Questa mattina, al termine della prima parte della seduta del Consiglio regionale, alcuni componenti dell’Assemblea e l’assessore ai Trasporti Enrico Vesco hanno incontrato una delegazione del Comitato di cittadini sorto alcuni giorni fa per protestare contro la soppressione del treno Eurostar City 35261, il cosiddetto Frecciabianca, che collega Genova a Roma toccando Rapallo, Chiavari, La Spezia, Viaregggio, Pisa. Gli interventi sono stati coordinati dal vicepresidente del Consiglio Luigi Morgillo.
I rappresentanti del comitato, che hanno raccolto circa 250 firme per chiedere a Trentitalia il ripristino del servizio o la creazione di un treno interregionale veloce con lo stesso orario e che effettui soste nelle stesse stazioni, hanno lamentato i forti disagi conseguenti alla soppressione del convoglio, applicata il 12 dicembre scorso: occorrono anche cinque ore di viaggio per circa 300 lavoratori pendolari che ogni mattina da Genova e dalla riviera di levante devono raggiungere lo spezzino e la Versilia.
L’assessore ha condannato «La soppressione decisa unilateralmente da Trenitalia» ma ha spiegato che quel convoglio non rientrava nel contratto di servizio regionale. «Abbiamo comunque aperto un tavolo tecnico di confronto con la Società per trovare una soluzione e abbiamo anche trovato la disponibilità della Regione Toscana a collaborare per raggiungere una soluzione». Vesco ha ricordato che sono già stati presentati dalla Giunta due esposti contro Trenitalia per la soppressione di altri treni di cui due sono stato respinti.
Durante l’incontro è stata avanzata l’ipotesi di un treno con caratteristiche analoghe al Frecciabianca che raggiunga Livorno. I costi di questo servizio potrebbero essere ripartiti fra le due regioni. Vesco ha però ricordato le difficoltà economiche esistenti per finanziare il trasporto ferroviario ligure: «Attualmente ci mancano 30 milioni per pagare tutte le spese del contratto di servizio regionale che ammonta a 85 milioni». Durante il dibattito è stato proposto dai consiglieri, fra le altre iniziative, un ordine del giorno per sostenere le richieste del comitato.
Sergio Sergio (Pd), presidente della Commissione Attività produttive, ha espresso «una fortissima critica a Trenitalia che, nonostante le grandi risorse ottenute dalle convenzioni regionali, attua una politica pesantissima di tagli». Matteo Rosso, capogruppo del Pdl, ha suggerito un incontro entro i primi giorni di gennaio fra una delegazione del Comitato e una dei capigruppo per aggiornare gli utenti sugli sviluppi delle trattative con Trenitalia e con la regione Toscana. Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord Liguria- Padania, ha chiesto «di esercitare una pressione su Trenitalia, che penalizza il servizio ligure, anche attraverso il rallentamento del pagamento del contratto di servizio». Ezio Chiesa, capogruppo del Gruppo misto Liguria Viva, ha auspicato un accordo con la regione Toscana ma ha invitato a valutare se sia possibile prima recuperare i trenta milioni che mancano per coprire i costi della convenzione. Nicolò Scialfa, capogruppo dell’Idv, ha proposto anche altre soluzioni
Nel dibattito sono intervenuti anche Ezio Capurro (Noi con Claudio Burlando), Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente), Gino Garibaldi e Roberto Bagnasco (Pdl).
Il vicepresidente Morgillo ha quindi concluso la riunione facendo il punto sulle iniziative che saranno assunte: l’approvazione da parte del Consiglio regionale di un ordine del giorno comune per chiedere alla giunta di intervenire su Trenitalia per ripristinare il Frecciabianca oppure di trovare risorse per istituire un servizio sostitutivo adeguato alle esigenze dei pendolari. E’ stato, inoltre, fissato un incontro il 5 gennaio in Regione, che sarà concertato dall’Ufficio di presidenza del Consiglio, fra una delegazione di pendolari, una delegazione dei capigruppo e l’assessore Vesco in vista di un successivo vertice, allargato agli amministratori della Regione Toscana


