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Martedì 29 Giugno 2010

I lavori del Consiglio regionale di martedì 29 gugno - Maternità San Carlo di Voltri ed Evangelico

n. 69

Trasferimento, soppressione o accorpamento dei reparti: si valutano varie ipotesi, vista anche la pesante situazione finanziaria. In una pausa dei lavori l’incontro fra l’assessore alla salute Montaldo e i comitati del Ponente

 

Soppressione dei reparti di maternità poco "produttivi" oppure fusione fra strutture analoghe dell'area genovese, senza escludere il vero e proprio trasferimento di un polo ospedaliero.

Sono questi gli indirizzi che la Giunta regionale intende mettere sul tavolo per affrontare uno dei tanti nodi della riorganizzazione sanitaria in Liguria. L'orientamento è emerso questa mattina nell’incontro avvenuto durante una pausa del Consiglio regionale fra l’assessore alla Sanità Claudio Montaldo e alcuni rappresentanti del Coordinamento dei Comitati del Ponente.

La delegazione ha manifestato forti preoccupazioni per l'ipotesi che il reparto di maternità dell'ospedale San Carlo di Voltri possa essere soppresso. L'assessore ha ricordato gli sforzi compiuti l'anno scorso dalla Giunta per «coprire un disavanzo di 300 milioni di euro della sanità ligure salvaguardando i servizi» e ha ricostruito gli orientamenti che la Giunta intende seguire nella riorganizzazione sanitaria considerando «sia la difficile situazione economica della sanità ligure», che nel riparto dei fondi nazionali dovrà sopportare una riduzione dei finanziamenti di circa 80 milioni di euro, «sia la necessità di migliorare l'assetto dei servizi in modo che garantisca più sicurezza dei servizi erogati» .

L'assessore Montaldo ha ricordato che, secondo una delibera assunta due anni fa, «i punti nascita per rispettare criteri di economicità e sicurezza devono garantire almeno 500 parti all'anno e che le cifre raggiunte nel reparto di ginecologia e ostetricia del San Carlo, 331 casi all'anno, non soddisfano queste condizioni» .

Su questo tema, ha aggiunto, è stata coinvolta anche la Asl 3 e la Giunta regionale venerdì prossimo approverà una delibera su questo tema: «Noi apriamo una discussione sull’ospedale di Voltri che prevede la soppressione del reparto, oppure l’unificazione con altre strutture sottodimensionate, la loro fusione o il trasferimento» .

In relazione ad alcune notizie apparse nei giorni scorsi sui quotidiani sull'ipotesi di trasferimento del reparto di maternità dell'ospedale Evangelico al San Carlo l'assessore ha spiegato: «All'Evangelico vengono effettuati 750 parti all'anno, ma non c'è la garanzia di un anestesista 24 ore su 24. All'opposto al San Carlo di Voltri esiste un reparto di rianimazione attivo giorno e notte: una situazione stridente. In altri quattro poli genovesi, invece, i parti superano i mille casi all'anno per ciascuna struttura e siamo in una situazione di ulteriore crescita» .

In questa situazione «si è fatta strada l'ipotesi di un trasferimento dell'Evangelico e su questo tema si è aperto un confronto». L'assessore ha concluso ricordando, però, che il regime di convenzionamento fra Asl 3 e l'ospedale di Castelletto richiede una serie di confronti fra le parti e non consente una scelta unilaterale da parte della Regione.

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