Questa mattina i capigruppo del Consiglio regionale, il presidente della IV commissione Sergio Scibilia, l’assessore allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli, insieme ad altri componenti dell’Assemblea legislativa hanno incontrato una delegazione dei lavoratori del centro di ricerca genovese di Alcatel. L’incontro è stato moderato dal presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone.
Alcatel-Lucent è una compagnia globale con sede a Parigi in Francia che produce hardware e software per le telecomunicazioni. La dirigenza della multinazionale il 14 novembre ha annunciato l’intenzione di chiudere il polo ligure, che produce apparati per le telecomunicazioni e, in particolare, reti ottiche a banda larga.
Nella sede genovese, aperta nel 2005 anche grazie ad un contributo Filse, attualmente lavorano 62 addetti, fra ricercatori e dipendenti, di altissima professionalità.
L’assessore allo Sviluppo economico Renzo Guccinelli ha definito «sbagliata la scelta della multinazionale che per affrontare difficoltà complessive dei mercati a livello internazionale attua una politica di tagli senza selezionare la qualità professionale degli addetti». Guccinelli ha annunciato che nel tavolo già aperto con il ministero il 12 dicembre prossimo ci sarà un vertice «in cui verrà approfondita la questione e si cercherà di contrastare la politica complessiva di Alcatel e, comunque, di trovare altri gruppi interessati ad affiancare alla propria produzione anche quella professionalmente di elevata qualità del polo genovese». L’assessore ha però ricordato che Alcatel non ha concesso un tavolo di confronto regionale e non ha nascosto le difficoltà di individuare un interlocutore anche a livello nazionale perché “non sempre la dirigenza nazionale ha autonomia a prendere decisioni».
Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria – Padania) ha suggerito che il Consiglio appoggi un documento di sostegno alla vertenza dei lavoratori di Alcatel da consegnare al ministero durante l’incontro del 12 dicembre e ha suggerito che la Commissione attività produttive esplori la possibilità di «un intervento legislativo affinché nel caso di finanziamenti regionali per l’apertura di nuove attività in Liguria ci sia un impegno di tali aziende al mantenimento in loco della produzione».
Maruska Piredda (Idv) ha condiviso l’ipotesi di affrontare in IV commissione la questione auspicando che «si possano accertare eventuali alternative per mantenere a Genova queste professionalità e gareggiare, così, adeguatamente con le compagnie cinesi che stanno sempre più cercando di espandersi». Maruska Piredda ha ricordato che Alcatel è stata recentemente esclusa dal progetto di esternalizzazioni di Wind e non ha escluso che questo aspetto abbia giocato un ruolo importante nelle decisioni di ridimensionamento assunte dalla società
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha sottolineando «l’altissimo livello professionale» del centro di ricerca ligure condividendo le proposte avanzate dai colleghi.
Matteo Rossi (Sinistra Ecologia e Libertà) ha suggerito che una delegazione di consiglieri regionali affianchi l’assessore Guccinelli nel vertice con il Governo.
Gino Garibaldi (Pdl), primo firmatario di un ordine del giorno approvato dal consiglio regionale il 15 novembre scorso proprio a sostegno dei lavoratori Alcatel di Genova, ha proposto di coinvolgere anche i parlamentari liguri nella difesa della sede ligure.
Sergio Scibilia (Pd), in qualità di presidente della Commissione Attività produttive si è impegnato a convocare una seduta straordinaria entro dicembre in cui ascoltare una delegazione di lavoratori e cercando anche di organizzare un incontro con i rappresentanti della società.


