Attività della biblioteca del Consiglio
La biblioteca del Consiglio regionale, aperta al pubblico nel settembre 2001, nel corso degli anni ha consolidato la propria attività fino ad arrivare ad avere all'ottobre 2010 3049 iscritti e una media annuale di 6500 utenti.
La biblioteca garantisce l'accesso all'informazione ad ampie categorie di cittadini e soddisfa i bisogni informativi crescenti, in riferimento alla legge 241/90 sulla trasparenza dell'attività amministrativa e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi. Per meglio comprendere il tipo di utenza occorre tenere presente la natura specializzata della biblioteca, che rappresenta una importante struttura documentaria orientata alla conoscenza della Liguria in tutti i suoi aspetti. Le discipline giuridiche possono contare su testi e banche dati aggiornati, sono stati effettuati 5541 collegamenti internet, che danno al cittadino la possibilità di conoscere meglio l'Ente regione.
La biblioteca, acquisisce la documentazione prodotta dall'amministrazione regionale, che comprende documenti ufficiali, atti amministrativi, legislazione, opere a stampa e anche letteratura grigia (rapporti, studi, atti di convegni, statistiche), consente di ricostruire i percorsi delle scelte fatte e renderle accessibili. Inoltre garantisce la conservazione di questo materiale e la sua fruibilità con un adeguato trattamento di catalogazione e indicizzazione standardizzati. La biblioteca del Consiglio regionale, a ottobre 2010, ha un patrimonio di 10660 titoli ed un'ampia emeroteca nazionale e internazionale.
Il documento scaricabile in questa pagina riassume le tipologie di consultazioni, le ricerche e le consulenze bibliografiche più o meno complesse, realizzate anche attraverso le tecnologie informatiche e le banche dati, il servizio di prestito, l'utilizzo di Internet e la lettura dei giornali.
Allegati
- biblioteca del Consiglio regionale - dati statistici al 1° luglio 2010 (pdf, 39 Kb)
le tipologie di consultazioni, le ricerche e le consulenze bibliografiche (realizzate anche attraverso le tecnologie informatiche e le banche dati) il servizio di prestito, l'utilizzo di internet e la lettura dei giornali


