Approvati adeguamenti della normativa regionale: previsto fondo di garanzia per i lavoratori senza stipendio
Con 24 voti a favore e 7 astenuti (centrodestra) è stato approvato, con alcuni emendamenti, il disegno di legge "Disposizioni di adeguamento della normativa regionale".
Il disegno di legge contiene una serie di disposizioni di adeguamento della normativa regionale per rispondere a situazioni di particolare necessità e urgenza. Tra le novità rilevanti, il provvedimento modifica la legge regionale 30/2008 (Norme regionali per la promozione del lavoro), per consentire l'utilizzo del Fondo di garanzia per sostenere i lavoratori che, in conseguenza dell'attuale crisi, non percepiscono da tempo la retribuzione. Il Fondo consente la concessione di una garanzia fidejussoria a favore dei lavoratori che stipulino con un Istituto di credito un'anticipazione parziale dei trattamenti retributivi maturati e non percepiti, sotto forma di prestito. L'intervento avviene senza oneri a carico dei lavoratori e gli interessi sono a carico del Fondo stesso.
Sempre in materia di occupazione l'emendamento proposto dall'assessore alle risorse umane e finanziarie Giovanni Battista Pittaluga e approvato che garantisce la possibilità per le Province di assorbire il personale in esubero nelle Comunità montane: la Giunta si farà carico degli oneri derivanti dal non rispetto del patto di stabilità da parte delle Province.
Per rispondere alle esigenze manifestate da molti Comuni liguri, il disegno di legge introduce alcune modifiche alla legge regionale 5/2004 che contiene norme relative al rilascio della sanatoria per illeciti urbanistico - edilizi: lo scopo è differire il termine della chiusura delle pratiche di condoni ancora pendenti e risalenti al primo (1985/1986) e al secondo condono (1994/1995).
Il provvedimento modifica la legge regionale 1/2009 relativa all'Istituzione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Euroregione Alpi Mediterraneo (Gect) per rispondere alle osservazioni alla Convenzione e allo Statuto del Gect espresse dal Dipartimento Affari Regionali, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, riguardanti l'attività internazionale delle regioni, sia a motivi di impugnativa mossi dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Per quanto riguarda la sanità, il disegno di legge abroga l'articolo 27 della legge regionale 57/2009 (Modifiche alla legge regionale 7 dicembre 2006, n. 41 (Riordino del Servizio Sanitario Regionale) e ad altre disposizioni regionali in materia sanitaria) per adeguare il testo a rilievi tecnici formulati dal Governo.
Un intervento riguarda la mobilità: la norma autorizza la Giunta regionale, nel limite di spesa di 15 mila euro, a stipulare appositi accordi con i gestori autostradali per consentire soluzioni alternative alla mobilità a seguito dell'evento franoso avvenuto nel dicembre 2009 sulla strada provinciale n. 8 che collega i Comuni di Vezzi Portio e Orco Feglino con il Comune di Finale Ligure.
Modifica al regolamento interno
All'unanimità è stato approvata la modifica all'articolo 1, comma 1, del Regolamento interno, proposta dalla Giunta per il Regolamento, stabilendo così che "I consiglieri regionali esercitano le loro funzioni a partire dalla prima riunione del Consiglio regionale". In precedenza si faceva riferimento alla data di proclamazione.
Cup Liguria
All'unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Vincenzo Marco Nesci, Partito della Rifondazione comunista, e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza), che, visto il Protocollo d'intesa fra i rappresentanti dei lavoratori del Cup Liguria e l'assessore alla salute, impegna l'attuale Giunta a portare avanti e sviluppare gli impegni assunti e, anche nella prossima legislatura e con la nuova Giunta in carica, a proseguire e risolvere tra i primi atti futuri ogni determinazione concordata nel protocollo d'intesa sottoscritto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori del Cup Liguria. L'ordine del giorno è stato il frutto dell'incontro, presieduto dal presidente del Consiglio regionale Giacomo Ronzitti, tra lavoratori, sindacati, esponenti della Giunta e dell'Assemblea legislativa. Alla riunione hanno partecipato il presidente Claudio Burlando, l'assessore alla salute Claudio Montaldo, i consiglieri Nicola Abbundo (Moderati per il Popolo delle libertà), Tirreno Bianchi (Partito dei Comunisti italiani), Michele Boffa (Partito democratico), Lorenzo Casté (Gruppo Misto), Ezio Chiesa (Partito democratico), Luigi Cola (Partito democratico), Gino Garibaldi (Forza Italia-Verso il Popolo della libertà), Giovanni Macchiavello (Per la Liguria-Sandro Biasotti), Antonino Miceli (Partito democratico), Carmen Patrizia Muratore (Italia dei valori con Di Pietro), Vincenzo Marco Nesci (Partito della Rifondazione comunista), Vincenzo Gianni Plinio (Alleanza nazionale) e Gabriele Saldo (Forza Italia-Verso il Popolo della libertà). Durante l'incontro le organizzazioni sindacali hanno rappresentato le ragioni dei circa 150 lavoratori del Cup Telefonica Liguria per richiamare l'attenzione sulla situazione di forte disagio che stanno vivendo gli operatori del Centro unico di prenotazioni, da anni ormai in gestione ad un consorzio di cooperative sociali per conto della società Datasiel e delle Asl liguri.
Una legge per aiutare i dislessici e chi ha difficoltà di apprendimento
All'unanimità è stata approvata la proposta di legge "Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento" di Giovanni Macchiavello (Per la Liguria-Sandro Biasotti).
La Regione, con il nuovo testo normativo, riconosce che la dislessia, la disgrafia o disortografia e la discalculia, disturbi specifici di apprendimento, limitando l'utilizzo delle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo, ostacolano il pieno sviluppo delle potenzialità dell'individuo. In attuazione del proprio Statuto, la Regione promuove e sostiene interventi a favore dei soggetti affetti da questi disturbi volti a incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari al fine di assicurare adeguate possibilità per l'identificazione precoce dei disturbi e per la riabilitazione dei soggetti che ne sono colpiti, definendo modalità e procedure per il riconoscimento e l'attestazione. Un impegno sarà rivolto a sensibilizzare e preparare gli insegnanti e i genitori in merito alle problematiche collegate ai disturbi e a favorire il successo scolastico, a prevenire blocchi nell'apprendimento, predisponendo misure adeguate di supporto e ad agevolare la piena integrazione in ambito sociale e lavorativo.
Nell'ambito della programmazione regionale nel settore della formazione, sono previsti interventi per la formazione e l'aggiornamento del personale del Servizio sanitario regionale e di personale docente e dirigente delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia e l'Università.
La Regione concede annualmente specifici contributi agli enti locali che abbiano segnalato la presenza di soggetti colpiti da disturbi specifici di apprendimento con diagnosi accertata, al fine di favorire l'acquisto nelle scuole di strumenti informatici dotati di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale e di altri strumenti alternativi, informatici o tecnologici, per facilitare i percorsi didattici degli alunni. Ulteriori contributi sono devoluti da altri interventi regionali alle famiglie per l'acquisto degli stessi strumenti destinati allo studio quotidiano a casa. La Regione prevede, inoltre, misure dispensative (ad esempio la sostituzione di prove scritte con colloqui orali) e misure compensative nelle prove di concorsi pubblici che si svolgono nell'ambito del territorio regionale.
Sì alla legge per curare e prevenire le apnee notturne
All'unanimità è stata approvata la proposta di legge "Interventi regionali per la prevenzione della sindrome delle apnee notturne" di: Luigi Cola (Pd), Nicola Abbundo (Moderati per il Popolo delle Libertà) e altri consiglieri di maggioranza e minoranza L'obiettivo è quello accrescere la prevenzione dei rischi per la salute, tenendo conto che questa patologia provoca incidenti stradali. Vengono quindi proposte iniziative rivolte ai cittadini affetti dalla sindrome delle apnee notturne e dalle patologie ad esse correlate. La Giunta approva un programma di iniziative per accrescere la consapevolezza degli effetti negativi delle apnee notturne e delle patologie ad esse correlate e per far conoscere i percorsi terapeutici e riabilitativi necessari per il loro superamento, nonché i benefici individuali e collettivi che derivano dal completo recupero della salute. Sarà quindi avviato un confronto con le Associazioni di categoria delle imprese di trasporto, nonché con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, le organizzazioni del volontariato, dei consumatori e no profit operanti nel settore. La Giunta regionale può avvalersi, altresì, di docenti universitari e di esperti. Per quanto riguarda le azioni rivolte alla riduzione dei danni alla salute causati da incidenti stradali, la Giunta regionale, dopo aver consultato le associazioni di categoria delle imprese di trasporto e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, può realizzare iniziative informative e preventive rivolte ai conducenti dei mezzi di trasporto di cose e persone. La Giunta regionale può anche stipulare una apposita convenzione con l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail).
Luigi Cola (Pd) ha sottolineato «Sia questa legge che quella sulla dislessia sono due provvedimenti molto importanti, che riguardano la salute e la prevenzione non soltanto di alcune patologie, ma anche dei danni derivanti dalle possibili conseguenze, ad esempio i numerosissimi incidenti stradali dovuti ai disturbi del sonno. La sindrome delle apnee è una sindrome respiratoria molto diffusa, colpisce al 4% uomini e al 2% donne e d è spesso collegata ad altri problemi come l'insonnia».
Interventi per fronteggiare le conseguenze degli eventi metereologici di dicembre 2009 e gennaio 2010
All'unanimità è stato approvato il disegno di legge "Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi metereologici verificatisi nei mesi di dicembre 2009 e gennaio 2010", in relazione ai quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
In base alla legge, la Regione istituisce un Fondo presso la Filse Spa con una dotazione di quattro milioni e seicentomila euro di euro per ripristinare l'operatività delle imprese danneggiate. Gli interventi riguardano investimenti volti a favorire le condizioni di continuità o di ripresa delle attività economiche, realizzati dalle piccole e medie imprese industriali, artigiane, di servizi, commerciali e turistiche aventi unità locali colpite dagli eventi atmosferici. Alle imprese viene concessa un'agevolazione sotto forma di contributo a fondo perduto e prestito rimborsabile a tasso agevolato. Le agevolazioni non sono cumulabili con i benefici derivanti da garanzie assicurative. Per la realizzazione degli interventi la Regione si avvale della Filse e delle Camere di commercio.
Piano triennale dell'istruzione, della formazione e del lavoro 2010- 2012
Con 24 voti a favore e 8 astenuti (centrodestra) è stato approvato il piano triennale dell'istruzione, della formazione e del lavoro per il 2010- 2012. Il quadro normativo è completamente innovato, sul versante nazionale, comunitario e regionale, con l'approvazione in primis della legge regionale 18/2009. L'insieme di queste riforme ha consentito di sviluppare e di far diventare patrimonio comune del sistema istituzionale e sociale il concetto di integrazione e di centralità dell'utente, sviluppandolo in termini di obiettivi e strategie.
Si tratta di un documento di programmazione integrato, con elementi innovativi rispetto al precedente programma, articolato in obiettivi generali e specifici che sono collegati e derivano dall'analisi socioeconomica del territorio ligure. Il piano qualifica l'azione della Regione nei confronti dei diretti destinatari degli interventi, i cittadini.
Sicurezza nei cantieri edili: una legge per prevenire le cadute dall'alto
All'unanimità è stata approvata la proposta di legge di Franco Bonello, Michele Boffa e altri del Pd: "Norme per la prevenzione delle cadute dall'alto nei cantieri edili".
La legge punta a prevenire i rischi d'infortuni sul lavoro a seguito di cadute nei cantieri temporanei o mobili. La norma stabilisce che "gli interventi di nuove costruzioni, ristrutturazioni ed ampliamenti in edilizia, nonché le semplici manutenzioni in copertura o installazioni di impianti tecnici, telematici, fotovoltaici, devono presentare caratteri tali da eliminare il rischio caduta dall'alto, fornendo un sistema di ancoraggio permanente e sicuro per i lavoratori che operano sul tetto. Le coperture piane o a falda inclinata poste ad altezza superiore a due metri rispetto ad un piano stabile devono essere dotate di dispositivi fissi e permanenti a norma Uni En 795".
La legge prevede che il rispetto dei requisiti di sicurezza sia garantito da un'apposita attestazione del progettista, da produrre a corredo della Dia presentata per dar corso ai lavori. L'attestazione dovrà contenere: un elaborato planimetrico che individui i punti di installazione dei dispositivi di ancoraggio, l'indicazione dell'accesso in copertura, le modalità di transito sulla stessa, le certificazioni relative ai prodotti installati, le dichiarazioni di conformità e corretta installazione, una copia dell'autorizzazione ad installare rilasciata dal produttore dei dispositivi e l'attestazione che gli installatori sono in grado di eseguire lavori secondo quanto specificato all'interno delle linee guida Ispesl per l'esecuzione di lavori temporanei in quota. Durante l'esecuzione degli interventi, inoltre, il responsabile dei lavori dovrà attestare che i dispositivi di ancoraggio siano correttamente installati e regolarmente utilizzati.
Interventi contro l'usura e il sovra indebitamento
All'unanimità è stata approvata la proposta di legge "Interventi in materia di usura e di sovraindebitamento", primi firmatari Carmen Patrizia Muratore (Italia dei valori con Di Pietro) e Vincenzo Gianni Plinio (Alleanza Nazionale), sottoscritta anche da numerosi consiglieri di maggioranza e minoranza.
Si tratta della prima legge regionale in materia e una delle pochissime leggi redatte da consiglieri di schieramenti opposti. In base alla nuova legge per consentire uno sviluppo economico e sociale libero da condizionamenti illegali, la Regione promuove misure di sostegno per prevenire e combattere i fenomeni dell'usura e del sovraindebitamento.
La legge dispone che la Regione istituisca il Fondo regionale di prevenzione del fenomeno dell'usura e di solidarietà alle vittime del reato di usura sia esse imprenditori o comuni cittadini. Il Fondo è ripartito in due quote. La prima è destinata a finanziare misure a sostegno delle vittime del reato di usura a titolo di indennizzo dei danni subiti a causa e in conseguenza del reato. La seconda quota è destinata a finanziare i seguenti settori di intervento: interventi integrativi, ulteriori a favore di Confidi; altre iniziative finalizzate all'accesso al credito, attraverso l'erogazione di contributi a favore di enti locali, anche in forma associata.
Il testo normativo stabilisce che entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge è istituito l'Osservatorio regionale sui fenomeni dell'usura e del sovraindebitamento e sull'accesso al credito, quale organo di consulenza della Giunta.
Si prevedono inoltre contributi a favore dei fondi costituiti dai Confidi per la prevenzione del fenomeno dell'usura. La Regione, quindi, integra con un proprio contributo i fondi speciali antiusura dei Confidi. I Confidi interessati presentano domanda di contributo alla Regione entro il 31 gennaio di ogni anno. Contestualmente alla concessione del contributo si provvede all'anticipazione del 50% dell'importo concesso. Il restante 50% viene erogato dopo la comunicazione del legale rappresentante del Confidi di aver impegnato almeno il 40% del contributo concesso.
All'Osservatorio sono inoltre attribuiti i seguenti compiti: promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione sul territorio regionale riguardo le problematiche dell'usura, anche usufruendo di uno spazio sul sito internet della Regione, finalizzate essenzialmente alla prevenzione del fenomeno. Ancora: raccogliere dati costantemente aggiornati in ordine all'entità del fenomeno dell'usura in Liguria e alle categorie particolarmente a rischio. E, infine, individuare nuovi ambiti e modalità di intervento rispetto alle azioni poste in essere dalla Regione per contrastare il fenomeno. Per favorire il conseguimento delle finalità del testo normativo la Giunta può promuovere la stipula di specifiche convenzioni con gli istituti bancari.
Carmen Patrizia Muratore (Italia dei Valori con Di Pietro) ha detto: «Si tratta di una legge regionale innovativa, la prima di questo genere in Italia. Contiene un'innovazione anche rispetto alla legge nazionale: l'istituzione del fondo per le vittime dell'usura. Anche la Liguria è fortemente interessata da questo fenomeno, che colpisce il tessuto produttivo. Tra i punti fondamentali c'è l'istituzione del fondo regionale per vittime. L'emendamento all'articolo 6 accresce la possibilità di intervento nell'educazione presso le scuole per creare una cultura della buona spesa. In Inghilterra la buona spesa è una materia che si studia fin dalle elementari. È prevista anche l'istituzione di un osservatorio a cui partecipa chi si occupa del settore. È fondamentale - ha concluso Muratore - promuovere sul territorio la cultura della prevenzione.»
Anche Gianni Plinio (An) ha espresso soddisfazione: «L'approvazione di questa proposta di legge pone la Liguria all'avanguardia tra le Regioni italiane che contrastano concretamente i fenomeni di usura e indebitamento. Si calcola che ogni anno gli esercenti versino sei miliardi di euro alle organizzazioni mafiose che gestiscono il racket. In Liguria il fenomeno interessa cinquantamila famiglie, per un debito di oltre 10 milioni di euro. Punti significativi della legge rispondono all'appello della consulta nazionale antiusura presieduta da monsignor Alberto Urso, che chiedeva di estendere gli aiuti. Il fondo ligure prevede benefici non solo per gli operatori economici colpiti, ma anche per i cittadini privati che risultino vittime di usura. È miracoloso - ha detto Plinio - che un provvedimento di questo tipo sia stato presentato da un consigliere di opposizione e da uno di maggioranza e che sia approvato con consenso unanime. Spero che serva come sprone per istituire un'autorità nazionale che pianifichi le diverse iniziative di lotta all'usura e sproni le altre Regioni a varare provvedimenti analoghi.»
Adesione all'Istituto internazionale di diritto umanitario di Sanremo
All'unanimità è stata approvata la proposta di adesione della Regione Liguria all'associazione umanitaria senza scopo di lucro "Istituto Internazionale di Diritto Umanitario in qualità di membro istituzionale.
L'associazione ha sede a Sanremo e organizza corsi di insegnamento, formazione e perfezionamento nei campi del diritto internazionale umanitario, dei diritti umani, del diritto dei rifugiati e di temi correlati. La spesa per l'adesione come quota associativa per il 2010 è di diecimila euro.
Moreno Veschi (Pd) ha ricordato che l'adesione della Regione a questo istituto era stata messa a calendario. Sull'ordine dei lavori è intervenuto Luigi Morgillo (Forza Italia - verso il Popolo delle Libertà) «Non ho nulla in contrario nel merito, però richiamo il principio che ha animato l'ultimo scorcio di legislatura: questo provvedimento e quello sulle Vie Francigene sono stati inseriti a calendario come prioritari, trascurando altri progetti molto più importanti per il territorio.»
«Questo provvedimento - ha precisato il presidente dell'Assemblea Giacomo Ronzitti - era stato inserito a calendario e condiviso all'unanimità, non per carattere di urgenza, ma proprio per la condivisione.»
Alessio Saso (An) è intervenuto per dichiarare il suo voto positivo: «Finalmente arriviamo a questa adesione: un omaggio dovuto a un istituto che promuove con meriti e qualità l'Italia all'estero. Si tratta di un istituto che svolge la sua attività nel territorio di Sanremo, ma che è apprezzato a livello internazionale. È necessario che sia potenziato al massimo.»
Adesione all'Associazione europea delle Vie Francigene
All'unanimità è stata approvata la proposta di adesione della Regione Liguria all'Associazione europea delle Vie Francigene. Il tratto della Via Francigena che interessa la Liguria riguarda l'estremo Levante, si estende da Aulla fino a Sarzana, Santo Stefano Magra e Luni, quest'ultima importante aerea archeologica romana e antico porto da cui partivano le navi cariche di marmo, vini, formaggi, legnami dirette a Roma.
Rinviata in commissione la proposta di legge sul sistema di gestione delle aree protette regionali
Su richiesta dei proponenti, la proposta di legge di Nicola Abbundo (Moderati per il Pdl), Luigi Morgillo e Gabriele Saldo (Forza Italia - Verso il Pdl) è stata rinviata in Commissione per un ulteriore approfondimento.
Inchiesta sui fondi europei. La relazione della commissione consiliare
Alessio Saso (An), presidente della VII Commissione Controlli, ha illustrato la relazione sulla regolarità procedurale ed amministrativa degli atti compiuti dalla Regione in ordine alle modalità di assegnazione dei finanziamenti europei del Fondo sociale e del Fondo per lo sviluppo regionale. La relazione, approvata all'unanimità in Commissione, traccia tutti i passaggi tecnici riguardanti le modalità di assegnazione dei fondi europei, che sono oggetto di un'inchiesta da parte della magistratura. «Si tratta - ha detto Saso - di una materia molto tecnica, che richiedeva competenze specifiche. L'altissimo grado di tecnicizzazione delle procedure, già sottoposte a numerosi controlli, il fatto che la vicenda sia sottoposta al vaglio della magistratura, notizie non sempre corrette apparse sulla stampa e tempi ristretti hanno reso l'analisi molto complessa.» Saso ha ricordato che «i progetti oggetto di indagine non sono stati concretamente avviati», che «nessun finanziamento è ancora stato erogato dalla Regione» e che «per la parte Fesr, ad oggi, non si è ancora proceduto all'impiego dei fondi.»
Ringraziando i colleghi della commissione e gli uffici regionali, Saso ha concluso: «La commissione ha poteri circoscritti, che non sono paragonabili a quelli di una commissione d'inchiesta parlamentare, il tempo a disposizione era davvero ridotto e sono necessarie competenze tecniche molto specifiche: per il futuro bisognerebbe poter avere accesso a competenze tecniche esterne». Secondo Saso nella prossima legislatura l'indagine dovrebbe eventualmente proseguire acquisendo i singoli progetti presentati «per meglio comprende il metodo di attribuzione dei punteggi e per poter verificare la correttezza della valutazione effettuata dalle strutture rispetto ai parametri amministrativi astrattamente posti. Inoltre potrebbe essere utile prendere contatto con la magistratura inquirente per poter concentrare l'attività di controllo procedurale della Commissione in spazi più limitati».
Contributi ai comuni costieri per le spiagge libere
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Luigi Cola, Partito democratico) per sollecitare contributi ai Comuni costieri per le spiagge libere. Con il documento si auspica che con il prossimo assestamento siano implementati i capitoli di bilancio riferiti alla legge 13 del 2008, sia per la parte di spesa corrente che in conto capitale, al fine di soddisfare tutte le richieste finanziabili avanzate dai Comuni costieri e ad oggi recluse dal beneficio dei finanziamenti per insufficienza delle risorse disponibili.
Installazione di barriere fonoassorbenti antirumore lungo la A12
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Franco Rocca, Per la Liguria nel Popolo della Libertà), che impegna la Giunta ad intervenire presso la società Autostrade Spa affinché proceda al completamento dell'installazione di barriere antirumore su tutto il viadotto dell'A12 e a sostituire in tempi brevi il giunto di dilatazione, vera causa dell'attuale forte disagio lamentato dai cittadini residenti nella zona.
Chiusura dello sportello di Poste Italiane a Cogorno alto
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Ezio Chiesa, Partito democratico) che impegna la Giunta a intervenire nei confronti di Poste Italiane al fine di impedire la chiusura dello sportello di Cogorno Alto.
Circolazione stradale lungo il passo del Bracco
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Ezio Chiesa, Partito democratico) che impegna la Giunta ad attivare ogni iniziativa nei confronti degli organi preposti al fine di aumentare i controlli lungo la strada del passo del Bracco tra le località di Trigoso e Ca Marconi, così da eliminare il fenomeno delle corse tra motociclisti e i conseguenti pericoli provocati sulla normale circolazione dei residenti e dei turisti.
Misure a sostegno dell'artigianato ligure
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Vincenzo Gianni Plinio, Alleanza Nazionale) che impegna la Giunta a predisporre, di concerto con le categorie interessate, nuove e urgenti misure a sostegno dell'artigianato ligure con particolare riferimento a quelle volte a facilitare l'accesso al credito da parte delle aziende.
I marittimi imbarcati tra i lavori usuranti
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Vincenzo Gianni Plinio, Alleanza Nazionale) che impegna la Giunta a chiedere al Parlamento, al Governo e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di attivarsi ai fini dell'inserimento del lavoro dei marittimi imbarcati a bordo tra quelli considerati per legge usuranti.
Chiusura della casa di cura Don Orione di Genova
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Vincenzo Gianni Plinio, Alleanza nazionale), che impegna la Giunta ad attivarsi - di concerto con le altre istituzioni, le rappresentanze dei lavoratori e dei familiari dei ricoverati e la Curia arcivescovile - per impedire la chiusura della casa di riposo Don Orione, a Genova in via Bosco, salvaguardando i posti di lavoro a rischio.
Solidarietà al popolo iraniano
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Cristina Morelli, Verdi) dove il Consiglio regionale esprime la propria solidarietà al popolo iraniano per la democrazia e ai lavoratori che si battano per il diritto a costituire organizzazioni sindacali indipendenti, che della democrazia rappresenta uno dei pilastri.
Olio, sanse e acque reflue dei frantoi
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Gino Garibaldi, Forza Italia - Verso il Popolo della Libertà), che impegna la Giunta ad attivarsi per mettere in atto tutte le iniziative possibili, di concerto con gli enti interessati, affinché vengano definitivamente chiarite le questioni inerenti lo smaltimento-lavorazione dei residui lavorativi delle olive per la produzione di olio: acque di vegetazione e sanse vergini e dei sottoprodotti di lavorazione: nocciolo e biocombustibili, chiarendo le deroghe previste per legge.
Adeguamento organico di polizia penitenziaria nelle carceri liguri
All'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Vincenzo Gianni Plinio, Alleanza nazionale) che impegna il presidente della Giunta regionale a invitare il Governo e il Ministero competente a disporre, al più presto, anche sulla base del recente Piano carceri l'adeguamento degli organici della Polizia Penitenziaria della Liguria in modo tale da garantire un servizio valido e sicuro e migliori condizioni di vivibilità per i detenuti negli istituti di pena della Regione.
Popolo curdo in Turchia
All'unanimità (presenti non votanti i consiglieri di centrodestra) è stato approvato l'ordine del giorno (primo firmatario Vincenzo Marco Nesci, Partito della Rifondazione comunista), che impegna il presidente della Giunta regionale a sollecitare il Governo italiano ad intervenire presso il Governo della Turchia, al fine di manifestare formalmente la sua preoccupazione e di esortare al rispetto dei diritti e delle libertà democratiche del popolo Curdo nell'ambito delle istituzioni della Repubblica di Turchia.
Studenti in aula Ai lavori dell'Assemblea hanno assistito trenta studenti dell'Istituto di istruzione secondaria di primo grado "Mameli - Alighieri" di Albenga
La seduta di Consiglio già convocata per domani, mercoledì 3 febbraio non avrà luogo essendo stati esauriti tutti i provvedimenti all'ordine del giorno
Martedì 02 Febbraio 2010
I lavori del Consiglio regionale di martedì 2 - full
N°14
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