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Martedì 18 Ottobre 2011

I lavori del Consiglio regionale di martedì 18 ottobre - prima parte

n.236

Stazione ferroviaria di Cavi di Lavagna

Domani pomeriggio l’assessore ai trasporti Enrico Vesco sarà a Lavagna per verificare con il Comune ed Rfi il progetto di ristrutturazione della stazione di Cavi. Lo ha annunciato l’assessore stesso, rispondendo a un’ interrogazione di Gino Garibaldi (Pdl) sulla situazione di degrado della stazione ferroviaria della località balneare. Garibaldi ha chiesto alla Giunta di intervenire, di concerto con i soggetti interessati, per evitare che si aggravi il degrado della stazione. Garibaldi ha anche chiesto se vi sia un piano di monitoraggio sullo stato e sulla manutenzione delle stazioni su tutto il territorio ligure. «So che ci sono stati dei sopralluoghi e so che ci sono poche risorse, ma occorre intervenire tempestivamente. Ricordo che la stazione di Cavi di Lavagna d’estate ospita anche numerosi turisti e deve essere un biglietto da visita».

«Ho già fatto un sopralluogo – ha risposto Vesco - e ho incontrato le società che si occupano della manutenzione e della pulizia; la cosa più urgente, nel caso di Cavi, erano i marciapiedi e i sottopassi. Accanto alla stazione c’è un manufatto abbandonato, quindi ho concordato con Trenitalia che il restyling della stazione includa anche la rimozione di quella ex edicola e il recupero dei giardini. Le due nuove pedane levatoie oltre a garantire l’accessibilità ai disabili, conducono alla passeggiata a mare, costano 150 mila euro, e il Comune si accollerà il costo di una delle due. Esiste il problema del loro funzionamento. Domani pomeriggio sarò a Lavagna per assicurarmi che abbiano piena funzionalità, concordando i ruoli di Comune e Trenitalia».

Garibaldi ha replicato: «Chiedo all’assessore che si impegni a coordinare i lavori».

Commercio abusivo dei “bianchetti”

Riguardo al presunto commercio abusivo di bianchetti Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria – Padania) ha illustrato un’interrogazione alla Giunta per sapere se esistano motivi o condizioni particolari, deroghe, licenze specifiche o quant’altro che consentano ad esercizi commerciali liguri di fare uso e vendita pubblica dei “bianchetti”.

«Più volte – ha detto Bruzzone - il Consiglio regionale della Liguria ha affrontato il tema della pesca e della commercializzazione dei “bianchetti” (“gianchetti”, in lingua ligure). La Lega Nord è favorevole a questo tipo di pesca, purtroppo rigidamente vietata. Risulterebbe, come riportato da alcuni giornali, che i “bianchetti” siano reperibili in alcuni esercizi commerciali liguri, ma il termine “bianchetti” o “gianchetti” è unico e non riferibile a specie simili di importazione surgelata come il “pesce ghiaccio”».

L’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli ha risposto, ribadendo la posizione della Regione sulla pesca ai bianchetti: «Rassicuro su due questioni: noi siamo a favore della pesca dei bianchetti, ma sicuramente non ci sono stati prelievi nel nostro mare. La stessa Unione europea ha fatto dei controlli in proposito. Per quanto riguarda i bianchetti posti in vendita, potrebbe essersi trattato di un prodotto di provenienza mediterranea, ma avrebbe dovuto essere specificato sui cartellini. È invece possibile che ci sia stata una contraffazione con prodotti simili ai bianchetti».

Bruzzone ha replicato: «Chiedo alla Giunta di impegnarsi per garantire controlli puntuali».

Rischio di chiusura del cinema di Dolceacqua

Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria – Padania) ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta di intervenire per evitare la chiusura del cinema di Dolceacqua, a Imperia. Il cinema Cristallo – come si legge nell’interpellanza - è l’unica sala cinematografica della Val Nervia, e la chiusura è dovuta alla situazione finanziaria. La struttura non ha rilevanza solo dal punto di vista storico e architettonico, ma anche dal punto di vista culturale. L’offerta cinematografica odierna comporta un aggravio di costi sempre più elevato per accedere alle nuove tecnologie.

L’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli ha risposto: «Le sale cinematografiche, specie nell’entroterra, sono un punto di aggregazione importante per le comunità. In Liguria ci sono 150 sale, che significa anche molti posti di lavoro. I dati di Anica e Agis rilevano che nel 2010 in Italia il trend di spettatori è aumentato, invece in Liguria è rimasto uguale all’anno precedente. Molte delle piccole sale non hanno accesso ad alcune tecnologie, ad esempio il 3D e la multimedialità. Abbiamo fatto un bando, scaduto ad aprile 2010, da 540 mila euro in conto interessi e 360 mila euro a fondo perduto per dare modo alle sale cinematografiche di attrezzarsi e ammodernarsi tecnologicamente. Vedremo se nel bilancio preventivo del 2012 riusciremo a riaprire un nuovo bando per sostenere ancora le politiche di ammodernamento dei cinema».

Rixi ha chiesto di avere per iscritto i dati dei cinema che hanno ottenuto i contributi ed i relativi importi stanziati dalla Regione. «Credo che questo argomento necessiti di maggiore attenzione. Suggerisco che il prossimo bando – ha detto il capogruppo della Lega - consideri anche parametri come l’importanza sociale in aree rurali con difficoltà di aggregazione per non impegnare risorse dove non sono necessarie».

Situazione Ospedale Gallino Pontedecimo: Consiglio sospeso

Alle 11 il Consiglio è stato sospeso per consentire ai lavoratori dell’ospedale Gallino di Pontedecimo di incontrare i capigruppo, il vicepresidente della Giunta Marylin Fusco. e il presidente della III Commissione salute e sicurezza sociale Stefano Quaini (Idv).

Quorum: 19 voti

Assenti: Lorenzo Basso, Renata Briano, Claudio Montaldo, Luigi Morgillo

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