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Martedì 18 Ottobre 2011

I lavori del Consiglio regionale di martedì 18 ottobre - Full seconda parte

n.239

Scuole e criticità dovute alle “reggenze” degli Istituti comprensivi

Marco Limoncini (Udc) ha presentato un’interrogazione sulla scuola e, in particolare, sulle criticità dovute alle “reggenze” degli istituti comprensivi. Constatato che il fenomeno dei presidi “reggenti” per l’anno scolastico 2011–2012 raggiunge il preoccupante numero di 80 a livello regionale di cui 40 solo nella provincia di Genova, Limoncini ha chiesto alla Giunta di adottare misure per arginare i problemi correlati, chiedendo garanzie affinché il preannunciato concorso per la nomina dei nuovi dirigenti scolastici, si tenga in tempi utili volti a eliminare l’attuale stato di precarietà, consentendo per il prossimo anno scolastico un quadro di assoluta normalità. «Con questa interrogazione – ha ribadito - abbiamo voluto riportare in aula il tema della criticità in cui si trova il nostro sistema scolastico, soprattutto nelle zone dell’entroterra, dove le scuole, oltre a svolgere un importante funzione sociale, garantiscono la sopravvivenza dei nostri piccoli nuclei abitati». Limoncini ha quindi ricordato la vicenda della Fontanabuona dove a supportare la reggenza è stata inviata una dirigente che si trova a gestire 17 scuole con circa 1400 studenti divisi in un territorio molto ampio. Ha quindi posto l’accento su tagli governativi: «Oggi noi fotografiamo una situazione che vede molte scuole in carenza di personale docente, in carenza di personale Ata e, come detto, istituti comprensivi senza personale dirigente.

L’assessore all’istruzione, formazione e università, Sergio Rossetti ha innanzitutto reso noto che si sta attivando il bando per la selezione di 72 nuovi dirigenti scolastici a livello regionale. Novità sono previste già a fine settimana. Si tratta di un concorso sollecitato con forza dall’assessorato, ha sottolineato Rossetti, «benché – ha detto - la questione delle reggenze sia materia dello Stato». L’assessore ha quindi ribadito che il ritardo nell’attuazione del bando e la precarietà del personale docente e di quello ATA è «del governo nazionale che ne ha le competenze dirette». Rossetti ha quindi ribadito l’impegno della Regione a sostenere le piccole scuole dell’entroterra e dei piccoli Comuni che hanno una alta funzione sociale e di presidio territoriale. Si è infine detto preoccupato per l’ipotesi di altri pesanti e preoccupanti tagli da parte del governo al sistema scolastico nazionale.

Limoncini si è detto consapevole del fatto che le colpe della precarietà del sistema scolastico non sono della Regione. Ha quindi ha ringraziato l’assessore per l’impegno che si è assunto nel gestire questa criticità, dicendosi in particolare soddisfatto per il bando che individuerà 72 dirigenti

Canoni Anas dei passi carrai

Giancarlo Manti (Partito Democratico) ha illustrato un’interrogazione sui canoni Anas dei passi carrai. Manti ha domandato alla Giunta quali iniziative intenda assumere, anche d’intesa con altre Regioni, nei confronti dell’Anas e del Governo per modificare profondamente l’attuale regime dei canoni per gli accessi alle strade Anas, che prevede il pagamento di cifre troppo elevate per i cittadini interessati.

«Negli ultimi anni l’Anas ha applicato un sistema di determinazione dei canoni relativi ai passi carrai, che ha avuto come conseguenza un aumento molto elevato delle cifre a carico degli utenti accompagnato da una notevole differenziazione dei canoni medesimi – ha detto Manti - Il problema ha riguardato tutti i passi carrai sia per le case di civile abitazione, sia per le attività economiche. L’aumento dei canoni è conseguenza dell’applicazione di una serie di parametri di calcolo che collegano il canone all’attività del soggetto richiedente, fra i quali inoltre è previsto un coefficiente di maggiorazione, da uno a cinque, a seconda della collocazione territoriale della strada interessata. Questo comporta disparità fra aziende e aziende, e fra famiglie e famiglie. A seguito delle proteste degli utenti in più parti d’Italia, si è costituito un gruppo di lavoro, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per avanzare proposte tese a superare la situazione che si è determinata e per definire parametri di calcolo che siano rispondenti ai principi di ragionevolezza e proporzionalità. Tuttavia ad oggi non è stato emanato dal Governo alcun atto o norma che possa superare uno stato di cose negativo e penalizzante per gli utenti».

Ha risposto l’assessore alle Infrastrutture, Raffaella Paita: «I canoni per gli accessi carrai stabiliti dall’Anas sono nazionali e stabiliti dalla Direzione centrale.  Vengono calcolati in base alla tipologia dell’accesso, privato, commerciale, industriale. In base all’importanza della strada e del luogo, e alle loro caratteristiche tecniche: lunghezza, larghezza, numero di posti auto interessati. Tutti questi dati vengono inseriti in un computer che, con un apposito software, calcola il canone. Sulla base della sollecitazione, raccolgo lo spirito dell’interrogazione e manifesto la mia disponibilità a sollecitare un tavolo a livello nazionale. A livello locale ho avuto modo di riscontrare, in svariate occasioni, spirito collaborativo del compartimento ligure anche su questo tema».

Manti si è dichiarato soddisfatto per la riposta dell’assessore Paita.

Accademia Ligustica

Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti Presidente) ha presentato un’interrogazione sull’eventuale statizzazione dell’Accademia Ligustica, che sta affrontando gravi difficoltà economiche. Il consigliere ha dunque chiesto alla Giunta come si stia adoperando la Regione Liguria per sostenere l’Accademia Ligustica nell’intraprendere il percorso di statizzazione e per favorire la convenzione con l’Accademia Albertina di Torino e la nascita dell’Accademia del Nord Ovest. «La legge 508/99 prevede la possibilità che si realizzi senza maggiori oneri per il bilancio dello Stato, una graduale statizzazione, su richiesta degli attuali Istituti musicali pareggiati e delle Accademie delle belle arti legalmente riconosciute»., ha detto Pellerano. Il consigliere ha sottolineato che per far fronte alle gravi difficoltà economiche, di recente il direttore avrebbe addirittura ipotizzato la vendita del patrimonio, in particolare di quadri e sculture. «L’accademia Ligustica vive di finanziamenti statali, è riconosciuta a livello nazionale, ma il personale ad oggi non è dipendente dal ministero. Il percorso individuato, quindi, per far fronte alle difficoltà, è quello della statizzazione», ha ribadito.

L’assessore al turismo, cultura, spettacolo, Angelo Berlangeri ha ricordato che l’accademia Ligustica, insieme a quella di Perugia, è l’unica in Italia sovvenzionata soltanto da Comune, Provincia e Regione. «In passato ha ricevuto finanziamenti statali, che però successivamente sono venuti meno. Ora la mancanza di finanziamenti si sta facendo sentire in maniera pesante. La struttura si tiene in vita con la parte formativa e museale. – ha detto Berlangeri – Per far fronte alle difficoltà si è avviata la statizzazione che consentirebbe di pagare i docenti con fondi statali. Ci siamo incontrati anche con i responsabili dell’Accademia del Piemonte per far nascere un accordo, un’intesa capace di razionalizzare docenze e utilizzare al meglio le risorse pubbliche». Ma sul percorso ci si è scontrati con difficoltà di vario genere, secondo quanto detto dall’assessore. «Nell’attesa che venissero rimossi gli ostacoli, abbiamo sollecitato i parlamentari liguri affinché si attivassero per far ripartire i finanziamenti pubblici», ha ribadito l’assessore, il quale ha infine ricordato che la Regione, nonostante il momento di crisi, non ha mai fatto venir meno il suo sostegno economico all’Accademia.

Pellerano ha invitato la Regione a farsi portavoce delle esigenze dell’Accademia anche con Provincia e Comune.

Criteri per il dimensionamento scolastico

All’unanimità è stata approvata la proposta di modifica della delibera del Consiglio regionale 6/2007 sugli indirizzi di programmazione e i criteri generali per la definizione dei piani provinciali di dimensionamento scolastico, con un emendamento della Giunta dove si prende atto delle indicazioni fornite dal Cal nella riunione del 4 ottobre.

In base all’attuale normativa statale, le istituzioni scolastiche hanno autonomia e personalità giuridica quando raggiungono certi requisiti dimensionali, attraverso piani di dimensionamento scolastico. Le Regioni hanno ricevuto la delega a programmare la rete scolastica sul piano regionale, sulla base dei piani provinciali, nei limiti delle disponibilità di risorse umane e finanziarie, mentre alle Province spetta il compito di redigere i piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche.

In base alle disposizioni del decreto-legge 98/2011, “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” la delibera modifica gli indirizzi di programmazione e criteri generali per la definizione dei piani provinciali di dimensionamento scolastico, sostituendo l’intero testo del paragrafo denominato “Criteri specifici per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (primo ciclo)” con il seguente: “Per garantire un processo di continuità didattica nell'ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012 la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado; gli istituti comprensivi per acquisire l'autonomia devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche”.

 

Prima della votazione relativa al provvedimento sono intervenuti l’assessore all’Istruzione Sergio Rossetti, che ha illustrato l’emendamento della Giunta, poi approvato all’unanimità, e successivamente, Gino Garibaldi (Pdl), Giancarlo Manti (Pd), Marco Limoncini (Udc), Maurizio Torterolo (Lega Nord), Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti Presidente).

Garibaldi, preannunciano il voto favorevole al provvedimento nel suo complesso, ha sottolineato: «Vorrei che in questa sede non si manifestassero solo delle polemiche sempre contro il Governo. Cerchiamo di far capire che abbiamo un’autonomia in un quadro generale».

«Il principio dell’autonomia della Regione lo stiamo affermando di concerto con gli enti locali – ha sottolineato Manti – In commissione è stato approvato all’unanimità, ma in un quadro normativo dove la definizione dei numeri relativi agli istituti comprensivi è imposta dal Ministero. Ricordo che la Regione Liguria ha contestato la costituzionalità delle norme emanate dal Ministero».

Limoncini ha affermato: «Condivido il provvedimento in votazione, che peraltro è stato condiviso in maniera bipartisan dalle forze politiche. Si attiverà uno strumento utile per il funzionamento delle scuole sul territorio ligure».

«Il gruppo della Lega Nord voterà a favore del provvedimento – ha dichiarato Torterolo - Per certi versi è vero che ci sono delle responsabilità a livello di Governo centrale, ma è anche vero che sono competenti i sovrintendenti regionali e provinciali».

«In un clima di grande difficoltà economica per il nostro Paese l’accorpamento delle scuole più piccole è un passaggio necessario – ha concluso Pellerano - La Regione deve svolgere il suo ruolo di regia per controllare come queste direttive verranno applicate, soprattutto nel grandi centri che in questa fase sono i più interessati»

Futuro dello stabilimento Piaggio di Sestri Ponente

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (sottoscritto da consiglieri di tutti i gruppi) relativo al futuro dello stabilimento Piaggio di Sestri Ponente che sta fronteggiano un momento di crisi economica ed occupazionale. Con il documento si chiede alla giunta di vigilare su quanto stabilito dall’accordo di programma firmato nel 2008 ed in particolare sul rispetto dei carichi di lavoro previsti dall’Azienda: 14 velivoli da produrre entro il 2011 e 18 previsti per il 2012. Questo consentirebbe il rientro dei lavoratori posti da gennaio in cassa integrazione straordinaria. Si impegna inoltre la giunta a vigilare affinché siano poste in essere tutte le azioni possibile al fine di ripristinare nello stabilimento di Sestri gli uffici di ingegneria industriale e l’ufficio tecnico commerciale. Si chiede infine un impegno affinché vengano finanziati i corsi di formazione e riqualificazione professionale del personale in mobilità volontaria già programmati, al fine di una loro ricollocazione.

Notizie sulla cessione di Ansaldo Sts

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, che impegna il presidente della Giunta e l’assessore competente affinché si attivino per sapere quanto vi è di vero nelle notizie apparse sulla stampa locale dalle quali si è appreso della possibile volontà di Finmeccanica di cedere alla General Electric, in un sol colpo, Ansaldo Sts e Ansaldo/Breda. Inoltre li impegna perché siano poste in essere tutte le azioni possibili per tutelare e difendere l’industria italiana, anche con la convocazione di un tavolo, interpellando e coinvolgendo tutte le parti interessate, per giungere a definire un programma e una strategia chiara e condivisa per scongiurare questa nefasta possibilità. Nel documento si sottolinea che nella malaugurata ipotesi che Ansaldo Sts fosse venduta, si perderebbe una delle ultime aziende, leader mondiale nel suo settore, con una ricaduta occupazionale e d’immagine estremamente grave per la città di Genova e per la Liguria.

Crisi Cantieri Baglietto

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno sulla crisi dei cantieri Baglietto, sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, che impegna il presidente e la Giunta a manifestare la loro solidarietà ai lavoratori, ad attivarsi di concerto alle altre istituzioni locali nel perseguire una soluzione condivisa anche dai lavoratori, ad adoperarsi nel facilitare contatti con quegli imprenditori intenzionati a valorizzare il prestigioso marchio Baglietto nel suo insieme. Nel documento si ricorda che, in conseguenza di errori nella gestione dell’azienda versificatesi negli anni passati, la società ha un debito di 45 milioni di euro a cui non riesce attualmente a far fronte, e che, per reperire la necessaria liquidità, l’azienda è entrata in trattativa con ditte interessate a rilevare sia il marchio che le attività produttive.

Disturbi del comportamento alimentare

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Matteo Rossi, Sel) con il quale si impegna la giunta a sostenere le associazioni che, in maniera certificata, affidabile e opportunamente documentata, svolgano opera di contrasto – anche nel campo dell’informazione - dei disturbi del comportamento alimentare (bulimia, vigoressia, ortoressia e anoressia). Si chiede inoltre alla giunta di sollecitare il ministero della Salute e il Governo affinché mettano in atto gli opportuni provvedimenti atti a contrastare il fenomeno e a predisporre gli opportuni interventi di carattere legislativo.

Nelle premesse il documento approvato sottolinea che i disturbi alimentari sono in costante aumento anche a causa della pubblicità a tali comportamenti che viene fatta anche su internet. Si sottolinea che queste “malattie” provocano nei colpiti vere e proprie dipendenze su cui lucrano fornitori illegali di farmaci con dannosi effetti collaterali e si evidenzia l’opportunità di un intervento legislativo anche a livello locale.

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