Le funzioni della Consulta statutaria
La legge regionale 24 luglio 2006 n.19 Istituzione della Consulta statutaria, ne disciplina il funzionamento e l'organizzazione. Le sue funzioni sono indicate dallo Statuto agli articoli 74 e 75. È stata insediata dal Presidente del Consiglio regionale il 18 maggio 2007 e con deliberazione n.1 del 20 settembre 2007 ha approvato il proprio regolamento interno.
Il rapporto tra il parere della Consulta statutaria e i procedimenti consiliari è disciplinato dall'articolo 136 del Regolamento interno del Consiglio regionale.
La Consulta statutaria esprime pareri su richiesta del Presidente del Consiglio regionale, del Presidente della Giunta regionale o di un quinto dei Consiglieri regionali su:
- conformità allo Statuto dei progetti di legge regionale e regolamenti regionali di competenza consiliare
- ripartizione delle competenze tra gli organi regionali ai sensi dello Statuto
Esprime parere obbligatorio sull'ammissibilità delle iniziative popolari e delle richieste referendarie di cui all'articolo 10 dello Statuto. Il parere negativo sull'ammissibilità delle iniziative popolari e delle richieste referendarie comporta la loro decadenza.
La legge regionale istitutiva della Consulta introduce una particolare forma di obbligo espresso e rafforzato di motivazione nel caso uno dei componenti abbia manifestato dissenso sulla decisione adottata a maggioranza. In questo caso è previsto che le deliberazioni siano adeguatamente motivate sulle ragioni addotte dal dissenziente (articolo 4 della legge regionale 19/2006).
Allegati
- Consulta Statutaria, il discorso di Giacomo Ronzitti (pdf, 19 Kb)
Discorso pronunciato dal Presidente Giacomo Ronzitti in occasione dell'insediamento della Consulta statutaria


