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Mercoledì 04 Agosto 2010

I lavori del Consiglio regionale di mercoledì 4 agosto - 4° parte

 

n.110

Sì al nuovo piano di razionalizzazione della rete ospedaliera

Con 22 voti a favore, 15 voti contrari (centro destra) è stata approvata la proposta di delibera “Patto per la Salute per gli anni 2010/2011, art. 6 “Razionalizzazione della rete ospedaliera ed incremento dell’appropriatezza nel ricorso ai ricoveri ospedalieri”. Si tratta dell’ultimo provvedimento approvato dall’Assemblea prima della pausa estiva.

Sono stati approvati sei emendamenti.

Uno dei quattro emendamenti della Giunta approvati stabilisce che nelle aziende sanitarie sedi di Dea deve essere garantita un’area o unità operativa di medicina d’urgenza collegata al pronto soccorso.

Riguardo all’ospedale di Recco è stato approvato un emendamento di maggioranza (Quaini, Idv e Capurro, Noi con Claudio Burlando) che riconsidera tutte le risorse finanziarie destinate agli interventi nella struttura di via Pisa, anziché cancellarle come previsto in origine.

Un altro emendamento della maggioranza prevede il potenziamento del servizio 118 nel golfo Paradiso.

Altri emendamenti approvati sono stati presentati dal centrodestra. Il primo di Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) prevede un rafforzamento del Galliera in modo da “contribuire ad assorbire il numero di degenze per acuti coperte dall’Evangelico” nel momento in cui il punto nascita dell’ospedale valdese sarà trasferito a Voltri. Approvati anche un emendamento di Raffaella Della Bianca (pdl) che potenzia l’offerta al servizio delle donne, in particolare le gestanti, nella asl 5 spezzina. Un emendamento di Roberto Bagnasco (Pdl) e Capurro, riguarda l’inserimento di una piastra ambulatoriale nel polo ortopedico del Tigullio.

Sono stati approvati all’unanimità (in due casi dopo aver accolto modifiche richieste dalla maggioranza) tre ordini del giorno presentati dalla Lega Nord Liguria – Padania che impegnano il Presidente della Giunta rispettivamente a:

  • un maggiore impegno per incrementare la rete delle strutture extraospedaliere (Hospice) e la rete dell’assistenza domiciliare
  • al mantenimento delle postazioni di pronto soccorso per garantire la qualità dei servizi ai cittadini”
  • “a fornire entro settembre alla terza commissione i dati relativi ai costi, ai flussi di esodo sanitario verso le regioni contermini e gli interventi che possono essere posti in essere per correggere le tendenze in atto.”

Il piano in sintesi

L’accorpamento tra l’Azienda ospedaliera universitaria San Martino e l’Ist permette di concentrare la cura clinica, la ricerca e l’insegnamento oncologico, dando vita ad un comprehensive cancer center. Tutto l’ospedale diventa, in base all’accordo con l’Università di Genova, ospedale d’insegnamento, sperimentazione tra le prime in Italia.

Nell’area metropolitana genovese si chiudono le attività per acuti di due piccoli ospedali: Recco ed Evangelico. Il primo va a confluire nella rete regionale della ortopedia d’elezione, che riguarderà Bordighera, Albenga, Recco (dedicato alla riabilitazione), Rapallo e Sarzana.

Il punto di riferimento per l’area del golfo Paradiso sarà la nuova struttura di Rapallo. L’Ospedale Evangelico trasferirà il punto nascite e le attività per acuti nelle strutture del San Carlo di Voltri, e rafforzerà i servizi nell’estremo ponente dell’area genovese. I cittadini del centro città non perdono, invece, i servizi di diagnostica, specialistica e day-surgery dell’ospedale valdese.

Uno degli obiettivi principali del piano è avere punti nascita che raggiungano mille parti l’anno per offrire tutti i servizi necessari alla partoriente e al nascituro, soprattutto quelli connessi alla sicurezza. Si accorpano i punti nascita di Spezia e Sarzana, Voltri ed Evangelico, si pongono le premesse per avere anche nell’area della Asl 1 un solo punto nascita tra Sanremo e Imperia. L’Ospedale di Sarzana diventa un centro ortopedico d’eccellenza adeguato a prevenire il fenomeno delle fughe verso la Toscana.

È previsto l’accorpamento dei centri ictus in modo da averne solo uno per provincia con l’eccezione di quella di Genova che ne mantiene due. Le due emodinamiche dell’Ospedale San Martino vengono accorpate.

Secondo la Giunta il provvedimento razionalizza i costi della sanità ligure, con un impatto economico da oltre 25 milioni di euro di risparmi.

Il dibattito in aula

Capurro: un emendamento per potenziare il 118 nel Golfo Paradiso

Armando Ezio Capurro (Noi con Claudio Burlando) ha illustrato un’emendamento al piano che prevede da parte dell’Asl 3 il potenziamento del servizio 118 nel Golfo Paradiso «Garantendo così un’adeguata risposta ai fabbisogni di urgenza ed emergenza del territorio». Il consigliere è intervenuto anche su di un altro emendamento che accoglie le istanze manifestate ieri dal sindaco di Recco e da una delegazione di cittadini ricevuta dai capigruppo consiliari. L’emendamento consente di non cancellare gli interventi nella struttura a destinazione sanitaria di via Pisa, a Recco, «prevedendo invece una riconsiderazione di tutte le risorse finanziarie ad essa destinate». Capurro ha quindi criticato l’atteggiamento della minoranza che, pur convenendo sulla necessità di tagli, a suo avviso, non ha fornito precise indicazioni e «non ha presentato alcun emendamento con indicazione di possibili tagli».

Conti: potenziare i servizi territoriali

«È naturale – ha detto Giacomo Conti (Federazione della sinistra) - che nel piano rimangano criticità, anche se ci sono stati dei miglioramenti. È il terzo documento sugli ospedali che viene approvato dalla Giunta Burlando e rientra nella filosofia di fare un sistema sanitario in rete, non in competizione. Competizione che, per altro, ci consegnò un bilancio sanitario in deficit. Non capisco molto bene la critica del centrodestra: c’è stata una protesta nei territori, che chiedeva di mantenere la situazione attuale, ma questa non corrisponde a un potenziamento dei servizi. La manovra non è comunque esaustiva.» Il pagamento dei ticket nei pronto soccorso per i codici verdi «non è stato inserito nel piano grazie a un emendamento nostro e di Sel. I pronto soccorso infatti sono intasati perché mancano i servizi sul territorio e la medicina di base è carente. Credo che i servizi territoriali vadano potenziati.»

Melgrati: disavanzo e disservizi

«Sono preoccupato – ha detto Marco Melgrati (Il Popolo della Libertà) - per il grave disavanzo della sanità, che viaggia sui 200 milioni di euro». Ha quindi sottolineato che a suo avviso la sanità ligure è gravata da pesanti disservizi, ricordando che al “Santa Corona” ha assistito alla scena di malati trasportati con una lettiga al freddo, per fare un esame. Ha quindi ricordato «il grave problema delle liste d’attesa troppo lunghe».

Rossi: un piano che riduce il deficit.  Nessuna alternativa dall’opposizione

Per Matteo Rossi (Sel) «Questo piano va a ridurre il deficit della sanità. Se a governare fosse il centrodestra saremmo andati incontro a un debito da 500 milioni di euro. L’opposizione non ha presentato un’alternativa concreta al piano. Pensiamo che si tratti di un documento da sostenere e votare». Rossi ha quindi rimarcato che sono stati accolti gli emendamenti presentati da Sel con la Federazione della sinistra.

Valter Ferrando: Il fattore umano è determinante, al di là delle tecnologie

A favore del piano Valter Ferrando (Pd): «In un difficile contesto nazionale approviamo una importante manovra di riorganizzazione per la Liguria, urgente per evitare aumenti di tasse. La riorganizzazione dovrà affrontare nodi critici, con la speranza che non ci siano tagli, per poter potenziare i servizi. Importante preservare la professionalità degli operatori liguri, perché il potere attrattivo del fattore umano è determinante, al di là delle tecnologie».

Lorenzo Pellerano: questione di metodo

Per Lorenzo Pellerano (liste civiche per Biasotti presidente) è da criticare soprattutto il metodo seguito dal centrosinistra per la gestione del settore sanità. «I grandi assenti sono i milioni di euro persi quest’anno nella trattativa col Governo e l’ospedale del Ponente. C’è stata da parte della Regione una scarsa capacità di trattativa. – ha detto - Ci sono scelte strategiche ancora da fare». Per quanto riguarda la riduzione dei punti nascita, il consigliere ha criticato in particolare la scelta di spostare il reparto maternità dell’Evangelico a Voltri.

Montaldo: non torneremo all’affiancamento

Alle critiche mosse dal centrodestra ha risposto l’assessore alla salute, Claudio Montaldo: «In tre anni, dal 2007 al 2009, abbiamo con grande sforzo di riorganizzazione, ripianato un disavanzo di 900 milioni annui. Per tre anni abbiamo tenuto i conti in equilibrio e questa è cosa documentata e certificata dal Governo. Riguardo al 2010 siamo riusciti a trattare col Governo, altrimenti avremmo avuto meno fondi». Ha proseguito: «Il 2010 è un anno difficile: gestiamo le spese per produrre un risultato in equilibrio. Si chiude un trimestre con un dato tendenziale di disavanzo. Ci mancano in particolare i 70 milioni di euro che corrispondono alla alta quota di anziani che non viene riconosciuta alla Liguria. Tremonti non ci fa intravedere grandi momenti di abbondanza di risorse: dovremo fare i conti con anni difficili».

L’assessore ha quindi incalzato il centrodestra: «L’opposizione ha avuto un atteggiamento che è passato dal demagogico al contraddittorio, senza nessun tipo di proposta alternativa. Questo è un piano che aggredisce nodi strutturali per il futuro. A Genova abbiamo dovuto mettere mano al sistema della rete ospedaliera, altrimenti non equilibreremo mai le quote capitarie».

Montaldo ha poi puntualizzato: «L’Ist non sparirà. Integrare le oncologie ci permetterà di creare qualcosa di cui i liguri potranno beneficiarsi. In anteprima rispetto ai progetti del Governo, abbiamo anticipato l’unione di un ospedale con l’università. Per quanto riguarda i tagli, agiamo su due ospedali piccoli che non sono in grado di funzionare: ai cittadini di Recco rispondiamo che un reparto di medicina, da loro richiesto, non costituisce certo un ospedale e che forniamo loro, invece, maggiore qualità. Ci si accusa di non pensare ai nuovi investimenti sanitari, quando i fondi già approvati nel 2007 sono ancora bloccati dal ministero di Tremonti. È grave che di queste risorse non si sappia più nulla: senza soldi non si fanno investimenti. Vorrei chiarire definitivamente che la sanità ligure non è commissariata, ma anzi: il nostro piano di rientro è stato certificato. Faremo di tutto per non tornare a una gestione affiancata».

Garibaldi: tagli e sprechi

Gino Garibaldi (Pdl) ha rimarcato il voto contrario del Pdl: «Speravamo che il piano fosse il primo lotto di un disegno condivisibile, invece si sono andati a tagliare servizi e non si evitano gli sprechi che continuiamo a denunciare».

Raffaella Paita: è una rivoluzione del sistema sanità

Favorevole al piano il capogruppo del Pd, Raffaella Paita: «Abbiamo approvato All’ inizio del mandato un piano importante che è stato letto da alcuni come tentativo di evitare tasse. Ma è molto di più: è una riforma che rafforza la Giunta e rende più coesa la maggioranza, è una rivoluzione del sistema sanità. Evitiamo campanilismi e paure, spettri che l’opposizione agita troppo spesso».

Altri ordini del giorno approvati

Trasporto dei rifiuti in provincia di Imperia

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Marco Scajola, Pdl) che impegna la Giunta “affinché vengano studiate e messe in atto tutte le forme possibili di intervento in grado di andare incontro al problema dei costi per il trasporto dei rifiuti a Vado Ligure, che le amministrazioni comunali dell’Imperiese dovranno accollarsi”.

All’amministrazione si chiede di “promuovere tutte le operazioni atte all’accelerazione delle procedure relative alle necessarie autorizzazioni per la realizzazione degli impianti di gestione definitivi”.

Impianti di telefonia mobile a San Michele di Pagana

All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Roberto Bagnasco, Pdl) che impegna la Giunta “A verificare l’adeguatezza delle norme regionali e dei risultati sul territorio e dal punto di vista urbanistico della tutela del paesaggio e dell’ambiente” in relazione all’installazione di un impianto di telefonia mobile a San Michele di Pagana, nel comune di Rapallo.

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