Raffaella Paita e Alessio Cavarra del Partito Democratico hanno presentato oggi un’interrogazione al presidente Claudio Burlando sui danni in Val di Magra provocati dagli eventi alluvionali di dicembre e gennaio. Questi ultimi hanno portato all’esondazione del fiume Magra, oltre a frane e dissesti, con conseguenze drammatiche per centinaia di famiglie e per moltissime imprese.
I consiglieri regionali spezzini chiedono alla Giunta quale sia il quadro complessivo degli interventi e delle azioni messe in atto dalla Regione e dagli altri livelli istituzionali interessati, a partire dal Governo nazionale, per fronteggiare i danni prodotti dalla alluvione. Nell’interrogazione si ricorda che con una legge regionale (n. 1/ 2010) la Regione Liguria ha istituito presso Filse un fondo, dotato di 4,6 milioni di euro, per favorire attraverso agevolazioni, la continuità o la ripresa produttiva delle aziende industriali, piccole e medie, artigiane, di servizi, commerciali e turistiche danneggiate dall’alluvione. Inoltre che il 9 febbraio la Giunta regionale ha approvato le modalità attuative della sopracitata legge regionale e lo schema di convenzione con la Filse e le Camere di Commercio per dare operatività a quanto previsto sulle agevolazioni a favore delle imprese, e che presso la Camera di commercio della Spezia le imprese danneggiate dall’alluvione hanno potuto pesentare le domande per accedere ai finanziamenti.
«A differenza di quello che hanno sostenuto esponenti del Pdl, la Regione Liguria ha fatto al sua parte. Vorremmo ricordare inoltre -spiegano Paita e Cavarra – che con un’ordinanza del 19 febbraio 2010 il presidente del Consiglio dei ministri ha stanziato cinque milioni di euro destinati in particolare agli interventi pubblici urgenti per rimuovere le situazioni a rischio. La Regione Liguria ha svolto l’attività istruttoria, nel rapporto con gli enti locali interessati, per poter spendere lo stanziamento di cinque milioni di euro a livello locale. Con il Decreto legge del 30 dicembre 2009 sono stati stanziati inoltre cento milioni di euro a favore delle Regioni colpite dagli eventi alluvionali di fine 2009, che devono essere ripartiti dal Cipe. Alla Liguria devono arrivare 20 milioni. Occorre evitare che fra la deliberazione del Cipe e la effettiva erogazione dei fondi alla Regione Liguria, possono intercorrere tempi lunghi. Chiediamo quindi che la Giunta regionale sviluppi iniziative verso il Governo affinché siano resi effettivamente disponibili i 20 milioni stanziati con il Decreto legge numero 195/09, destinati alla realizzazione di opere strutturali per la messa in sicurezza dell’area interessata»


