Martedì 3 agosto i rappresentanti dei gruppi consiliari, a margine della seduta del Consiglio, hanno incontrato una folta delegazione di cittadini di Recco, guidata dal sindaco Dario Capurro e da alcuni assessori comunali, che protestavano contro la chiusura dei letti per acuti dell’ospedale cittadino.
«Chiediamo con forza che nel polo di Recco vengano almeno mantenuti venti posti di medicina» ha esordito il sindaco Capurro, il primo a prendere la parola nell’animato incontro presieduto da Stefano Quaini (Idv), presidente della commissione sanità.
Il nuovo piano, che nei prossimi giorni passerà al vaglio del Consiglio, prevede invece che il nosocomio venga trasformato in un polo riabilitativo di ortopedia, collegato con la chirurgia ortopedica dell’ospedale di Rapallo, di prossima apertura.
Un emendamento presentato dal consigliere regionale Ezio Armando Capurro (Noi con Burlando), approvato ieri in commissione prevede, inoltre, la realizzazione, all’interno del vecchio ospedale, di una piastra ambulatoriale con tutte le specialità. Per finanziare questo progetto è prevista la vendita di un edificio, detto ex Sideco e alla costruzione del polo ambulatoriale saranno indirizzate anche le risorse già destinati alla ristrutturazione dei locali di via Pisa, giudicati ormai non idonei. Sempre secondo l’emendamento si prevede la realizzazione di un country hospital, con l’ausilio dei medici di base.
Il sindaco di Recco, però, nel corso dell’incontro, ha espresso perplessità anche sull’emendamento che prevede alienazioni immobiliari perché lo ritiene insufficiente.
Il capogruppo del Pdl, Matteo Rosso, ha chiesto, oltre ai posti di medicina, la cancellazione di quanto previsto dall’emendamento di Capurro e di «rivedere la destinazione dell’ospedale di Recco, tenuto conto che con l’eliminazione di ulteriori posti letto di medicina si allungheranno le liste d’attesa». Il consigliere ha annunciato la presentazione di un emendamento che prevede il mantenimento della medicina a Recco.
Ezio Capurro ha difeso il suo emendamento, sottolineandone l’intento migliorativo: «A parte i posti di medicina, che saranno disponibili nel nuovo e moderno ospedale di Rapallo, sono state accolte tutte le altre richieste avanzate in commissione dai cittadini di Recco», ha detto, rimarcando che ci sono 5.200.000 euro già disponibili, già previsti dal piano economico, per il convenzionamento pubblico del polo riabilitativo, fugando così i timori espressi in diverse occasioni da cittadini ed amministratori di Recco.
Decisa la risposta dell’assessore alla salute, Claudio Montaldo, il quale, dopo aver sottolineato che quest’anno la sanità ligure dovrà fare a meno di 70 milioni di trasferimenti statali, ha ribadito la volontà di «mettere in sicurezza la sanità ligure» e di portare quindi avanti, per quanto riguarda Recco, ciò che è previsto rimarcando che la medicina sarà funzionante nel moderno ospedale di Rapallo. I posti disponibili saranno in totale una quarantina. «C’è il problema di incrementare i trasporti pubblici fra Recco e Rapallo – ha aggiunto – ma ne stiamo già discutendo con il presidente della Provincia».
Raffaella Paita, capogruppo Pd, si è dichiarata «perfettamente in linea» con la posizione della giunta e dell’assessore, anche se ha definito importante, in vista della prossima discussione consiliare sul piano sanità, l’incontro di questa mattina con cittadini ed amministratori di Recco.
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente), Edoardo Rixi (Lega Nord), Roberto Bagnasco(Popolo della libertà) hanno aspramente criticato le determinazioni della maggioranza sul nosocomio di Recco.
Erano inoltre presenti all’incontro molti altri consiglieri regionali


