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Attuazione del programma Equal: II fase

Nel mese di gennaio 2004 è stata avviata la procedura di riprogrammazione di metà periodo finalizzata all'attivazione della seconda fase del programma. Il 12 marzo 2004 il Comitato di Sorveglianza ha definito tale procedura con l'approvazione del nuovo documento di programmazione.

La strategia di Equal per la realizzazione della seconda fase trova fondamento nella nuova Strategia Europea per l'Occupazione /S.E.O.), i cui obbiettivi generali e correlati tra loro sono il raggiungimento della piena occupazione, il miglioramento della qualità e della produttività sul posto di lavoro e il rafforzamento della coesione e dell'integrazione sociale.

In tale ottica l'approccio che caratterizza il Piano di Azione nazionale contro la povertà e l'esclusione sociale 2003-2005 va in direzione di una riformulazione degli obbiettivi e delle funzioni del sistema di welfare italiano inquadrando l'esclusione sociale come un fenomeno multidimensionale la cui analisi deve tener conto di più fattori: il reddito, la capacità di disporre di beni e servizi ritenuti essenziali, la partecipazione, il coinvolgimento e l'impegno sociale.

In questa prospettiva, si inquadrano coerentemente le aree di intervento del NAP Inclusione: l'ingresso nella vita e nel mondo del lavoro; il diritto ai servizi universali mediante una nuova solidarietà; l'inclusione sociale; l'autonomia psico-fisica; la coesione sociale; le misure di carattere orizzontale.

Il 10 maggio 2004. è stato pubblicato l'avviso del Ministero del Lavoro relativo a modalità e termini per la presentazione di proposte progettuali da finanziare nell'ambito della seconda fase di attuazione dell'Iniziativa Comunitaria Equal.

Tale avviso prevedeva il termine di 45 giorni dalla pubblicazione per la presentazione dei dossier di candidatura rispettivamente al Ministero del Lavoro per le PS settoriali e alle Regioni e Provincie Autonome per le PS geografiche.

Attribuisce alle PS geografiche della Regione Liguria l'importo complessivo di euro 8.105.370,38 così suddiviso per misura:

  • misura 1.1 - euro 2.659.838,80
  • misura 2.2 - euro 2.561.911,33
  • misura 3.1 - euro 2.883.620,25

In risposta al suddetto avviso, sono pervenute alla Regione Liguria 29 proposte progettuali.

A seguito della definizione della complessa procedura di selezione articolata in 2 fasi, con decreto dirigenziale del 20 giugno 2005 sono stati ammessi all'azione 2, di attuazione dei progetti approvati, le 9 Partnership di sviluppo già selezionate.

I progetti sono avviati nel mese di luglio 2005 e si concludono entro il 31 dicembre 2007.

Priorità regionali per la seconda fase

La Regione Liguria tra gli ambiti d'intervento fissati a livello nazionale, ha individuato i seguenti come prioritari, in un'ottica di sinergia con gli ordinamenti programmatici regionale definiti nel Por - obiettivo 3 e di rispondere alle esigenze del mercato ligure.

misura 1.1: creare le condizioni per l'inserimento dei soggetti più deboli sul mercato del lavoro.

  1. Sperimentazione di percorsi integrati e personalizzati di occupabilità per le categorie maggiormente discriminate.

  2. Promozione di un collegamento stabile tra i sistemi della formazione, del lavoro e del welfare, attraverso il coinvolgimento attivo dei servizi cometenti.

  3. Promozione di nuovi accordi tra imprese e attori locali che supportino l'inserimento occupazionale e l'inclusione sociale di particolari categorie in un'ottica di sviluppo del territorio.

misura 2.2: rafforzare l'economia sociale nelle direzioni della sostenibilità e della qualità dell'imprese e dei servizi.

  1. Creazione e sostenibilità delle imprese nell'ambito dell'economia sociale.

  2. Rafforzamento delle imprese e dei servizi nell'ambito dell'economia sociale attraverso lo sviluppo della qualità

misura 3.1: utilizzare la leva dell'apprendimento per combattere le discriminazioni e le disugualglianze di trattamento nel mercato del lavoro.

  1. Promozione di interventi a sostegno dei settori locali e delle vocazioni territoriali finalizzati ad adeguare o creare competenze professionali per la gestione dei processi di cambiamento ed evitare fenomeni di espulsione o di emarginazione

  2. Sperimentazione di metodologie e prassi per la valorizzazione delle risorse umane nell'ottica del lifelong volte a contrastare le discriminazioni e a prevenire i rischi di obsolescenza nel contesto lavorativo, con particolare riguardo alle PMI.

  3. Sperimentazione di modelli di messa in trasparenza e di riconoscimento delle competenze dei lavoratori.

Si è tenuto conto al riguardo delle seguenti esigenze:

misura 1.1

  • necessità di potenziare tutte le forme di collegamento degli interventi di politica attiva del lavoro con quelli messi in atto da altre strutture socio assistenziali

  • necessità di personalizzare in modo sempre più tretto i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo

  • impegno di tutte le misure di accompagnamento necessarie per favorire l'esito positivo dei percorsi individuali costruiti

misura 2.2

  • Necessità di potenziare gli strumenti e i servizi specifici per il sostegno e lo sviluppo dell'imprenditoria sociale nella logica di favorire il consolidamento e la strutturazione tecnica, economica ed operativa delle imprese sociali.

misura 3.1

  • necessità di utilizzazione lo trumento della formazione aziendale anche a vantaggio di lavoratori in procinto di essere espulsi dal processo lavorativo

  • necessità di potenziare l'uso integrato di misure di accompagnamento e di azioni di sistema finalizzato a rafforzare l'occupabilità dei lavoratori atipici.

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