In apertura di seduta il Presidente dell’Assemblea Rosario Monteleone ha invitato i presenti a osservare un minuto di silenzio per rendere omaggio al maresciallo Mauro Gigli e al caporal maggiore capo Pier Davide De Cillis, caduti nei giorni scorsi in Afghanistan. Il Presidente ha ricordato il «profondo senso del dovere e la indubbia professionalità» dei militari uccisi. «Al dolore delle famiglie - ha detto Monteleone - si unisce oggi il commosso cordoglio di tutta la nostra comunità».
Valcomp Due: penale per non aver liberato gli immobili
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria Padania) ha illustrato un’interrogazione ricordando che «il 29 giugno 2010 la Asl3 genovese ha deliberato di pagare a Valcomp Due S.r.l. 1.658.000 euro come penale per il mancato rilascio nei termini prefissati di immobili alienati». Bruzzone ha chiesto «quali provvedimenti intenda attivare la Regione per recuperare l’ingente somma di denaro che, a causa di una negligenza palese della direzione Asl 3, è stata indecorosamente sprecata».
L’assessore alla salute Claudio Montaldo ha risposto: «Per contribuire all’abbattimento del buco della sanità ereditato dalla Giunta Biasotti, quando decidemmo di vendere una quota del patrimonio per recuperare 120 milioni, fu affidato alla Finanziaria regionale il compito di procedere il più velocemente possibile all’alienazione. Valcomp è un’emanazione di Fintecna, il gruppo che ha acquisito il patrimonio alienato. I tempi imposti dalla contabilità ci hanno costretti a correre e stabilire nel capitolato di gara tempi molto rigidi. I locali in questione riguardavano attività assistenziali di Asl 3: attività riabilitativa all’ospedale di Oregina e la residenza psichiatrica di Cogoleto. Asl 3 ha pianificato in entrambi i casi lo spostamento delle attività. Questo ha determinato tempi non in linea con quelli di rilascio, ma, piuttosto che sospendere attività complesse e delicate e privare Genova di un servizio, si è decisa una proroga che inizialmente aveva dato luogo a una richiesta di penale più alta rispetto a quella poi decisa. L’onere di 1.658.000 euro corrisponde infatti all’affitto dei locali per il tempo intercorso tra la scadenza contrattuale e il rilascio effettivo degli immobili. Si tratta perciò di un’operazione corretta, benché la data indicata inizialmente per il rilascio dei locali fosse stata concordata troppo frettolosamente.»
Non soddisfatto Bruzzone: «Bisognava individuare una data sostenibile, perché il ritardo di consegna non è giustificato da un intoppo. Richiamo l’attenzione sul fatto che chi ha scritto il capitolato ha indicato una data impossibile da rispettare.»
Sì al tunnel Rapallo–Santa Margherita Ligure
«È improcrastinabile un intervento da parte della Regione: a settembre convocherò una riunione con i Comuni interessati e la Provincia per trovare una soluzione condivisa da tutti». Lo ha annunciato l’assessore alle infrastrutture Ezio Chiesa, rispondendo a un’interpellanza di Armando Ezio Capurro (Noi con Claudio Burlando) sulla realizzazione del tunnel Rapallo–Santa Margherita Ligure.
«Oggi – ha detto Capurro - è il quarto compleanno del protocollo d’intesa per il tunnel Rapallo–Santa Margherita Ligure che era stato siglato dal Ministro delle Infrastrutture, dal Presidente della Regione, dal Presidente della Provincia, dal sindaco di Santa Margherita e dal sindaco di Rapallo proprio il 3 agosto del 2006. L’accordo definiva un’ipotesi progettuale con due possibilità di uscita: a Santa Margherita e a Rapallo. Non si può continuare a dire che il Comune di Santa Margherita è contrario all’opera. Lo stesso giorno fu firmata anche un’intesa tra il Comuni di Santa Margherita, la Provincia e la Regione per realizzare un parcheggio di interscambio. Lo studio di fattibilità commissionato dalla Provincia valuta il costo dell’opera 57 milioni di euro, una cifra contenuta, rispetto ad esempio a quello previsto per il tunnel della Valfontanabuona. La necessità, inoltre, di limitare il traffico a Rapallo è un’esigenza espressa dal Comune fin dal 1954 e nel 2001 il Cipe inserì il tunnel nella legge obiettivo tra le opere da realizzare. Questa infrastruttura è vitale per il futuro del Tigullio occidentale, da sempre penalizzato da un sistema stradale pressoché inesistente».
«Il tunnel Rapallo Santa Margherita - ha precisato Chiesa - non può essere contrapposto al tunnel della Valfontanabuona: sono due opere che dovrebbero integrarsi. Riconosco la criticità del traffico, specie a Rapallo, ma le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni avevano espresso riserve sulla realizzazione dell’opera.»
Soddisfatto Capurro «Chiedo che la Regione supplisca all’incapacità gestionale del Comune di Rapallo in questa vicenda. Voglio rassicurare, infine, che sono favorevole a entrambi i tunnel, ma per Rapallo è certamente prioritario quello verso Santa Margherita.»
Incontro delegazione cittadini per ospedale di Recco
Una delegazione di cittadini di Recco, tra cui il sindaco e alcuni consiglieri comunali ha incontrato i capigruppo in Regione.
Montemarcello Magra: sì alla variante del parco
Un polo nautico con 831 posti barca a Fiumaretta di Ameglia
Con 31 voti favorevoli, 2 contrari (Lista civica per Biasotti Presidente) e 6 astenuti (Sel, Federazione della Sinistra, Lega), è stata approvata la proposta di delibera “Approvazione della variante normativa al Piano del Parco di Montemarcello-Magra, ai sensi dell`art. 18 della L.R. 12/1995 e s.m.”. La cosiddetta “Variante” prevede la realizzazione di un polo nautico nella sponda sinistra in località Fiumaretta (Comune di Ameglia), la formazione di una darsena capace di ospitare fino a 831 posti barca (100 dei quali destinati alla ricollocazione di posti attualmente presenti in ambiti non conformi con il piano del Parco) e la realizzazione delle strutture di servizio.
È stato approvato all’unanimità (primo firmatario Raffaella Paita, Pd) un ordine del giorno che impegna “a riferire costantemente le fasi di redazione e realizzazione del Progetto Marinella – Fiumaretta attraverso la condivisione e la discussione nella competente Commissione consiliare anche attraverso proposte in merito agli atti deliberativi”.
La società “Marinella spa” il 3 agosto 2004 ha infatti presentato un progetto riguardante la valorizzazione delle aree di proprietà comprese fra le località Fiumaretta e Marinella, progetto di cui era parte anche la realizzazione di un polo nautico. Al termine di un lungo e complesso iter istruttorio, successivamente il 4 aprile 2007 Regione Liguria, Provincia della Spezia, Ente parco, Comuni di Ameglia e Sarzana, Società “Marinella Spa”, soggetti che partecipano alla Conferenza dei servizi, hanno sottoscritto un documento per individuare gli adempimenti e l’iter procedurale.
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) «Sono uno dei pochi che ha votato contro questo provvedimento. Durante le audizioni è emerso che lo studio richiesto non dà rassicurazioni sul rischio che il cuneo salino possa salire, compromettendo l’approvvigionamento idrico per i residenti. Secondo noi nessuno si è fatto carico di un serio approfondimento per avere la certezza che il progetto non crei pericoli, al contrario, si è preferito rinviare questa verifica.»
Anticipando il voto favorevole del proprio gruppo, Marco Melgrati (Pdl) ha ammesso che la questione del cuneo salino è un problema molto sentito anche dagli amministratori della zona «Ma esiste una relazione dei proponenti e una indagine della Regione che ne verifica la non problematicità. Occorre chiarire che approvare una variante non significa autorizzare il progetto, che sarà sottoposto ad altri step autorizzativi. Ancora una volta la maggioranza, nella sua componente più moderata e quella di ultrasinistra, si è spaccata in commissione su una questione di tipo urbanistico.»
Di «assoluta convergenza» ha parlato invece Massimo Donzella (Noi con Claudio Burlando) «Non c’è nessuna rottura nella maggioranza, ma un dialogo costruttivo. Abbiamo ascoltato il parere di istituzioni, enti locali, associazioni ambientaliste e dal dibattito è emerso il comune desiderio di sviluppare dal punto di vista produttivo la zona e di rimediare alla situazione di disordine degli approdi e al degrado che ne deriva. La stessa convergenza si è registrata anche nella volontà di salvaguardare le risorse idriche e le biodiversità esistenti. Oggi, quindi, approviamo una variante già adottata dall’Ente Parco.»
«Questo progetto – ha detto Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria – Padania) - presenta aspetti positivi e risponde alle aspettative di chi ha partecipato alle audizioni in commissione. Ci sono tuttavia aspetti di impatto ambientale non trascurabili. La Lega si asterrà, non in maniera aprioristica, ma dopo aver valutato il merito.»
Ripercorrendo l’iter del progetto, Alessio Cavarra (Pd) ha sottolineato «Questa vicenda impegna le istituzioni locali da moltissimi anni. Si tratta di un progetto importantissimo per la comunità di Ameglia e Sarzana e per la crescita della Val di Magra. La variante da votare non è solo un passaggio essenziale di questo lungo iter, ma il punto di partenza di un sogno coltivato da tempo che apre la possibilità di concretizzare una fase di crescita del territorio. Certamente sono importanti le proporzioni del progetto in un’area di pregio naturalistico e, quindi, si capiscono le perplessità, ma il contributo critico degli ambientalisti ha consentito di migliorare il progetto. La Variante, necessaria perché sul territorio ci sono residenze, non comporta in modo automatico l’autorizzazione del progetto e non esprime un giudizio di merito. Riguardo al cuneo salino si troveranno risposte solo dopo l’approvazione della variante, che consentirà ulteriori approfondimenti sull’impatto ambientale.»
I consiglieri dei gruppi Sel, Federazione della Sinistra e Lega Nord Liguria- Padania si sono astenuti al momento di votare il provvedimento. Matteo Rossi (Sel) ha detto: «Melgrati cita sempre impropriamente l’ultrasinistra con poco rispetto e avverte fastidio nei confronti degli ambientalisti, ma le questioni ambientali non sono appannaggio della sinistra: riguardano tutti. Siamo rassicurati dal fatto che la Variante sarà soggetta alla vas (valutazione ambientale strategica) e ci saranno ulteriori passaggi in commissione.»
Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria – Padania) si è detto sorpreso «La richiesta di trasparenza contenuta nell’ordine del giorno arriva proprio dalla maggioranza. Questo documento lava le coscienze di chi ha difficoltà a digerire il progetto. La maggioranza deve interrogarsi sulle convergenze in tema ambientale. Proprio perché siamo sensibili a questo tema ci asterremo.»
Alessandro Benzi (Federazione della sinistra) «Abbiamo votato contro in commissione, ma l’ordine del giorno approvato consente di vigilare maggiormente, attraverso i successivi lavori in commissione, sui punti che ci preoccupano: biodiversità, cuneo salino, realizzazione della darsena e connesse edificazioni. Fosse dipeso da noi avremmo preferito un percorso differente. Non comprendiamo, infatti, perché la Marinella spa faccia gli studi solo dopo l’approvazione della variante, avremmo preferito il contrario. Riduttivo lo schema che ci liquida come ultrasinistra, l’attenzione al territorio vede in prima linea anche consumatori, ambientalisti e molte altre realtà che hanno a cuore il territorio.»
Comitato per la solidarietà internazionale e la cooperazione allo sviluppo
Sono stati designati rispettivamente i due nuovi rappresentanti effettivi e i due nuovi supplenti per il rinnovo del Comitato consultivo per la solidarietà internazionale e la cooperazione allo sviluppo: Stefano Quaini (Idv), Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti Presidente), Giancarlo Manti (Pd), Gino Garibaldi (Pdl).
Caccia: rinviata a settembre la votazione dei provvedimenti
Il presidente della Commissione Ambiente e Territorio Antonino Miceli (Pd) ha spiegato le motivazioni alla base della richiesta di rinviare alla prima seduta di settembre della IV commissione l’esame delle due proposte di legge: “Modifiche alla legge regionale 6 giugno 2008 n. 12 (Calendario venatorio regionale triennale) e modifiche alla legge regionale 1 luglio 1994 n. 29 (norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio e sue modificazioni e integrazioni)”. «Il provvedimento – ha detto Miceli - sarà trattato in aula a settembre e verrà dichiarato urgente per consentirne l’applicazione all’inizio della stagione venatoria».
Entrambe le proposte, presentate rispettivamente da minoranza e maggioranza, prevedevano di rendere omogenee le due normative regionali vigenti in materia per quanto riguarda gli orari di caccia alla selvaggina migratoria. In particolare rispetto alla normativa precedente si sarebbe concessa mezz’ora di deroga dopo il tramonto per cacciare.
Dura la replica di Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria – Padania): «La verità è che in commissione la maggioranza si è spaccata e gli impegni annunciati non sono credibili. É inaccettabile rinnegare adesso impegni approvati all’unanimità dalla commissione stessa. Le ricadute sul territorio di questo rinvio non sono affatto trascurabili: si impone a ventiseimila cacciatori di pagare il tesserino senza dire in che orario potranno cacciare e il manifesto del calendario venatorio, che la Regione sta facendo stampare in questi giorni, in autunno dovrà essere modificato».
A favore del rinvio si è invece espresso Valter Ferrando (Pd): «Sono più interessato a preoccuparmi della sostanza che delle questioni formali. Per le associazioni venatorie è necessario che il provvedimento sia approvato entro ottobre, quindi non vi è motivo di negare l’ulteriore approfondimento chiesto da alcuni consiglieri di maggioranza».


