che compongono l’Assemblea regionale, perché, seppur nella naturale logica della contrapposizione politica, il dibattito è sempre rimasto ad un livello corretto e costruttivo.

Burlando: serve coesione per affrontare la crisi

Autoriforma della politica per riconquistare autorevolezza

No all’addizionale Irpef per i redditi fino a 30mila euro

anche per il 2012 i cittadini liguri con un reddito annuo lordo fino a 30 mila euro non pagheranno l’addizionale Irpef. Lo ha confermato il presidente Claudio Burlando nella sua relazione. «Si è infatti concluso positivamente – ha detto -il tavolo di monitoraggio per la verifica della situazione dei conti della sanità ligure in corso al Ministero delle Finanze, conditio sine qua non per confermare lo sconto fiscale» .

Rimarcando che il Governo precedente non saputo riconoscere e affrontare subito la crisi, Burlando ha chiesto la condivisione del Consiglio almeno su grandi numeri in gioco: «Una manovra di questa complessità, con un’ulteriore sforbiciata di 100 milioni di euro, non avrebbe successo se non fosse condivisa. La Liguria deve fronteggiare i danni delle alluvioni condividendo con l’intero Paese la prospettiva economica di una nuova recessione, e gestire un sistema di welfare - sanità, trasporti, servizi sociali, scuola, casa - dotato di sempre minori risorse pubbliche». Secondo Burlando nei prossimi anni finalmente la Liguria supererà buona parte delle strozzature infrastrutturali di cui soffre e che ne condizionano lo sviluppo. E anche in questo campo il presidente ha chiamato le forze politiche alla condivisione: «I traffici marittimi, che stanno tornando ai livelli pre-crisi del 2007, hanno bisogno che venga realizzata la maglia infrastrutturale di cui si parla da decenni e che, finalmente, si stanno sbloccando:va avanti l’Aurelia bis a Savona e alla Spezia, la strada a mare di Cornigliano, il nodo ferroviario di Genova, il raddoppio della ferrovia verso la Francia (per il quale manca ancora il finanziamento del tratto Finale-Andora), la gronda autostradale di Genova che io vedo collegata al tunnel per la Val Fontanabuona e soprattutto il Terzo valico dei Giovi». Opere che complessivamente hanno un valore di circa 15 miliardi. «È questo uno dei risultati più rilevanti di questa lunga stagione di governo» da ascrivere, secondo Burlando, alla continuità amministrativa in regione e a un impegno programmatico costante.

Tra i settori a rischio, secondo il Governatore, la cantieristica in cui «resta drammatica la prospettiva di Sestri Ponente, dove la realizzazione del “ribaltamento a mare” - legato all’utilizzo dello smarino proveniente dagli scavi per il Terzo valico - deve essere connesso fin da ora alla funzione produttiva dello stabilimento: costruzioni navali e attività innovative». Sul cantiere sestrese Burlando ha proposto di convocare un tavolo nei prossimi giorni. Sul futuro delle aziende liguri di Finmeccanica, il giudizio è netto: « Sarebbe inaccettabile che si sfruttassero aziende che vanno bene per “fare cassa” e per sopperire all’inefficienza di altre realtà. Non credo che il ministro Passera possa avvallare un programma di dismissioni vecchio stampo».

Riguardo alla sanità, il Presidente ha ripercorso le tappe dell’iter che ha portato la Liguria fuori dal piano di rientro e a raggiungere il pareggio nel 2009, attribuendo la responsabilità dell’attuale peggioramento dei conti sanitari alle modifiche nei criteri di riparto del fondo nazionale, che hanno penalizzato l’incidenza della popolazione anziana, determinando un nuovo disavanzo «che sarà coperto con la valorizzazione e la successiva vendita di una quota del patrimonio immobiliare, per non gravare su famiglie e imprese con nuova fiscalità». La Giunta sta operando «per una riduzione strutturale dei costi del sistema sanitario ligure, con un risparmio nel 2011 di 86 milioni rispetto al budget 2010, e con l’obiettivo di un ulteriore contenimento dei costi nel 2012 pari a circa 100 milioni di euro che, se raggiunto, metterebbe strutturalmente in equilibrio i conti della sanità ligure nonostante criteri penalizzanti e anche di fronte alle regole previste dall’introduzione dei costi standard». Burlando ha quindi rimarcato l’impostazione della Giunta: «Non possiamo accettare il modello per cui interi comparti vengano affidati a soggetti privati. Siamo portatori dell’idea che Welfare e trasporto pubblico devono essere gestiti dalla pubblica amministrazione, anche perché l’efficienza dei privati non è sempre confermata».

 

All’inizio del suo intervento Burlando ha sottolineato che la messa in sicurezza e la prevenzione del dissesto idrogeologico sono diventati, dopo le alluvioni che hanno colpito lo Spezzino e Genova, una priorità assoluta.

«I costi del ripristino dei beni pubblici distrutti, delle perdite subite da famiglie e imprese, della realizzazione delle opere necessarie per garantire la messa in sicurezza, confermano le stime iniziali di circa un miliardo e mezzo di euro, compresi i costosissimi ma indispensabili scolmatori per mettere nella massima sicurezza Magra, Fereggiano, Bisagno, e il completamento della nuova copertura di quest’ultimo». «Quanto è accaduto – ha sottolineato - ci dice che dobbiamo cambiare profondamente qualcosa anche nella nostra idea di sviluppo e di rapporto con l’ambiente. Abbiamo cominciato a farlo stabilendo urgenti criteri di salvaguardia. E lavorando per alcuni obiettivi di fondo: definire e diffondere capillarmente una cultura della prevenzione, investire per la sicurezza e la pulizia dei corsi d’acqua, attuare una politica di salvaguardia molto attenta, invertire la logica di uno sviluppo economico squilibrato, che ha portato all’abbandono di realtà territoriali preziose: i boschi, le colline coltivate, le campagne. Vanno riattivate con criteri nuovi filiere produttive tradizionali. Dal legno all’agricoltura, alle nuove fonti energetiche come le biomasse, alle attività enogastronomiche. La nostra capacità di cura del territorio va affinata: per esempio sostituendo una flora diffusa nella nostra regione che non è quella autoctona, e che contribuisce a rendere più facili le alluvioni e gli incendi».

Burlando ha ricordato che Governo e Regione hanno messo a disposizione per i primi interventi oltre 100 milioni di euro e predisposto tutta la documentazione necessaria per ottenere il massimo aiuto dalla Unione Europea, chiedendo anche la proroga del pagamento di tasse, contributi e premi di assicurazione per i soggetti colpiti. Il Presidente ha poi sottolineato la necessità di un’inversione di tendenza sugli investimenti per la prevenzione: il Governo Monti dovrà impegnarsi in un piano nazionale di interventi che affronti negli anni l’emergenza del dissesto idrogeologico emersa, mettendo a disposizione risorse adeguate.

 

Sul fronte della crescita Burlando ha detto: «Anche nel settore hi-tech si registrano movimenti positivi: sei anni fa non c’erano il nuovo villaggio agli Erzelli, con Ericsson, Siemens e mi auguro presto l’Università, il prestigio crescente dell’IIT, il nuovo stabilimento Piaggio a Villanova di Albenga, il distretto tecnologico consolidato a Genova e quello nuovo alla Spezia. Questo profilo tecnologico testimonia un recupero che può portare l’occupazione a crescere e consolidarsi». Il presidente ha ricordato anche la crescita uniforme del turismo in tutta la Liguria, soprattutto per quanto riguarda gli stranieri, e dell’aeroporto di Genova, che «con le nuove linee aperte, prevede nel 2012 un traffico di 1,8 milioni di passeggeri: l’80% in più in 4 anni».

«L’idea è che sia possibile in Liguria realizzare una compresenza armonica tra funzioni logistiche, produzioni industriali pulite e alta tecnologia, turismo di qualità legato alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale, paesistico».

 

Tra i punti dolenti invece c’è l’occupazione giovanile: secondo il Presidente occorre puntare sulle risorse del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, su nuovi settori e sul recupero di forme di produzione tradizionali grazie all’innovazione. «Bisogna allargare – ha detto - la base produttiva della Liguria, perché la riforma delle pensioni e la crisi terranno i giovani fuori dal mercato del lavoro per molti anni. Bisogna favorire il ritorno - cosa che in parte è già accaduta negli ultimi anni - di energie giovani alle attività agricole e enogastronomiche, legate al turismo e alla valorizzazione ambientale. Bisogna recuperare una cura del territorio sostenuta dalla filiera del bosco, con l’uso produttivo del legno anche per la produzione di energia. Tanto più che entro il prossimo anno tutto il nostro entroterra (e non solo Genova e La Spezia) sarà raggiunto dalla banda larga. Del resto abbiamo puntato con decisione anche sulle energie rinnovabili, dal fotovoltaico all’eolico all’idroelettrico, non solo come potenzialità nuove nella produzione energetica ma come nuovi filoni manifatturieri».

 

«È vero che la politica italiana è paralizzata – ha detto Burlando riferendosi al nuovo Governo - se fosse emersa un’alternativa credibile o forte non ci sarebbe oggi un governo tecnico. Ma è bene che la politica non deve cedere il posto alla tecnocrazia. C’è un’altissima evasione fiscale e si può combattere solo se la classe politica si riforma. Una scelta netta a favore della sobrietà, al di là dei risultati in termini meramente finanziari, darebbe il senso di una classe dirigente che ha capito la domanda che viene dal Paese e la renderebbe più credibile nel momento in cui propongono tagli e sacrifici».

La Liguria è sempre stata una regione tra le più parche, tuttavia credo che si possa sempre fare di più e meglio. Per questo ho riflettuto sull’opportunità - nel rispetto delle prerogative dell’Assemblea - di aprire una fase costituente da gennaio fino a marzo per affrontare tutte le iniziative che possano aumentare ancora la trasparenza del funzionamento della nostra istituzione e ridurne ulteriormente i costi. Burlando ha concluso la sua relazione con un richiamo alle responsabilità della politica e un riferimento alla Costituente: «Guai se, in una situazione così difficile e densa di gravi emergenze, noi tutti dessimo anche solo l’impressione di perderci in questioni che riguardano gli equilibri interni ai rapporti tra i partiti, o - ancora peggio - problemi personali».

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